Il neo-Ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan è già sotto il fuoco dei media per la tematica OGM. Ha addirittura osato dire che la ricerca sugli OGM è un’altra cosa rispetto al divieto confermato alle coltivazioni. L’affermazione che la ricerca è normata e regolata in modo diverso dalle coltivazioni commerciali è già scritta da tempo in tutte le direttive dell’EU. Già sono insorti i paladini (bipartisan) della libertà di ricerca a patto che sia morta.
Nell’allegato galan start un articolo dell’allora Governatore del Veneto Galan del 2003 durante la presunta emergenza da mais da OGM in Piemonte.
Per chi lo avesse scordato, furono distrutti circa 400 ettari coltivati a mais di cui si sospettava che i semi fossero in parte semi OGM. In realtà nell’ordinanza n.63 dell’11 luglio 2003 della Regione Piemonte era scritto che la “contaminazione” era tra lo 0,02% e lo 0,11% percentuali che oggi permetterebbero di vendere quei semi come semi biologici. A noi contribuenti quell’evento mediatico e’ costato 500,000 euro avendo perso la Regione Piemonte le cause intentate dalle aziende sementiere.
A seguire nel pdf la dichiarazione del Ministro Galan di apertura alla sola ricerca e le proteste degli Eurodeputati PDL e del capogruppo del PD in commissione agricoltura alla Camera dei Deputati.
Chiudere l’importazione di soia OGM è quello che dovrebbe fare un vice-ministro se avesse davvero preoccupazioni per la salute dei cittadini, ma così non è e le importazioni e le vendite continueranno indisturbate. Gli OGM incoerentemente bloccati in Italia ma importati in grandi quantità.
Non passa la mozione anti-OGM a Pordenone, e così il locale vince sul romano (inteso come le indicazioni del Ministero delle politiche agricole). L’associazione Futuragra emana un comunicato stampa dell’importante posizione non religiosamente contraria agli OGM presa dalla giunta provinciale.
Leggi futuragra-lega
OGM e nucleare sempre più legati
Leggi nucleogm
In diretta radiofonica alla trasmissione di RAI Radio 2 Decanter il Presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano fa le prime importanti ammissioni (mp3 della trasmissione ). Ora toccherebbe agli altri non lasciare solo Alai (Leggi articolo_defez).


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