Cosa ci perdiamo a non coltivare OGM

Maggio 5th, 2014
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formaggio-e-pere Di Alberto Guidorzi

Vi proponiamo questo interessante articolo di Guidorzi in cui numeri alla mano mostra i vantaggi per i paesi dove è permesso coltivare gli OGM. Vediamo cosa ci perdiamo a non coltivare OGM e quali sono davvero le aziende che stanno investendo su questa tecnologia: il divario si fa sempre più profondo tra aziende biotech e quelle dell’agrochimica.

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Nuove strategie per ridurre i vecchi pesticidi

Febbraio 3rd, 2014
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La tecnologia dell’RNA inteference non è nuovissima tanto che il premio Nobel ad uno degli scopritori è stato dato oltre 7 anni fa. L’obbiettivo è lo stesso: ridurre l’uso di pesticidi a largo spettro ed andare verso una agricoltura di precisione. Per attuarla si deve spegnere un gene di un parassita in maniera individuale e molto selettiva. Il problema c’è da scommetterci è però il solito: la tecnologia è proposta da Monsanto quindi deve essere cattiva, poi scenderanno in campo le leghe per la protezione della piralide e della diabrotica che sono, loro sì , organismi naturali ed infine sotto sotto ci si domanderà cosa farne dei vecchi sistemi di produzione dei vecchi insetticidi.

http://www.nytimes.com/2014/01/28/business/energy-environment/genetic-weapon-against-insects-raises-hope-and-fear-in-farming.html?_r=1

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OGM, Monsanto rinuncia all’Europa: ci stiamo dando la zappa sui piedi

Giugno 3rd, 2013
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zappa-sui-piediUn grande successo (ma non per le prossime generazioni). Con questa nuova notizia, fatta senza approfondimenti e senza capirne le reali conseguenze, si dovrebbero chiudere i finanziamenti alle organizzazioni anti-OGM. Oppure si tratta di una notizia di terz’ordine.
Chissà quanti posti di lavoro ci porterà Greenpeace e quanti OGM entreranno in Italia non targati Monsanto, dove quindi pagheremo anche gli intermediari…

Monsanto rinuncia all’Europa su La Repubblica

Ogm, la Monsanto rinuncia all’Europa e dagli Usa allarme frumento contaminato

La multinazionale delle biotecnologie non farà più attività di lobbying sui Paesi Ue per le sue sementi. Allarme dagli Stati Uniti: in Oregon un agricoltore ha scoperto nei suoi campi la presenza di frumento ogm mai autorizzato. Greenpeace: “Fare più controlli”

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Catania chiude il cancello (quando le vacche sono già scappate)

Aprile 4th, 2013
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gatto_e_volpe Articolo modificato dopo la pubblicazione iniziale
La stagione di semina del mais è già iniziata in quasi tutta Italia, i semi sono stati acquistati o prenotati da mesi. Ora Due ministri non eletti e non fiduciari dal Parlamento, in carica solo per il disbrigo degli affari correnti, prendono una iniziativa che avrebbero potuto prendere mesi fa, ma che non hanno saputo prendere. Non si capisce nemmeno bene cosa sia questo atto visto che non si parla apparentemente nemmeno di clausola di salvaguardia (per la quale evidentemente non sono stati in grado di mettere insieme un dossier scientificamente non indecente).
Intanto plaudono alla mutata sensibilità di Corrado Clini: http://www.ilvelino.it/it/article/ogm-clini-scrive-a-balduzzi-e-catania-per-nuovi-dati-su-rischi/3c849fc4-80fc-46d1-91bd-a991f2af9c10

Vedremo nelle prossime ore di dipanare questa intricata matassa.

http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/6133
Ogm, Catania: Italia chiede sospensione autorizzazione Mais Mon810
(04/04/2013)

“Il Ministero della Salute ha dato seguito alla nostra richiesta e al dossier predisposto dal Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), chiedendo alla Commissione europea la sospensione d’urgenza dell’autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 in Italia e nel resto dell’Unione europea”.

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania commenta la richiesta inviata dal Ministro Balduzzi alla Commissione europea affinché quest’ultima effettui una nuova valutazione completa del Mon810 alla luce delle ultime linee guida, definisca adeguate misure di gestione che dovrebbero essere rese obbligatorie per tutti gli utilizzatori di tali Ogm e nel frattempo sospenda urgentemente l’autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 nel nostro Paese e nell’Ue.

“Quando parliamo della possibilità di coltivare Ogm in Italia, dobbiamo tenere ben presente - ha proseguito il Ministro - che l’opinione pubblica, i consumatori e le stesse rappresentanze degli agricoltori hanno espresso una posizione negativa sulla questione. Abbiamo il dovere di essere particolarmente rigorosi, a tutela dei consumatori e degli agricoltori italiani”.

“Prendo anche atto con grande soddisfazione del mutato atteggiamento del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, sugli organismi geneticamente modificati. Questo ci consentirà - ha spiegato Catania - di proseguire con maggiore forza nella direzione che era stata già intrapresa, collaborando con tutte le istituzioni e le rappresentanze politiche e sociali, allo scopo di salvaguardare l’identità e la ricchezza che sono alla base del successo dell’agroalimentare italiano”.

[Aggiunto il 5-4-2013]
…e Manzato parla di clausola di salvaguardia. Ma parla anche di semi OGM per 50.000 ettari, quindi crede alla favola di Facco mecenate. Insomma fioccano i comunicati stampa, ma manca il documento e quindi una qualunque forma di direttiva o prescrizione per gli agricoltori.
Sembra anzi che quelli che hanno spinto il duo Catania-Balduzzi a scrivere quello che si può definire una petizione, interpretino i loro sogni come se fossero realtà.
Non ci resta che aspettare con fiducia, visto che la cosa è nelle mani dei nostri politici più accorti.
Leggi Manzato sulla salvaguardia da OGM.

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Sec. 735

Aprile 3rd, 2013
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A molti questa sigla non dirà nulla, ma il post molto brillante al link qui sotto serve a descrivere quanto sia complessa la legislazione statunitense che sta legiferando sugli eventi di OGM che si trovano oggetto di dispute legali. L’inglese usato è molto colloquiale e non sempre di facile comprensione, ma questo Pesce d’Aprile è un utile spaccato sulla legislazione e le intenzioni degli USA.

http://www.biofortified.org/2013/04/who-wrote-the-monsanto-protection-act/

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Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…