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Un giornalista che sa fare le domande

Giugno 13th, 2013
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Accade di rado, ma va segnalato che talvolta non sono tutti dilettanti allo sbaraglio ed in questo caso Burdese sembra in difficoltà.

Leggi intervista a Burdese, direttore di Slow Food.

Nella categoria: News, OGM & Media

Spedita la lettera ai Presidenti

Giugno 20th, 2012
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Articolo aggiornato (al 05 luglio 2012) dopo la pubblicazione iniziale

Ulivi Ieri 19 giugno è stata spedita la lettera con le prime 200 firme ai presidenti della Repubblica e del Consiglio dei Ministri. Oggi su Tuttoscienze de La Stampa un articolo che annuncia l’invio e commenta i fatti principali.

Domenica sul Domenicale del Sole 24 ore l’epilogo della diatriba tra il direttore della pagina scientifica Armando Massarenti e la FDG: non mancate di acquistare domenica il Sole.

Armando Massarenti non usa metafore

Gli scienziati scendono in campo. Far ripartire la ricerca sugli OGM

Nella categoria: OGM & Media

Meglio la marijuana bio o quella OGM?

Giugno 19th, 2012
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Un delizioso articoletto del Sole 24 ore che prende in giro i fricchettoni eco-targati. E visto che ci si trova ironizza anche su COOP… Da non perdere!

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-19/bologna-sequestrati-marijuana-143322.shtml?uuid=Ab0vkvuF

Bologna, sequestrati 107 chilogrammi di marijuana geneticamente modificata. Provenienza Albania

In principio erano soia e colza (che nessuno sapeva cosa fosse) a essere geneticamente modificate, oggi è arrivato il momento della marijuana. È infatti tutta Ogm l’erba sequestrata dalla Narcotici della Questura di Bologna. 107 chili geneticamente modificati provenienti dall’Albania, patria non certo nota per produrre erba di qualità.

Così, secondo le indagini fatte a seguito del sequestro (costato l’arresto a due uomini albanesi accusati di traffico internazionale di stupefacenti), i poliziotti sono riusciti a capire che tutta quell’erba arrivata a Bologna dall’altra parte dell’Adriatico, probabilmente da una zona vicino a Valona, era frutto di un minuzioso lavoro di innesto di semi provenienti dall’Olanda. «Nei Paesi Bassi – conferma il dirigente della Narcotici – è coltivata e commercializzata la marijuana migliore d’Europa ed evidentemente gli albanesi si sono adeguati alle richieste del mercato». Le modifiche alle quali i semi sono sottoposti danno origine a piantine in cui la concentrazione del principio attivo (e quindi l’effetto sballo) è maggiore rispetto a una pianta ‘naturale’.

Ora: una volta i cultori della ‘maria’ erano fricchettoni che, 9 su 10, erano pure ‘ecocompatibili’. Oggi i tempi sono cambiati, e non è detto che lo siano in meglio. C’è da capire se a questo punto anche loro chiederanno ai pusher di appiccicare sulle bustine d’erba l’etichetta “Ogm Free”. Più o meno come sulle confezioni di pollo della Coop.

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Si tagliano gli olivi della Tuscia, grazie all’Onorevole Capanna

Giugno 7th, 2012
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L’iniziativa della Fondazione che fa capo al onorevole-pensionato è riuscita a far abbattere olivi, ciliegi e kiwi. Non si sa ancora quando avverrà.
Comunque meglio tagliarli che sprecare anche i soldi per far finta di fare ricerca ai tagliaboschi di turno. Complimenti vivissimi.

Campi Ogm - Via libera dei Ministeri Ambiente e Agricoltura alla distruzione
Accolta la richiesta della Fondazione diritti genetici sulla dismissione
VITERBO - I Ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura hanno disposto la dismissione dei campi Ogm dell’Univeristà della Tuscia. La richiesta della distruzione era stata inoltrata dalla Fondazione Diritti Genetici chiedendo di fare prima della distruzione, i campionamenti per la ricerca.

La notizia è stata data questa mattina, durante la conferenza stampa, dal presidente nella sede della Fondazione. Il presidente Mario Capanna ha reso noto il contenuto della lettera del Ministero dell’Ambiente alla FDG, in cui si legge che “questo Ministero ha provveduto ancora una volta ad invitare l’Università degli Studi della Tuscia a procedere all’immediata dismissione del sito di sperimentazione”.

Nel corso della conferenza stampa è arrivata anche una nota del Ministero dell’Agricoltura: “In merito alla bonifica del sito di sperimentazione dell’Università della Tuscia, si ritiene utile effettuare campionamenti sul materiale vegetale e sull’ambiente, interessati dalla sperimentazione, al fine di valutare eventuali effetti avversi non previsti al momento del rilascio dell’autorizzazione”.

“Un vero successo – ha commentato Capanna nel corso della conferenza stampa – ottenuto grazie all’impegno della Fondazione Diritti Genetici che è intervenuta per sanare una situazione di illegalità che si protraeva da più di tre anni. Un esempio di vero e proprio governo civico, che, sollecitando le istituzioni, ha saputo ripristinare la legalità e incentivare la ricerca”.

“Adesso speriamo – ha aggiunto Capanna – che i due Ministeri possano coordinarsi, per evitare che i campi siano distrutti prima di aver prelevato i campioni”.

“Sarebbe un grave danno per la ricerca - ha spiegato Fabrizio Fabbri, direttore scientifico della FDG – decidere di distruggere il campo rinunciando ad acquisire informazioni utili per capire le interazioni tra gli Ogm e l’ambiente esterno. Ora aspettiamo di capire – ha aggiunto Fabbri – se sarà accolta la nostra proposta di fare un piano di ricerca partecipata, cioè condotta secondo criteri di democrazia e trasparenza e con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati”.

‘La sperimentazione di olivi, ciliegi e kiwi transgenici dell’Università della Tuscia - dichiara la fondazione - era partita nel 1998. Alla scadenza dell’autorizzazione, nel 2009, il professor Rugini, titolare della richiesta, ne aveva chiesto il rinnovo, senza però ottenerlo. La presenza delle piante Ogm in campo aperto risulta perciò illegale da circa tre anni’.

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Seduta spiritica per esorcizzare gli OGM

Aprile 4th, 2012
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Si riuniscono in 15 ospiti della Regione veneta. Ben 15 organizzazioni piene di fondi, di iscritti, di visibilità politica e mediatica. Hanno dalla loro tutto quello che si potrebbe desiderare, ma gli manca l’unica cosa che li farebbe vincere: semplicemente hanno torto marcio e lo sanno.
Ancora una volta un esercito monumentale muove guerra agli OGM. Sembrano in preda al terrore più profondo perché capiscono che non hanno nemici alla loro altezza in campo avverso. In realtà combattono un nemico interno che è come un tarlo che li tortura da anni. Si vedono in 15 quasi che in tanti si possa trovare la soluzione ad un problema che solo loro hanno creato. Forse vedersi in 15 (in realtà 16 se si considerano le Istituzioni venete) serve a capire se qualcuno si defila, abbandono o ha trovato una maniera onorevole di alzare bandiera bianca.
I sintomi di un malore profondo ed imbarazzante ci sono tutti. Sul testo della Padania una riunione convocata da leghisti ispirati da Zaia parla di difesa del “SUOLO NAZIONALE” e di difesa del Made in Italy. Sembra scontata l’assenza di componenti scientifiche e quindi si attende con ansia la conferenza stampa di fine riunione in cui le teste d’uovo convenute tracceranno la luminosa via dello sviluppo futuro. Non ci vogliono poteri da veggenti per sapere cosa concluderanno:
1. le multinazionali degli OGM continueranno a farla da padroni e produrranno soia e mais OGM oltre Atlantico riducendo ancora le quote di prodotto nazionale che consumeremo.
2. vietata la ricerca perché aspettiamo l’approvazione di protocolli sperimentali e di un sito sperimentale
3. coltivare OGM per scopi commerciale verrà impedito e perseguito mediante accuratissimi controlli di tutte le forze di polizia che così avranno meno tempo per cercare evasori fiscali o attività finanziarie truffaldine.

Leggi anche una task force veneta contro gli ogm

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