02/12/2010
In una lettera inviata al presidente della Conferenza delle Regioni e delle province autonome, Vasco Errani, il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Giancarlo Galan, ritorna sulla vicenda delle linee guida di coesistenza tra colture convenzionali, geneticamente modificate e biologiche, chiedendo di riaprire il dibattito in sede di Conferenza al fine di pervenire all’adozione del provvedimento con il quale si definiscono ipotesi alternative per adempiere alla sentenza del Consiglio di Stato n.183/2010.
Dopo che lo scorso settembre, gli assessori regionali all’agricoltura riuniti nella Conferenza Stato-Regioni non hanno approvato le linee guida per la coesistenza tra coltivazioni ogm e coltivazioni tradizionali e biologiche, infatti, il dibattito si è arrestato seppur in presenza della sentenza della Consiglio di Stato la quale ha ribadito che « non è più discutibile il principio comunitario, ormai recepito dall’ordinamento nazionale, costituito dalla facoltà di impiego di ogm in agricoltura purchè autorizzati ». Secondo il Ministro « il blocco generalizzato dei procedimenti di autorizzazione in attesa dei cd piani di coesistenza regionali esporrebbero lo Stato italiano a responsabilità sul piano comunitario » motivo per il quale Galan sollecita la riapertura del dibattito che dovrebbe avvenire, con ogni probabilità, durante la prossima riunione della Conferenza il 16 dicembre.
Chi ha redatto il documento sottoscritto dagli assessori regionali per chiedere l’adozione della clausola di salvaguardia? (leggi ClausolaOGM) (1)
Dopo l’articolo di Italia Oggi (leggi Italia oggi 23 ottobre 2010) la domanda non puo’ essere elusa. Se si va ad indagare sulle proprieta’ del documento, con un ultimissimo programma di Windows, si scopre che l’apparente identita’ del documento e’ di Coldiretti, (leggi Coldiretti.jpg).
Ma possibile che 20 assessori usino come testo base un documento scritto da un solo sindacato agricolo? Possibile che chi ha redatto il documento non ne abbia cancellato l’identità? Possibile che Confagricoltura non abbia influenza su un solo assessore regionale all’Agricoltura? Possibile che qualcuno abbia volutamente ad arte scritto come proprietario del testo la proprietà Coldiretti?
Qualche risposta e’ ora necessaria per non alimentare la cultura del sospetto che finisce per ledere alla credibilita’ degli assessori all’Agricoltura e sulla loro autonomia di giudizio.
(1): Volutamente non abbiamo alterato la natura del file, lasciandolo nel formato (docx) leggibile con office 2008,
Le Regioni italiane continuano a perdere tempo e rinviare i nodi strutturali che hanno in materia di OGM, innovazione ed approvvigionamenti di derrate alimentari.
Nessuna ha vietato l’importazione di mangimi a base di OGM anche se prodotti a 7-8 fusi orari di distanza (altro che chilometro zero), ma tutte si scagliano contro gli agricoltori onesti che cercano di
lavorare.


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