Dopo un Ministro che pensava di piantare gli acini d’uva per far crescere una vite, ora abbiamo un assessore regionale all’agricoltura (Assessore Regionale All’Agricoltura Del Friuli) che sposta al prossimo mese la fioritura del mais che e’ già’ avvenuta. Dopo aver paventato l’inquinamento dell’intera agricoltura regionale a causa del polline del mais OGM ora si dovra’ aspettare che passi agosto e che la gente dimentichi per poter scoprire a settembre che nessuno si e’ inquinato. (Leggi il friuli.it)
Intanto il mais a Fanna non solo e’ fiorito da tempo, ma ha sparso ovunque il suo polline e sta crescendo sano e forte: questa e’ la vera cattiva notizia per Violino.
(Foto sopra: Mais friulano fotografato il 28 luglio 2010, la fioritura e’ gia’ finita e si vedono gia’ le spighe - clicca sulla foto per ingrandirla)
Leggi l’intervista a Silvano Dalla Libera (Abbiamo bisogno di una lobby europea per gli OGM)
In una meticolosa analisi Marcel Kuntz (Leggi l’articolo) e colleghi demoliscono l’intero impianto della clausaola di salvaguardia tedesca prima ancora che l’EFSA si pronunci. Dati confusionari e non ripetibili si sommano ad effetti trovati per un mais ed estesi senza ragione ad altri mais Bt.
Insomma il solito pasciccio in cui le dichiarazione o i dati di qualche scienziato cauto sono travisati ed usati per una moratoria che non ha basi scientifiche.
La politica agricola della Regione a guida leghista viene paragonata ai piani quinquennali dell’Unione Sovietica.
Interessante anche il passaggio dove si spiega che la soia non-OGM viene venduta a minor prezzo rispetto a quella OGM.
Anche quest’anno un interessante convegno a Dro’ vicino a Riva del Garda, una utile occasione di dibattito con dei convegnisti che possono incidere davvero sull’opinione pubblica. Oltre a scorrere il programma, dove c’e’ uno spazio per gli OGM, molto interessanti sono i working groups sia per i temi trattati, sia per la qualita’ delle persone che vi parteciperanno e che presumibilmente saranno il pubblico delle sessione generali del convegno.
Una nuova classe dirigente (possibilmente under 40) si forgia in questo tipo di convegni che spesso hanno effetti sulla programmazione politica e mediatica di tutto l’anno. Chi ha tempo e voglia di iscriversi non ne sara’ deluso.
Leggi: (Programma), (Notizie e numeri utili), (trasferimenti), (working group), (iscrizione), (Invito)


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