Se rispetti la legge arrivano i carabinieri

Giugno 25th, 2010
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Si tratta di uno stranissimo caso in questo strano Paese. Un agricoltore ha rispettato la legge, piantato semi autorizzati dall’Unione Europea ed iscritti nell’apposito registro, ha dato seguito ad una sentenza del Consiglio di Stato che applica una risoluzione della Corte Costituzionale, e quindi ha il suo campo circondato dai NOE.
Strano che talvolta si costruiscano interi quartiei abusivi ed ecomostri di dieci piani, ma in quel caso tutto fila liscio. Ben inteso le Forze dell’ordine non c’entrano nulla, ma sapevamo che dovevano cercare i criminali, ora qui quale e’ il reato?

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Denuncia o autodenuncia?

Giugno 23rd, 2010
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(Articolo aggiornato il 24/6/2010 dopo la pubblicazione iniziale)

La notizia benché lasciata passare sottotono è di quelle molto rilevanti. Le ipotesi possono essere tre:
a) uno scherzo di un burlone (bravo, l’idea è geniale)
b) la denuncia di un compaesano invidioso (meno bravo, lo fa anche per te)
c) autodenuncia (un gran gesto)

L’ultima ipotesi è la più ambiziosa e forse visionaria. Visto che la muta che abbaia contro gli OGM non ha avuto il coraggio di fare altro che latrare alla Luna, ma non è entrata in una Procura a denunciare temendone il giudizio, forse c’è chi chiede che la Procura se ne occupi davvero e dica se esiste un reato.
E se poi dice non c’è reato?

In busta anche mappa con indicazione del terreno di coltivazione

23 giugno, 13:48

(ANSA) - TRIESTE, 23 GIU - Una busta anonima contenente sementi transgeniche
e’ stata inviata al direttore dell’ Ersa del Friuli Venezia Giulia, Mirko
Bellini. Le sementi, ha riferito l’assessore regionale all’Agricoltura,
Claudio Violino, sono state sottoposte ad analisi di laboratorio che ne
hanno accertato la natura genetica modificata. La busta era accompagnata da
una mappa che indicava, con precisione, un terreno in provincia di Pordenone
dove tali sementi sarebbero state utilizzate per la coltivazione.(ANSA).

Intanto comincia la battaglia legale (mentre fiorisce il mais)… Leggi Fidescienza

Nella categoria: News, OGM & agricoltura italiana, OGM & mais

Futuragra: con l’estate arrivano i parassiti del mais

Giugno 22nd, 2010
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danni-piralide-2010

Guarda danni piralide nei campi di mais italiani nell'estate 2010

Ancora un anno senza OGM e intanto l’agricoltura italiana cala a picco

Pordenone, 21 giugno 2010 - La piralide, il parassita all’origine della formazione delle temute fumonisine, tossine cancerogene pericolose per la salute dell’uomo e degli animali, sta già infestando i campi di mais del Friuli e della Lombardia con anticipo rispetto alle campagne precedenti. “Siamo solo alla prima generazione, ha commentato Silvano Dalla Libera, vicepresidente di Futuragra, e temiano si tratti di un degli attacchi più precoci degli ultimi anni”.

Futuragra ha raccolto segnalazioni anche dalla Lombardia, dove oltre alla piralide ha fatto la sua comparsa anche la diabrotica, un altro parassita che danneggia le piantagioni di mais. “Anche quest’anno, per salvare il raccolto, saremo costretti a fare più trattamenti con insetticidi, aggiunge Dalla Libera, che oltre ad essere costosi hanno un impatto ambientale più pronunciato rispetto ad una tecnologia dolce come quella della resistenza agli insetti. Si pensi, sostiene Dalla Libera, che per trattare un ettaro i costi si aggirano intorno ai 100 euro per passaggio. Come può pensare la maiscoltura italiana di essere competitiva con costi aggiuntivi di questa entità?”

“Per i maiscoltori del resto del mondo questi trattamenti fanno ormai parte del passato, invece in Italia sono all’ordine del giorno, sostiene Dalla Libera. E’ avvilente dover constatare che le biotecnologie offrono già oggi una soluzione e che nel nostro paese l’accesso all’innovazione viene negato da chi continua a raccontare favole su un’agricoltura che non esiste più. Negli ultimi anni la superficie a mais in Italia è diminuita del 40% e il reddito agricolo in un solo anno è sceso del 25%, più che nel resto dell’Unione Europea. Chiediamo che il Ministro Galan intervenga e dia finalmente un forte segnale di discontinuità rispetto all’opera di propaganda lasciata dal suo predecessore”.

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Scoperta una proteina del sesso del mais

Giugno 18th, 2010
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Non è solo una descrizione di come avviene l’incontro tra un granulo pollinico ed un ovario. Si tratta anche di descrivere tanto bene il fenomeno da poter usare l’informazione per permettere l’incrocio tra specie diverse (non OGM) che portino a trasferire resistenze o caratteristiche utili. Sono inoltre informazioni utili anche per impedire che ci sia fertilità tra un mais e tutti gli altri. Ad esempio un mais biologico potrebbe segregarsi da qualunque altro polline e rimanere puro ed intoccato se non da suoi simili…

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Farfalle e lombrichi vivono bene in un campo di mais Bt

Giugno 10th, 2010
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In uno studio durato 4 anni  http://www.gmo-compass.org/eng/news/513.docu.html
si dimostra come i lombrichi dediti a degradare i residui delle coltivazioni sovrastanti vivano altrettanto bene in un campo di mais tradizionale ed in un campo di mais Bt.

Di segno diverso l’articolo scientifico su PNAS che illustra come siano diventate resistenti all’erbicida glyfosate delle erbe infestanti. Anche nel commento http://www.pnas.org/content/107/3/955.full.pdf+html si evidenzia come il passaggio all’uso del glyfosate sia stato un grande miglioramento agronomico (ed ambientale) che ci ha finora risparmiato tanti erbicidi molto più pericolosi. Pur considerando il fatto che le infestanti stanno guadagnando terreno la situazione generale dimostra come l’uso del glyfosate nella agricoltura da OGM sia stata una scelta saggia e vincente.
Consultando l’enciclopedia mondiale delle infestanti http://www.weedscience.org/summary/MOASummary.asp , si vede come quelle resistenti a glyfosate sono solo il 5,49% del totale dei casi di infestanti. Questi dati vanno sempre considerati perche’ dismesso il glufosate, altri erbicidi verranno usati (forse piu’ graditi alle associazioni anti-OGM) ed altri infestanti ad essi resistenti appriranno. Insomma si devono sempre considerare costi, benefici e le alternative realistiche.

Infine acora  buone notizie sulla decomposizione delle foglie di mais Bt. In un recente articolo su Transgenic research http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19609704
si mostra come il mais Bt si degrada velocemente e non valica il mese di dicembre con quantitativi significativi delle proteine insetticide. Alcune varianti della proteina insetticida scompaiono quasi dopo 2 settimane di interramento nei suoli. La variante Cry1Ab presente nel MON810 e’ la piu’ rsistente. Malgrado cio’ le foglie necrotizzate che si trovano alla base della pianta hanno un contenuto del solo 10% di proteina rispetto alle foglie piu’ vitali nella parte superiore e questo prima ancora di finire nelo suolo per essere degradata da microrganismi e altri prganismi http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20091160
La conclusione di questa massa di analisi e’ che gli autori non vedono problemi di ordine ecologico dovuti alla degradazione di residui di piante di mais Bt.

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