
La crescita demografica è una delle maggiori motivazioni a cercare di aumentare la resa per ettaro diminuendo l’impatto ambientale dell’agricoltura. Si tende spesso a dimenticare con quale rapidità la popolazione umana è cresciuta e sopratutto grazie a quali avanzamenti scientifici e tecnologici. Certamente medicine, antibiotici, refrigerazione del cibo e sopratutto la rivoluzione verde sono alla base del boom demografico. Un video molto semplice ed istruttivo riassume questi concetti e ci fa apprezzare quanto la nostra condizione sia molto privilegiata rispetto a quella dei nostri antenati.
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=VcSX4ytEfcE

http://www.ipetitions.com/petition/changerlegislationogm/
Collegandovi a questo sito potete firmare la petizione on line redatta da eccellenti scienziati con ottime pubblicazioni scientifiche internazionali.
Qui Il testo completo della petizione. Mettiamo a disposizione la petizione degli scienziati svedesi anche in versione PDF.
Le frasi riportate nella petizione sono quelle che ripetiamo da anni, ma spiccano due temi che vorrei mettere in evidenza ancora una volta:
1. La grandissima maggioranza degli scienziati pro-OGM si sono formati dentro i movimenti ambientalisti prima ancora di diventare scienziati e non esiste dissidio, anzi sintonia, tra OGM e protezione dell’ambiente.
2. Senza una fortissima ricerca pubblica in realtà si stanno aiutando le multinazionali ad essere padrone del mercato dei semi, quindi la contrapposizione di alcune organizzazioni ambientaliste aiuta il regime di monopolio delle gradi aziende chimiche e sementiere. Per romperlo bisogna fare test di sicurezza su tutti i tipi di piante allo stesso identico modo, tutelando la sicurezza dei consumatori, mentre ora si privilegia solo il predominio delle multinazionali.
Talvolta e’ meglio far parlare i grafici degli andamenti dei prezzi piu’ di fare qualunque commento:

L’analisi dell FAO lascia pochi dubbi:
http://www.fao.org/worldfoodsituation/wfs-home/foodpricesindex/en/
E le prospettive sono anche peggiori se si aggiunge alla crisi del Nord Africa anche la siccita’ in Cina.
Sarebbe interessante se qualcuno chiedesse conto a quelli che predicano il consumo di soli vegetali della situazione attuale, di quali drammi dovremo attraversare per giungere ad una simile economia e di chi paghera’ il prezzo di costi cosi’ alti delle materie prime. La storia del pollo di Trilussa non a caso viene raccontata da chi di polli ne ha mangiati due, non da quello che non ha mangiato.
Riceviamo via Facebook su Salmone Sagri un richiesta di chiarimenti rispetto ad un video anti-salmoni geneticamente modificati.
Eleonora Serrati - 14 novembre 2010
Oggetto: gm salmon
Buongiorno. A proposito di salmoni, vorrei segnalare questo video sulle frontiere più avanzate degli OGM e possibilmente conoscere il vostro pensiero in materia, visto che già sono in sperimentazione specie animali transgeniche.
Guardate questo video da Youtube:
http://www.youtube.com/v/UD7hQBH4yKw
Il nostro commento:
Il meccanismo della disinformazione in rete è basato sulla certezza che nessuno controlli le fonti e si faccia una opinione autonoma: la cosa è tanto stancante ed abbiamo talmente tante cose da fare che ognuno di noi (io incluso) ci accontentiamo di verificare superficialmente che chi ci informa sia serio, documentato ed autorevole. Niente di meglio che mostrare che le proprie idee derivano da un articolo scientifico. Meglio ancora se detto articolo è pubblicato su una prestigiosa rivista internazionale, ma il top si raggiunge se questa è addirittura la rivista dell’Accademia delle Scienze (PNAS ) che come quei salmoni è a stelle e strisce.
Il problema nasce quando qualcuno come salmone (il nome del dominio fa riferimento all’andare contro corrente ed anche al pacifismo rispetto ai feroci predatori che affollano le rive dei torrenti, non al salmone ingegnerizzato!) mostra i dati.
Nell’allegato medaka gm trovate l’articolo scientifico che viene citato ed esibito nel video di youtube. Se ne mostrano ben due pagine nel video. Sembra questo articolo di gran lunga la principale fonte di preoccupazione ed allarme.
Due piccole notazioni. Nel video ci si dimentica di dire che l’articolo di PNAS è stato pubblicato nel 1999 e non nel 2010, ma sopratutto non si dice che non è un esperimento fatto in natura, ma in un acquario su pesci che nulla hanno a che vedere con i salmoni e pesano 3-4 grammi. Insomma la fonte scientifica non ha nulla a che vedere con i salmoni GM.
Infine una risposta al terrorismo psicologico dei profeti di sventura. Non ho la minima idea se i salmoni GM siano buoni e sicuri da mangiare, non ho alcun dato tecnico, ma dico che se passa il vaglio della FDA e dell’EFSA io mi fido.
Faccio però una previsione: se sfuggisse un salmone dalle vasche morirà nel giro di pochi giorni perché avendo il gene della crescita sempre attivo deve mangiare in continuazione quando le prede sono abbondanti e quando mancano. Solo in una vasca di allevamento potra’ trovare queste condizioni. Ma non solo. Ve lo immaginate un simile bestione fare salti e risalire i torrenti? Se un mega-salmone avesse avuto dei vantaggi evolutivi l’evoluzione darwiniana ci avrebbe pensato da millenni, l’uomo può fare cose più grosse e più mangiabili, ma non sta cercando di di fare OGM meglio adattati all’ambiente e di sicuro questo bestione dalle gambe molli non riesce a infondermi nessuna paura.
La vera cultura ambientalista è una cultura ottimista e pragmatica, non solo lamentosa e fumosa. In questa splendida intervista si respira una boccata di fiducia nel futuro dell’uomo e del pianeta.



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