Gianni Letta garante

Febbraio 18th, 2011
Post2PDF Versione PDF | 8 Comments

Le nuove rivelazioni di Wikileaks oltre che lette andrebbero anche capite. Titolare come fa l’Espresso che Berlusconi ha bloccato il varo del decreto Alemanno del 2003 contro gli OGM o dire che Letta lo avrebbe fatto saltare, vuol dire forse che non si e’ notato che gli OGM sono vietati davvero in Italia, che il decreto Alemanno benche’ abrogato dalla Corte Costituzionale e’ sempre l’unica legge in attività, e che ciliegina sulla torta Letta ora va a braccetto con Capanna. Forse Berlusconi e Letta avranno anche detto qualcosa agli americani, ma poi quello che hanno fatto davvero e’ stato esattamente quello che voleva fare Alemanno.

Dal sito dell’EspressoGianni Letta

Così fu bloccata la legge anti Ogm

Nel 2003 l’allora ministro dell’Agricoltura Alemanno voleva fare un decreto per vietare le sementi transgeniche in Italia. Agli americani non piaceva. E così l’ambasciatore andò a parlarne con Letta, che subito telefonò a Berlusconi. Che obbedì immediatamente (18 febbraio 2011)
Ghe pensi mi. Con una telefonata, senza troppo riflettere, il premier del fare cancella un desiderio di molti italiani e una prospettiva d’oro per i nostri coltivatori: bandire gli ogm. Siamo nel 2003 quando l’allora ministro dell’Agricoltura Gianni Alemanno annuncia di essere pronto a varare un decreto legge contro le piante geneticamente modificate. Nell’ambasciata americana scatta il massimo allarme: la diffusione delle sementi biotech è uno dei cardini della loro strategia economica. Il tema è discusso in decine dei cable rivelati da WikiLeaks. La pressione di Washington è continua, persino sul Vaticano: vogliono ottenere l’appoggio della Santa Sede alla diffusione dei campi ogm nel mondo, presentati come un’arma per combattere la fame. Ma - come sottolineano - anche una delle entrate per le industrie degli States. In Italia il problema è Alemanno, nemico del Frankenstein food: “Non sa niente di agricoltura e di scienza, ma non dobbiamo sottostimare lui e la sua determinazione a fare carriera: è uno che conosce la politica dalla base fino ai vertici”, scrivono nel maggio 2002. Quando poi viene annunciata la legge anti-ogm, si rivolgono direttamente a Gianni Letta e ricostruiscono l’incontro in un rapporto dell’13 novembre 2003. Il sottosegretario rassicura l’ambasciatore Michael Sembler, preoccupatissimo: ”Il decreto legge non è nell’agenda del Consiglio dei ministri per quella settimana. Non è imminente”. Ma Sembler non è soddisfatto, non si fida del politichese. Allora davanti a lui Letta alza il telefono e chiama Berlusconi, inserendo il vivavoce. E tutto viene risolto: “Dopo aver espresso il suo continuo appoggio agli sforzi del presidente Bush di diffondere la democrazia, Berlusconi promette che lui non avrebbe permesso al decreto Alemanno di passare al Consiglio dei ministri nella forma in cui gli era stato descritto”. Ed entra in campo l’abilità di Letta: “Nel chiudere la discussione, Letta ha previsto che potrebbero essere trovati dei “meccanismi tecnici o procedurali” per far deragliare la bozza di Alemanno”. A quel punto, l’ambasciatore soddisfatto “offre i suoi ringraziamenti”. Genuini, almeno quelli, e non geneticamente modificati.

Nella categoria: News, OGM & Politica

Le rubriche di Salmone

Luca Simonetti

Slow Food. Cattivo, sporco e sbagliato

Petrini aggiorna il suo manifesto, “Buono, pulito e giusto”. Qualche…