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La carica dei 400

Novembre 25th, 2013
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Ora supportati anche da CIA e Confagricoltura chiedono libertà di semina ed il comune di Colloredo si candida a diventare un comune coltivato a mais Bt.

Leggi: Mais OGM, pronti 20.000 ettari

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OGM: non ho l’età per amarti

Novembre 19th, 2013
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gigliola_cinquetti_-_non_ho_letacc80 Secondo l’assessore Manzato gli imprenditori agricoli veneti non avrebbero l’età per amare gli OGM. Questi tipi di paternalismi pelosi nascondono interessi che nulla hanno a che fare col rispetto della libertà d’impresa e col diritto. La risposta di Confagricoltura Veneto è molto chiara e mostra un clima che sta cambiando.

Leggi il comunicato stampa di Confagricoltura Veneto

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Due scienziati senatori a vita, entrambi favorevoli all’uso di OGM

Settembre 3rd, 2013
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Elena CattaneoRubbia

Con la scomparsa di Rita Levi Montalcini era venuta a mancare una voce autorevole della Scienza in Parlamento. Ora entrambi i nuovi senatori a vita fanno tornare la migliore ricerca scientifica in un Parlamento che si è dimostrato parecchio impreparato in materia: auguri ad entrambi.

http://notizie.radicali.it/articolo/2012-06-25/editoriale/ogm-appello-ai-presidenti-della-repubblica-e-del-consiglio-chiediamo-

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Tre per una clausola

Giugno 24th, 2013
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Tre scimmiette Ora tutti vogliono la clausola di salvaguardia, ma nessuno sa come scriverla. L’ipotesi è di mettersi in tre, Agricoltura, Ambiente e Sanità, casomai con un bicchierino che traballa su un tavolino improbabile. (Leggi De Girolamo contro gli OGM sul Corriere della Sera) L’idea ancora non gli è venuta, speriamo bene che prima di emanare il decreto lo facciano vedere al ministro degli Esteri, a quello delle politiche comunitarie, al titolare della Giustizia e sopratutto che nessuna procedura d’infrazione possa ricadere sulle spalle dei contribuenti.

Noi qui da Salmone facciamo una piccola proposta operativa. Il campo (o meglio i campi) con mais OGM sono già seminati. Non perdete un anno di tempo. Decidete che adottate quei campi, li convertite in siti sperimentali, erogate un piccolissimo finanziamento (anche diecimila volte meno di quanto ci state facendo pagare le multe delle quote latte) e chiedete a due gruppi di esperti uno favorevole e l’altro contrario all’uso di OGM di effettuare tutte le verifiche che ritengono opportune ed economicamente possibili. I gruppi stilano una relazione entro il 31 gennaio 2014 e poi le analisi fatte da ognuno vengono ripetute per l’annata 2014 da organismi terzi facendo gestire a dei notai l’assortimento dei campioni e facendo fare le analisi a laboratori che non conoscono la sorgente dei campioni. Si dovrebbero ripetere almeno per un terzo anno le analisi, ma siamo certi che dopo due anni qualcuno troverà delle grandi emergenze che giustificheranno la redazione della clausola di salvaguardia che sarà farlocca come quelle che fin qui si è vista recapitare l’EFSA da vari stati, ma almeno avrà l’apparenza di disporre di nuovi dati sconosciuti. Vi ricordo che state spendendo 3 milioni di euro per Stamina già conoscendo il risultato prima di partire (come nel caso Di Bella d’altronde), basterebbero anche 10 volte meno fondi. Effetto secondario per il Presidente Letta: con questo sistema il cerino passerebbe al successore, che poi è la sola politica che funziona in questo Paese.

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Vincenzo Cappellini scrive al Ministro Nunzia del Girolamo

Giugno 13th, 2013
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Oggetto: O.G.M. ( organismi geneticamente modificati)

Sono un imprenditore agricolo veneto, documentato e convinto assertore degli O.G.M, tra l’altro suo simpatizzante in quanto appartenente allo stesso indirizzo politico.
Grande il mio compiacimento quando è stata nominata Ministro del MIPAAF, molto meno il 21/05/2013, allorché ha affrontato il problema OGM in Senato, e con successive derivanti sue dichiarazioni sulla stampa.
Fortunatamente, On. Ministro, la realtà degli OGM è ben diversa da quella da Lei riportata, per cui mi vedo costretto, mio malgrado, a contraddirLa, rimanendo comunque chiaro che lo faccio solo con intenti costruttivi, per il bene dell’agricoltura italiana e con il più profondo rispetto nei confronti della Sua persona nonché dell’alto ruolo che ricopre.
Lei sbaglia quando dice di essere convinta che l’agricoltura italiana non abbia bisogno degli OGM.
Sbaglia quando asserisce che gli OGM stanno subendo un arretramento notevole.
Sbaglia quando afferma che tutte le organizzazioni di categoria sono contrarie agli OGM.
Sbaglia quando denuncia come fatto negativo l’obbligo di riacquistare di anno in anno delle sementi ecc.ecc.
La realtà degli OGM, nell’economia globalizzata come è quella in cui oggi viviamo, è ben diversa da quanto Le hanno prospettato in seno al Suo Ministero ed in tal senso, seppur molto schematicamente, faccio osservare quanto segue:
Attualmente nel mondo oltre tre miliardi di uomini si nutrono di prodotti OGM e sono in costante aumento. Fra questi, non cittadini di Paesi poveri o sottosviluppati, ma di nazioni civili, ricche ed avanzate quali gli Stati Uniti d’America, il Canada, il Messico, l’Argentina, il Brasile ecc.;
Ben 28 popolosi Stati nel mondo producono già e con piena soddisfazione gli OGM e, tra questi, “realtà umane miliardarie” quali sono la Cina e l’India. Nel vero però gli Stati sono di più, in quanto molti si stanno avviando sulla strada degli OGM senza rumore, senza parlarne o proclamarlo, perchè non sono succubi di assurdi ed inaccettabili divieti da parte dei loro Governi, come purtroppo avviene invece in Italia per una miope quanto assurda posizione ideologica contraria a questi prodotti;
Nel mondo le superfici coltivate ad OGM sono in costante inarrestabile aumento.
Dal nulla del 1996, nel 2012, solo per il mais, si sono superati i 159 milioni di ettari e la media di crescita è di oltre 8 milioni di ettari l’anno ( Fonte ISAAA).
Se Lei considera che la superficie totale italiana destinata a seminativo è di circa 8,9 milioni di ettari, possiamo dire che l’agricoltura BIOTECH aumenta di almeno un’Italia all’anno. Per Sua completezza informativa gli ettari a Soia sono stati 100 milioni, a Colza 31 milioni , a Cotone 30 milioni.
In testa alla classifica, guarda caso, stanno gli USA con 69,5 milioni di ettari. E qui non occorre che io ricordi che ci troviamo di fronte allo Stato tecnologicamente più avanzato e progredito nel mondo. Non per niente, già nel 1969, sono riusciti ad arrivare sulla luna!!
Tale stupefacente espansione in tutto il mondo e non “arretramento”, come Lei ha dichiarato delle colture Biotech, è dettata, non solo dalla irrinunciabile legge del progresso e dalla legittima aspirazione degli agricoltori di far quadrare i loro bilanci, ma anche dalla necessità di produrre cibo a sufficienza per tutti gli abitanti della terra in costante aumento. Nel 1750 eravamo in 791 milioni; nel 1950 siamo saliti a 2.521 milioni e negli ultimi 62 anni, il primo novembre 2011, abbiamo raggiunto i 7 miliardi di uomini. La previsione è che nell’anno 2050 si raggiungeranno i 9 miliardi di abitanti. Ed allora come saranno sfamate tutte queste bocche On. Ministro? Consideri inoltre il prolungamento della vita media delle persone di almeno 20 anni, il miglior tenore di vita di tutti gli abitanti del Pianeta per cui i consumi pro-capite saranno superiori di almeno il 30%, ma soprattutto va tenuto conto del fatto che terreno agricolo “nuovo” al mondo non ne troviamo proprio più. Scoperto tutto On. Ministro, ed anzi è in costante diminuzione per l’inevitabile cementificazione del territorio dovuto alla civilizzazione, che significa aree urbane, aree industriali, viabilità ecc…

Di qui l’opportunità, e aggiungerei l’inderogabile necessità, che sempre grazie agli OGM, a questo specificatamente “ricercati”, vengano recuperati alla produzione agricola i terreni oggi così detti marginali quali ad esempio le fasce subdesertiche del nostro globo, tipo quella pre- sahariana e similari. In tanta realtà come può Lei, on. Ministro, sostenere che l’agricoltura non ha bisogno di OGM.
Ma il punto che io desidero affrontare è soprattutto quello della SALUBRITA’ messo da Lei in dubbio.
Quante “amenità” sono state scritte e dette a tal proposito da personaggi del tutto inaffidabili, i quali sparano contro gli OGM, non perché abbiano le prove di quanto vanno “gridando”, ma solo perché mossi da altri e diversi scopi, che, in questa sede, non voglio neppure menzionare.
Con tutta tranquillità e certo al 100/100 di non essere smentito, posso affermare che, nella vita dell’uomo, mai dei prodotti agricoli e derrate alimentari sono stati posti sotto controllo quanto gli OGM. Tutto ciò che è OGM è stato preventivamente esaminato, controllato e collaudato dall’E.F.S.A. – Autorità europea per la sicurezza alimentare – con sede a Parma e, di rincalzo, dall’E.M.E.A. – Agenzia europea per i medicinali nonché dall’O.M.S. – Agenzia specializzata dell’ONU per la salute.
In tema di salubrità, oltre a scienziati del calibro del Prof. Umberto Veronese, della defunta Rita Levi Montalcini, di Margherita Hack, del Prof. Dulbecco ecc, in Italia disponiamo di un importante studio ( certamente agli atti del Suo Ministero), il “Consensus Document “, datato 5 maggio 2004, ove ben 15 organismi scientifici del calibro dell’Accademia Nazionale delle Scienze, l’Associazione Nazionale dei Biotecnologici Italiani, La Soc. Italiana di Farmacologia ecc. hanno dichiarato che i “ prodotti geneticamente modificati possono essere ritenuti tranquillamente preferibili a quelli convenzionali che, per contro, questi esami, analisi e controlli costanti non hanno mai subito.
Pure la Comunità Europea, per lo stesso precipuo fine della salubrità, ha stanziato ancora nell’anno 1985 e per uno studio che è durato 15 anni, fino al 2000, ben 300 milioni di Euro per sovvenzionare cinquecento gruppi di ricercatori di tutti i Paesi comunitari e nessuno di questi, ripeto nessuno, ha trovato gli OGM nocivi per la salute umana.
Da ultimo negli Stati Uniti gli Organismi scientifici, tra privati e statali, che hanno studiato gli OGM sono stati oltre 2000 e, parimenti, non uno di questi ha mosso rilievi di sorta.

Altro punto che desidero portare alla Sua attenzione , On. Ministro, è lo sfatare la favola che l’Agroalimentare italiano sia buono ed anzi il primo nel mondo in quanto ottenuto con prodotti non “contaminati” da OGM. (Termine,il “contaminati”, del tutto fuori luogo e posto impropriamente; al limite si potrebbe parlare di “commistione” da OGM). Giudico che questo sia non solo una non verità, ma una “impudente” non verità.
Ma come si fa, domando, a salvare la tipicità delle carni italiane, quando, con inizio 17 anni fa, l’80%-90% di bovini, suini e polli vengono allevati con mangimi OGM?
Pure il prosciutto di Parma, quello di S. Daniele e tutti i salumi in genere ne sono conseguentemente coinvolti.
La stessa considerazione vale per il formaggio italiano. Infatti il latte proviene da stalle che consumano mangimi ottenuti da cereali e semi oleaginosi provenienti dall’estero ed acclaratamente OGM. Ritengo pertanto sia difficile sostenere che il nostro Parmigiano- Reggiano, il Grano Padano, il Gorgonzola, le Mozzarelle ecc siano OGM Free. Eppure sono tutti formaggi non solo buoni, ma anzi ottimi, sani e fanno bene.
Perché vede, On. Ministro, quello che conta in tali attività produttive è il “manico” e noi italiani questo “manico”, il buon Dio ce lo ha fortunatamente dato, per cui, il nostro agroalimentare è buono per questo sostanziale motivo, indipendentemente dal fatto che gli animali siano stati alimentati con mangime OGM o meno.
Spero che qualcuno del suo Ufficio Le confermi ad esempio che il fabbisogno di soia in Italia è soddisfatto con la nostra produzione solo nella misura del 7-8%; mentre il restante 92-93% lo dobbiamo acquistare all’estero sul mercato internazionale. E la soia che arriva dall’estero è OGM al 93%.

Altra amenità sostenuta dai contrari agli OGM è quella di voler produrre latte, carne ed i conseguenti derivati da mangimi ottenuti con prodotti agricoli “convenzionali”, alias OGM Free. Niente di più impossibile a realizzarsi e di più assurdo. Infatti tutti questi prodotti agricoli sono dei beni fungibili, le famose commodity, per cui possono essere trovati sui mercati mondiali solo mescolati ad altri beni fungibili della stessa natura. Così come avviene per il petrolio, il gas ,il ferro ecc. Pretendere di poter disporre di cerali o leguminose “unicamente convenzionali” comporterebbe un livello di costi superiori e non sopportabili, in rapporto alla reale concorrenza del mercato.
Pensi On. Ministro che l’ipocrisia delle nostre leggi arriva a definire “coadiuvanti Tecnologici” cereali ed oleaginose acclaratamente OGM,utilizzati indispensabilmente per la nostra industria mangimistica. Essendo così definiti non sono poi più soggetti ad autorizzazione preventiva, ne alle regole di etichettatura obbligatoria. Noi italiani siamo costretti a fare tutto questo in quanto produciamo solo il 40% del fabbisogno di cereali, oleaginose ed altro, necessari al nostro agroalimentare, per cui non possiamo e non potremo mai fare a meno di rifornirci del restante 60% sul mercato mondiale, quello delle commodity da me prima citate.

Nella sostanza On. Ministro, siamo all’assurdo, al paradossale, per cui gli agricoltori degli Stati esteri, soprattutto extraeuropei, possono coltivare OGM ed esportarli nel nostro Paese, mentre noi agricoltori italiani non possiamo produrli, ma dobbiamo comunque accettarli e mangiarli. Tutto questo ingiustificato ostracismo, lo ribadisco, senza che nessun studio serio e ad alto livello, abbia dimostrato nel mondo che gli OGM sono dannosi alla salute dell’uomo. Ripeto nessuno!
A margine di questo argomento e diversamente da quanto da Lei dichiarato alla stampa, non è vero che tutte le Organizzazioni di categoria sono contrarie agli OGM. Io sono un iscritto a Confagricoltura e La posso assicurare che l’Associazione, a cui appartengo, pone fra le sue finalità l’attenzione non solo verso l’agricoltura convenzionale e biologica, ma parimenti anche nei confronti di quella degli OGM. E la mia Associazione comprende molto del territorio agricolo italiano, ma soprattutto è composta da imprenditori veri, capaci, di quelli che hanno sempre pagato le tasse e, la più parte, ha operato senza attingere ai benefici della cosiddetta piccola proprietà contadina che, per contro, negli ultimi 50 anni, tanti aiuti ha ricevuto dal nostro Paese e quindi molto è costata all’intera comunità.

Mi conceda, On. Ministro, una ulteriore annotazione riguardante la violazione sistematica delle norme di legge comunitarie da parte del nostro Paese.
Tutti noi cittadini abbiano il dovere sostanziale e morale di seguire le leggi e credo che tale dovere spetti ancor più ad uno Stato ed all’Amministrazione Pubblica.

Purtroppo così non è, proprio da parte del Suo Ministero.
In tal senso Le cito un paio di casi, ma ne avrei anche molti altri. Uno di questi è la Pronuncia del 6 settembre 2012 della Corte di Giustizia Europea che ha ulteriormente e nuovamente confermato il diritto di semina di una ben precisata varietà di mais OGM , il Monsanto 810 Bt. Ebbene, neppure di fronte ad una declaratoria così chiara il Ministero ha rivisto la sua inammissibile quanto immotivata posizione di rifiuto.
Altra pronuncia/sentenza importante, in quanto recente, è quella emessa dalla stessa Corte in data 8 maggio 2013 la quale, riferendosi al caso del Dott. Giorgio Fidenato di Pordenone, un uomo coraggioso e determinato, che, sapendo di essere dalla parte della ragione e della legalità, aveva osato investire un piccolo appezzamento di terreno con seme di mais OGM e si è trovato con il raccolto distrutto da parte di “una specie violenta di no-global”, molti dei quali appartenenti all’Associazione Italiana Coltivatori Diretti ed alla CIA. Associazioni che non sono mai state capaci di fornire una motivazione seria e concreta di questa loro estremistica posizione contraria. Solo ideologia politica, di certo mossa da secondi scopi.
Purtroppo a questa posizione, profondamente errata, si è momentaneamente accodata la solita Magistratura Italiana che, sbagliando come spesso le accade, ha posto sotto sequestro il fondo del Dott. Fidenato.
Anche il Suo Ministero, On. De Girolamo, nella vicenda OGM, ha brillato per l’illegalità e l’inammissibile non rispetto della legge. Mi riferisco per questo alle richieste di autorizzazione preventiva alla coltivazione di mais OGM, avanzate da molti agricoltori italiani e che sono state evase dal MIPAAF nel totale disprezzo dei tempi previsti dalla legge e “ inventando” complicanze o difficoltà procedurali, non degne di un Paese civile.
All’occorrenza posso produrre, a riprova, la documentazione scritta di quanto sto lamentando, ivi compresi i nominativi dei Dirigenti Ministeriali che in queste operazioni si sono “distinti”.
Per completezza, seppur sorvolando sui particolari, mi lasci aggiungere, On. Ministro, l’informazione che il Vaticano è favorevole ed anzi benedice gli OGM. Credo che Lei, più che ai sessantottini quali il Capanna, vorrà concedere la sua fiducia alla Chiesa Cattolica. E mi fermo veramente chiedendo scusa delle “dimensioni” del mio scritto. Ma è l’argomento che è ponderoso e forse proprio per questo e della conseguente difficoltà a portarlo a conoscenza dell’opinione pubblica che certe Associazioni di Coltivatori stanno cercando di fare “fortuna”.
Fortuna però che riguarderà solo la loro entità sindacale, non certo gli agricoltori italiani e di riflesso tutta la nostra economia nazionale.
Prima di concludere, e per non lasciare senza replica i suoi lamentati rilievi avversi, Le preciso essere vera la necessità per gli agricoltori di dover comperare ogni anno dalle Multinazionali il seme OGM. Ma, rilevato prioritariamente che questa non è una truffa, ma piuttosto un beneficio, faccio osservare che, per gli ibridi di mais ciò già avviene da decenni e nessuno ha mai trovato alcunché da ridire, senza contare che così facendo si ingrassano le Multinazionali che producono antiparassitari e veleni.
E chiudo veramente permettendomi di darle una sommessa “indicazione”. Preferisco questo termine alla parola consiglio.
Riveda e riorganizzi l’organico, soprattutto dirigenziale, del suo Ministero. E’ importante!!
Devono entrarvi persone capaci, corrette e vanno trasferite ad altro incarico quelle “pregiudizialmente” schierate e di parte.
Rimanendo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento La saluto con la massima deferenza.

Vincenzo Cappellini
Rovigo, 05.06.2013

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