Vi chiederete il perché di una simile affermazione….
E’ presto detto, navigando su internet mi sono imbattuto in un articolo dai toni al solito allarmanti, anzi direi quasi apocalittici, sui danni che gli OGM provocherebbero alla salute umana.
Il sito sul quale detto articolo è stato pubblicato si chiama informarexresistere, invito tutti a leggere quanto riportato, con la massima obiettività. Non intendo criticare l’opinione di nessuno, ognuno di noi è libero di pensarla come vuole, consapevole che viviamo in una nazione in cui c’è libertà di espressione, però non ammetto che si dicano corbellerie di ogni genere, pur di affermare le proprie ragioni. Nel complesso i concetti espressi sono i soliti ma ciò che irrita e che partendo da fitofarmaci(odio il termine pesticidi) di largo uso, alla fine si giunge alla conclusione che però questi fitofarmaci sono pericolosi perchè usati su piante OGM.
Per meglio comprendere estrapolo un breve pezzo dell’articolo in cui si dice:
” Attualmente le piante OGM sono caratterizzate in larghissima parte dalla possibilità di resistere a concentrazioni molto alte di un particolare diserbante GLIFOSATO, che impregnandosi nella pianta la protegge dagli insetti, senza ucciderla, a differenza delle piante infestanti vicine che risultano incapaci di resistere a tale veleno”.
Ora chiariamo subito
Punto primo: Il GLIFOSATO o meglio Gliphosate non è un veleno ma bensì un principio attivo diserbante, ossia un fitofarmaco capace di favorire il disseccamento delle piante, per assorbimento radicale.
Punto secondo: Non si tratta di un insetticida poiché il suo meccanismo d’azione è quello tipico di un diserbante ossia:provoca il disseccamento delle piante perché agisce a livello cellulare e quindi non è vero che rende le piante OGM resistenti agli insetti, ma è meglio dire che esistono piante OGM in cui è stata indotta la resistenza al Gliphosate pertanto, detto principio attivo su di esse non provoca disseccamento.
Punto terzo: esso è il principale, se non unico, diserbante totale che è presente in commercio e che viene largamente usato sia nell’agricoltura convenzionale(è alla base per chi pratica la tecnica della semina su sodo o minima lavorazione) e sia su piante OGM. La differenza sta nel fatto appunto che: in agricoltura convenzionale detto principio attivo è usato quando la coltura non è presente, su alcune piante OGM può utilizzarsi anche su piante già presenti poiché esse sono state modificate per evitare che il principio attivo non agisca nei loro confronti.
Punto quarto: Si propongono nello stesso articolo una serie di studi scientifici che dimostrerebbero la nocività del Gliphosate, ma alla fine si conclude dicendo che “diversi lavori scientifici indipendenti(che ripeto parlano di tossicità del Gliphosate)dimostrano la pericolosità dei cibi OGM”
Un esempio tipico questo di arroganza pari ad ignoranza, non si può imputare colpe legate ad un singolo principio attivo, alle piante OGM, cioè il principale imputato di questi studi è il gliphosate ma alla fine l’articolo cosa dice? Chi provoca danni? Chi è pericoloso per la salute umana? Le piante OGM………
Discorso pressocchè simile per quel che riguarda il Bacillus thuringensis vi estrapolo una parte dell’articolo in cui si dice”La seconda caratteristica delle piante OGM è quella di produrre un particolare veleno, quello del Bacillus turingensis, capace anch’esso di uccidere gli insetti, ma in maniera diversa dal Glifosato”
Chiariamo anche questo:
Punto primo: anche in questo caso parliamo di un fitofarmaco, ma diverso dal Gliphosate, perché questo è un insetticida, di largo uso e indovinate un po’ dove??? In agricoltura biologica………..
Il Bacillus Thuringensis infatti è uno dei pochi insetticidi ammessi in biologico, tanto che alcune aziende che producono uva da tavola bio ne utilizzano quantità industriali poiché per combattere insetti quali la Tignola dell’uva, il Bacillus è l’unico che ha un qualche effetto.
Punto secondo:il meccanismo d’azione del Bacillus è semplicissimo esso non fa altro che produrre tossine (meglio che dire veleno) che si attivano in ambiente alcalino, nocive quindi per l’insetto ma assolutamente innocue per l’uomo, dove tali sostanze sono disattivate dai succhi gastrici ed anche per tale motivo detto insetticida trova spazio in agricoltura biologica.
Ora proprio mi domando: ” Ma chi ha scritto l’articolo che come me, altri avranno letto, si è reso conto del numero di imprecisioni che ha detto? ” Odio ripetermi ma da agronomo non ho mai pensato di progettar case…… lascio che questo lo facciano gli ingegneri. Non ho mai fatto diagnosi di malattie a persone….. dato che non sono un medico ed allora mi domando perchè nel campo scientifico e nel caso particolare nel campo degli OGM ci sia sempre qualcuno che ritiene di aver capito tutto?
Queste persone lo sanno quanti dossier devono essere presentati per commercializzare una qualsiasi molecola? Sanno che a volte dei principi attivi che potrebbero essere ancora utili in agricoltura e poco dannosi per l’uomo, non vengono più commercializzati perché le Società produttrici trovano oneroso produrre i dossier richiesti dal Ministero della Salute?
Questo per dire che alla fine di conti viviamo in un paese, l’Italia, in cui le garanzie per il consumatore sono tali e tante che tutto questo sparlare di OGM e pesticidi non fa altro che creare confusione ulteriore e non permette in alcun modo alla ricerca di proseguire sulla strada intrapresa con il miglioramento genetico.
Queste persone che chiedono un ritorno a vecchi e obsoleti metodi di coltivazione, rinnegando anni e anni di ricerca, sono al corrente che la superficie agricola è in forte diminuzione? Sanno che paesi quali la Cina o l’India hanno una popolazione in forte aumento e tra un cinquantennio rischiamo seriamente di non avere di che nutrire tutta la popolazione mondiale? Perchè quindi fare questo ostracismo becero che non porta altro che confusione e ostacola in tutti i modi la ricerca?
Nel redigere l’articolo mi sono più volte chiesto se fosse il caso di rispondere all’ennesimo attacco insensato agli OGM (perchè il succo dell’articolo questo riassume), ammetto che forse a molti apparirà noioso, ma secondo me perchè si possa comprendere dove sia la verità è necessario sottolineare tutti i casi in cui si parla in modo errato di argomenti così delicati. Del resto ripeto che non ho nulla contro chi si schiera contro gli OGM, ma vorrei confrontarmi solo su argomenti trattati in modo corretto.
La politica agricola della Regione a guida leghista viene paragonata ai piani quinquennali dell’Unione Sovietica.
Interessante anche il passaggio dove si spiega che la soia non-OGM viene venduta a minor prezzo rispetto a quella OGM.
Circola un imbarazzante quanto dettagliato documento sul circuito vizioso che sta dietro le lobbies ambientaliste all’Unione Europea. Non abbiamo modo ancora di trovare riscontri e verifiche di affidabilita’ a questo documento, ma pubblicarlo e’ anche un modo per cercare riscontri. Si tratta di 66 milioni di euro di finanziamento della Direzione Generale Ambiente a 10 organizzazioni non governative (NGOs) che fanno lobby a Bruxelles e che ottengono in cambio piu’ fondi per la Direzione Generale e per loro stessi.
Tra l’altro tutto da verificare questo passaggio su alcune specifiche attività:
The EU lists regulation of pesticides as one example of an EU-funded activity “where NGOs, like other stakeholders, lobby strongly at all levels e.g. by letters and meeting requests.”27 Indeed, this issue was widely publicised in 2009. It transpired that the European office of Pesticide Action Network (PAN-E), one of the leading NGOs working to cut and/or eliminate pesticide use, received €88,430 (59% of its annual income) from the European Union in 2009. Pesticide Action Network UK, the parent company which is responsible with PAN Germany for “managing [PAN-E's] finances, representation on its board, and hosting its office and coordinator,” received £141,152 (around €160,000)28from the EC.29 PAN-E is responsible for “getting 66 legislative amendments to draft EU legislation on the use of pesticides” 30 and works closely with European representatives.31 However, PAN-E has not registered on either the Commission or Parliament lobbyist registries.
Leggi (i costi dei finanziamenti dell’EU alle lobby ambientaliste)


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