Il Ramadan delle vacche

Luglio 29th, 2011
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L’Informatore agrario lancia i primi dati per sostituire alla soia OGM fava e pisello. Meglio leggere numeri e tabelle, ma gli autori sembrano molto fiduciosi: io dopo averne parlato con un veterinario nutrizionista non ho l’impressione che qualcuno convertirà le diete e si metterà a piantare fave e piselli.
Osservo giusto per inciso che invece di dire che vogliono coltivare soia OGM-free in Emilia decidono di stravolgere le diete ed andare per strade pericolose. Questo mi sembra voler dire che senza soia resistente ai diserbanti non si va da nessuna parte: bravi, in Argentina lo avevano capito 15 anni fa!

Ma passiamo alle 10 domande che lascio alle considerazioni degli autori e dei lettori di salmone:

1) Avete fatto tante analisi, ma non ci avete detto quanto lattosio trovate nel latte: non e’ un dato idifferente, ci potete dare qualche valore?
2) Quanto costa produrre tutte le proteine e tutti gli amidi della nuova dieta? Ossia quanto costa produrre fava, pisello ed anche quanto costa aggiungere altro mais alla dieta?
3) fioccare le proteine costa soldi ed energia (ossia anidride carbonica) quanto costa fioccare?
4) la fioccatura consente a parte delle proteine di attraversare il rumine per essere direttamente digerite nell’intestino: state convertendo dei ruminanti in monogastrici, ossia facciamo latte da maiali?
5) come sta il fegato delle vacche? come se la cava con l’assorbimento del glicerolo?
6) Possiamo avere qualche dato sulla frazione azotata nei letami? quanto azoto finisce nei letami e quanta proteina stiamo perdendo?
7) come ce la caviamo con la normativa nitrati? vacche alimentate in questo modo ci costano per caso di piu’ per lo smaltimento dei letami?
8) Gli esperimenti riguardano brevi periodi e la frazione proteica nel latte viene dalla degradazione dei muscoli, non dalle proteine di leguminose somministrate nella dieta. Cosa succede se usiamo le nuove razioni per due-tre anni? ce la fanno le vacche a reggere queste diete nel lungo periodo o bisogna interrompere e fargli una cura rigenerante con la buona vecchia soia OGM? Ma sopratutto queste vacche nutrite con queste diete come si riproducono o fanno per caso poco latte e niente vitelli?
9) Viste le diete proposte non si tratta di vacche OGM-free o perche’ c’e’ ancora tanta soia OGM nelle diete o perche’ dura solo tre mesi il ramadan delle vacche: tanto lavoro per nulla?
10) Infine come va con le cellule somatiche, come vanno le infiammazioni della mammella con questa dieta e poi quanto latte fanno in funzione dell’eta’ delle vacche?

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Piero Rostagno “ci mette la faccia”

Maggio 30th, 2011
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piero rostagno Parlare di OGM significa parlare molto di mangimi e Piero Rostagno ci manda un suo scritto e vari documenti correlati. Tra pochi giorni seguiranno delle razioni tipo per vacche da latte. In questo modo cerchiamo di capire come la partita degli OGM per l’uomo è davvero trascurabile (per ora), ma vediamo quanto sia importante per il settore mangimistico (quindi a valle proprio per l’uomo).

Leggi: Alimentazione per vacche da latte e gli allegati:

Evaluation nutritionnelle et sanitaire des aliments issus de l’agriculture biologique

Regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento Europeo

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Dopo il Parmigiano sotto a chi tocca

Febbraio 10th, 2010
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In diretta radiofonica alla trasmissione di RAI Radio 2 Decanter il Presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano fa le prime importanti ammissioni (mp3 della trasmissione ). Ora toccherebbe agli altri non lasciare solo Alai (Leggi articolo_defez).

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L’incredibile lotta di resistenza del Parmigiano

Settembre 13th, 2007
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Sottoposti ad una pressione lobbistica incredibile il Consorzio resiste a sostenere le sue scelte di qualità senza seguire mode effimere. L’uscita la queste scelte comporterebbe un abbassamento della qualità alimentare del prodotto unite ad un aumento dei costi ben oltre il 15% ed una crisi occupazionale spaventosa. Rileggendo la storia di questa continua disfida si nota come Parmigiano sia l’unico Consorzio sotto assedio mentre non si parla degli altri Consorzi di tutela indicati dal rapporto Nomisma del 2004.

Scarica (quì) l’articolo

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Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…