Senza OGM perdiamo il Made in Italy

Febbraio 17th, 2011
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SALUTE: ASSALZOO, OGM SICURI GIA” IN ITALIA, DIVIETI COSTANO CARI

(ASCA) - Roma, 17 feb - ”Rinunciare a priori all’innovazione puo’costare caro e già oggi se ne sta pagando un prezzo in termini di competitività’ e di reddito, sia per gli agricoltori che per gli allevatori”. E’ quanto sottolinea Giulio Gavino Usai, responsabile economico di Assalzoo, l’Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici, che in una nota sul tema delle produzioni Ogm invoca un dibattito che tenga conto delle necessita’ del sistema produttivo. ”Nessuno vuole negare che in tema di Ogm - prosegue Usai - possano esistere posizioni diverse, ma non si puo’ continuare ad affrontare una questione cosi’ importante facendo leva in modo strumentale solo su pregiudizio o interessi di parte o sull’ideologia, ma occorre lasciare la parola alla ricerca e alla scienza, per dare ai nostri politici e soprattutto ai consumatori certezze e una possibilita’ di scelta seria e consapevole”, considerando che il prezzo dei ritardi e’ destinato a riflettersi ’’su tutta la filiera alimentare dei prodotti di origine animale e quindi, inevitabilmente, sul consumatore finale”.

Attualmente nel mondo si coltivano circa 140 milioni di ettari di varietà Ogm, di cui soia e mais rappresentano per il nostro Paese le piu’ importanti, ”e il trend di questi ultimi anni - ricorda Usai - e’ in crescita esponenziale” tanto che paesi come Argentina e Brasile ”ne coltivano ormai quantita’ sempre piu’ prossime al 100%”. ”Un tale divieto finirebbe quindi per determinare un danno enorme per la nostra zootecnia e per il nostro sistema agro-alimentare - conclude Assalzoo -, traducendosi in una vera e propria ‘beffa’ per i consumatori, che per soddisfare i loro bisogni alimentari sarebbero costretti a mangiare, per la maggior parte, prodotti di importazione rinunciando anche alle produzioni tipiche del Made in Italy che oggi riempiono le tavole degli italiani”.

Nella categoria: News, OGM & Mais

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