I comunicati di Capanna ed il metodo scientifico [Aggiornato dopo la pubblicazione iniziale]

Ottobre 8th, 2011
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Sul sito della FDG appare un commento di Capanna al comunicato di risposta inviatogli dal Consiglio superiore di Sanità. Tale commento è privo dei dati per consentire ad ognuno di valutare i fatti con rigoroso metodo scientifico. Il commento non è né nuovo né approfondito, ma sopratutto manca il testo della domanda rivolta al Consiglio superiore di Sanità, non si conoscono i dati che sono stati loro forniti, manca la risposta intergrale in pdf del Consiglio e manca il testo puntuale delle parole che vengono imputate a Umberto Veronesi ed a me.

Per cercare le mie parole suggerisco ai segugi di guardare la mia audizione al Senato della Repubblica del 2008, insomma niente di nuovo.

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=00315182&part=doc_dc&parse=no&stampa=si&toc=no

Con i miei migliori auguri di buone lettura e buon fine settimana.

Ecco il testo degli articoli del Corriere della sera del 9 ottobre. Giuseppe Sarcina si occupa di Capanna e Mario Pappagallo di Veronesi, come a sottolineare che non si parlano nemmeno per interposta persona.

Aggiungo un commento che andrà di sicuro perso nel vento. Io vengo tacciato di aver diffuso “bufale” e “millantato credito”. Ci si spinge a profetizzare anche che “….qualsiasi cittadino potrebbe denunciar(mi) per procurato allarme”.

Non sappiamo chi farà questo lavoro sporco, vediamo se qualcuno avrà i soldi per intentare una causa e vedremo sopratutto come andrà a finire, ora che il Consiglio superiore di sanità ha accettato integralmente le mie preoccupazioni tanto da chiudere il documento con un Auspicio (leggi parere ministero della sanità) che va esattamente nel solco che ho più volte indicato. Molto significativa è la citazione dell’articolo di Franceschi et al., del 1990. E la richiesta di adeguarsi al documento del luglio 2011 della FAO e dell’Organizzazione mondiale della Sanità (leggi JEFCA). Ma ci sono ancora altri dati che non sono ancora stati presi in considerazione, ma che confermano l’Auspicio del Consiglio di approfondire le indagini sopratutto per i “soggetti a rischio come bambini e celiaci”.

Ma c’è un aspetto più profondo ed anche piu’ morale. Uno scienziato PUBBLICO, finanziato dallo STATO ITALIANO ha secondo me il dovere di dire quello che capisce leggendo la complicatissima letteratura scientifica che spazia dall’agronomia alla salute, dalla tossicologia al diritto. Io posso aver lanciato allarmi eccessivi e mi si potrà ben denunciare per procurato (ingiustificato) allarme cercando di spingermi verso l’italico vizio di tacere e lasciare che che le cose vadano come sono sempre andate e che gli ignari paghino per procedure di cui sono oggi tutti all’oscuro. In fondo se qualcuno mi denuncia sono solo io che rischio, se taccio non rischio nulla.

Io non la penso così.
Preferisco prendermi il rischio del procurato allarme che quello (morale) della procurata omertà. Preferisco rischiare che qualcuno si senta “allarmato” piuttosto che ci sia anche una sola madre di un bambino affetto da una qualsiasi malformazione da carenza da acido folico che possa anche solo pensare “se qualcuno mi avesse avvertita!”. Ho visto solo da poco le immagini dei feti nati con questo tipo di malformazioni e non consiglio a nessuno di guradare quelle immagini che pure sono state proiettate al convegno della Pontificia Accademia derlle Scienze dello scorso anno.

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Barilla: diabolico perseverare sugli OGM

Maggio 30th, 2011
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Il convegno Agricoltura sostenibile e OGM organizzato da Barilla a dicembre 2010 già gridava vendetta. Io personalmente mi ero garantito di non essere inquinato dal relativo documento redatto per l’occasione: un testo tanto fazioso quanto squilibrato. Ricordo che lo squilibrio degli oratori era tale da vedere l’assenza di scienziati italiani pro-OGM e tanto da causare uno scontro per l’alterazione delle parole e delle idee enunciate dal prof. Veronesi che era stato fatto passare per un anti-OGM.

Fortuna volle che il convegno si trovò a coincidere con l’uscita del tanto atteso documento della Pontificia Accademia delle Scienze per cui il testo di Barilla cadde nel dimenticatoio mentre tre testi di Anna
Meldolesi, mio e di Armando Massarenti apparvero nell’ordine sul Riformista, La Stampa ed il Sole 24 ore oscurando completamente il discusso convegno di Barilla.

Ma chi sbaglia non sarebbe obbligato a perseverare negli errori ed invece Barilla torna ora alla carica cercando di chiedere consulenze, integrazioni, review e commenti a vari ricercatori. Naturalmente nessuno dei consultati può scrivere quello che pensa vedendolo pubblicato tal quale, ma la richiesta è solo quella di inviare commenti per poi lasciare che sia chi ha redatto il testo base (leggi barilla) di fare la sintesi dei contributi ricevuti. Io ho rifiutato di dare un contributo vista la faziosità del documento completo ed ancora di più di quello di sintesi, il cosidetto Executive summary (leggi BCFN-Sintesi Agricoltura OGM).

Propongo che tutti coloro che vengano contattati da Barilla per dare un contributo rifiutino, come ho appena fatto, di essere coinvolti in una simile operazione che nulla ha di equilibrato o scientificamente rispettoso.

Se qualcuno covasse ancora qualche dubbio o speranza o fosse tentato di dare un contributo sperando in un tardivo ravvedimento di Barilla penso sia illuminante il box sulla presunta contaminazione del mais Messicano (leggi la contaminazione in Messico) con l’incredibile citazione dell’articolo su Nature del 2001.

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Ricordi i Monti Veronesi?

Novembre 24th, 2010
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…O forse Dimentico le Pianure Foggiane!

veronesi-sul-riformista-ogm

leggi articolo della Meldolesi sul Riformista dal titolo: la bufala del Veronesi anti OGM

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Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

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