Una interfila da 45 cm può portare vantaggi, altro che colture poco intensive.
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Alberto Guidorzi ci segnala che oramai i grandi Paesi esportatori hanno quasi solo soia da OGM. Dove comprano, quanto costa e che resa per ettaro ha la vecchia soia non-OGM usata dai nostri mercati di nicchia locali?
Ci scrive infatti Guidorzi che: “La società brasiliana di consulenza Célérès ha comunicato che l’adozione di soia, mais e cotone transgenici nel 2011 ha avuto un trend di aumento molto forte.
Soia: La soia ormai rappresenta 82,7 % della superficie totale brasiliana, ossia 20,8 milioni di ha con un progresso del 13,4% rispetto al 2010. Trattasi essenzialmente di varietà GM tollerati agli erbicidi suddivisi tra quattro “eventi transgenetici”, ma ormai si deve annotare anche l’adozione di varietà GM a doppia resistenza, erbicidi e insetti nocivi.
Mais: La coltivazione del mais transgnenico è autorizzato alle semine in Brasile da soli quattro anni ed ormai il mais GM copre 9,1 milioni di ettari, ossia il 64% delle superfici totali. In brasile sono autorizzati 16 “eventi transgenici” immessi nelle varietà di cinque società sementiere. Le varietà coltivate si suddividono per il 47,2% delle superfici con resistenza agl’insetti, 41,7% inglobano la doppia resistenza a erbicidi e insetti, mentre 11,1% sono resistenti a soli erbicidi.
Cotone: Il cotone GM ha anch’esso progredito speditamente (+62,7%) e nel 2011 copre il il 39% delle superfici totali, ossia appena più di 6 milioni di ha che si suddividono tra varietà GM resistenti agl’insetti (21,8%), tolleranti a erbicidi (36,7%) e con i due tratti combinati (41,5%)”
Le Monde gioisce del fatto che qualche parassita sia resitente alla Monsanto (visto che gli stati Europei invece non fanno che sostenere gli affari dell’aziende statunitense).
La diabrotica resistente al Bt in realtà è resistente solo per metà (ossia la sopravvivenza scende dal 50% al 25%), ma resta sensibile alle altre tossine Bt anti-diabrotica. Inoltre se si fanno delle zone rifugio corrette i problemi di resistenza non insorgono.
Ma si deve capirli erano dieci anni che aspettavano una simile notizia ed anche se è una notiziola, si deve fare festa per tirarsi su il morale: contenti loro.
La verità è che la ricerca va avanti e le nuove varietà con anche 8 resistenze sono già sul mercato ed altre nuove appariranno perché l’innovazione paga più della miope conservazione di procedure oramai tramontate. Tutta l’innovazione spinge sulle varietà OGM e quindi coltivare il non-OGM si può fare solo al prezzo di sovvenzioni tanto artificiali quanto insostenibili.
Parlare di OGM significa parlare molto di mangimi e Piero Rostagno ci manda un suo scritto e vari documenti correlati. Tra pochi giorni seguiranno delle razioni tipo per vacche da latte. In questo modo cerchiamo di capire come la partita degli OGM per l’uomo è davvero trascurabile (per ora), ma vediamo quanto sia importante per il settore mangimistico (quindi a valle proprio per l’uomo).
Leggi: Alimentazione per vacche da latte e gli allegati:
Evaluation nutritionnelle et sanitaire des aliments issus de l’agriculture biologique
Assalzoo certifica che il 90% della soia ed il 25% del mais sono importati, quando, sopratutto per il mais, quest’anno ci sarebbero ottimi margini per fare reddito…
leggi sole24ore_maggio



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