Un attacco ad orologeria contro il CNR

24 Mag 2011
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Ieri il Corriere della sera ha sparato ad alzo zero sul CNR ed il suo presidente Maiani.
Per permettere a tutti chi capire che spessore di scienziato sia Maiani basti dire che appena insediato ha voluto capire cosa
facevano i ricercatori CNR sul tema degli OGM ed ha chiesto a me e alla collega Cinzia Caporale di organizzare una riunione con tutti i ricercatori CNR attivi sul tema.

Come consulente suo personale ha chiesto ad un amico, fisico come lui, di essere presente alla riunione. Benchè fosse una riunione riservata abbiamo avuto l’onore di avere il compianto Nicola Cabibbo, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, ad assistere ai nostri lavori.

Al CNR si è in fase di rinomina degli organi di vertice, l’intera vicenda assume quindi una notevole rilevanza.

Peccato che il Corriere non consenta di commentare i suoi articoli, per cui pubblico qui l’articolo originale di Sideri, la replica di Maiani ed una mia e-mail di ieri a de Bortoli (non pubblicata).

12 commenti al post: “Un attacco ad orologeria contro il CNR”

  1. bacillusNo Gravatar scrive:

    …ecco, sì, ero in attesa di una reazione. Ora analizzo…

  2. bacillusNo Gravatar scrive:

    Ho letto le reazioni, ce l’ho sulla punta delle dita la mia opinione sull’articolo del giornalista guitto nordista.
    Tuttavia vorrei approfittare per chiedere: in queste vicende si poteva fare meglio? Tanto per capire. E se, come risposta, “la responsabilità è dei politici”, per favore, lasciamo perdere, ok? ;-)

  3. bacillusNo Gravatar scrive:

    …e le “diecimila variazioni”? Uno come me come le interpreta?

  4. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Bacillus,
    te le spiego io le 10.000 variazioni. Siamo in Italia dove nulla è sicuro e l’insidia è sempre dietro l’angolo. Molto spesso, in realtà quasi sempre, accade che un Ministero o un Regione ti attribuisce un finanziamento, ti manda una lettera ufficiale, poi prepara un mandato di trasferimento dei fondi di ricerca, ma poi i soldi non arrivano per tre anni. Ma non solo. Molte variazioni derivano dal fatto che tutti noi cerchiamo di portare all’anno successivo i fondi non spesi nell’anno in corso, sono misure di cautela per un qualche accidente che capita sempre. Per non fare variazioni dovremmo spendere tutto anno per anno, così ogni volta che salta un versamento statale chiuderebbe un laboratorio e perderebbero il posto decine di ragazzi.
    Un laboratorio di ricerca è come una impresa artigianale, non la si può costringere ad avere i bilanci della FIAT, il CNR è la somma di migliaia di piccolissime imprese artigianali, ma questo da fastidio a chi vorrebbe bilanci semplici e truccati. Noi navighiamo a vista e non usiamo mai il pilota automatico e siamo spesso nella tempesta.

    Grazie delle tue domande, se non sono stato esauriente mi fa piacere tentare di spiegarmi ancora. Se proprio sei curioso ti posso spiegare come l’Unione Europea non mi ha pagato un finanziamento dovuto ed approvato per 8 anni, ripeto otto anni di ritardo e solo dopo una trattativa degna di un mercato del pesce li ho costretti a scucire il dovuto: eccoti spiegate 8 variazioni di bilancio da delirio.

  5. bacillusNo Gravatar scrive:

    Gentile Prof.,
    capisco. In fondo di questo meccanismo perverso ne sapevo qualcosa, non mi rendevo conto della reale portata della follia. In tutta sincerità, per me siete degli eroi.
    Ho la fortuna di conoscere (essendone un fornitore) una realtà pubblica similare (molto più piccola della vostra), ma che in sostanza manifesta gli stessi malesseri. Anche lì tutto va avanti per la passione ed il senso di responsabilità di pochi uomini intelligenti, capaci e semplicemente desiderosi di costruire qualcosa.

    Sì, a questo punto il giornalista, il direttore responsabile DEVONO rispondere con un approfondimento, se vogliono essere seri ed assolvere al loro compito fondamentale di formazione dell’opinione pubblica. Ovviamente si tratta di parole al vento…

    Cmq, sono senz’altro curioso, soprattutto quando in mezzo c’è la UE. Ma non insisto in questa mia vocazione masochistica. :-)

    Grazie di tutto!

  6. roberto defezNo Gravatar scrive:

    http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=2231

    in questo comunicato del CNR si da mandato di verificare la possibilità di querela nei confronti del giornalista

  7. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Bacillus,
    se prprio insisti…
    Nel 2001 l’Unione Europea mi accorda un finanziamento come coordinatore di un progetto con altri 4 partner, due dei quali Paesi in via di sviluppo: il finanziamento inizia a gennaio 2002 quando contemporaneamente cambia il direttore del mio Istituto (ossia chi deve ricevere i fondi di tutti i partners e li deve inviare ai conti correnti di ogni Università), cambia la sede fisica del mio Istituto e quindi i collegamenti alla rete dei computer della mia ragioneria, ma soprattutto passiamo dalla lira e dall’Ecu all’Euro: casino peggiore di questo non si poteva immaginare.
    Si comincia così con tre-mesi di ritardo ossia quando riusciamo ad incassare i fondi del primo anno e trasferirli agli altri partners. Il lavoro inizia bene, anzi benissimo, ma i partner della Tailandia e dell’Indonesia non sono abituati a rendicontare i fondi avuti secondo le modalità dell’EU e quindi i rendiconti finanziari vanno e vengono per un anno. Alla fine Vengono accettati da Bruxelles che pero’ mediante il suo officer chiede di cambiare uno dei partners del progetto e sostituirlo con uno nuovo.
    Il mio retropensiero e’ che detto officer proveniva dall’Alta Autria, la regione piu’ anti-OGM d’Europa. Il personaggio in questione si scorda però’ di chiedere un rinvio della scadenza del contratto e quindi io lavoro per 4 anni 4 per cambiare un partner con uno nuovo (un vietmanita) disposto a subentrare per i due anni finali del progetto e quindi per i due anni finali di finanziamento (circa 80.000€).
    I miei 4 anni di lavoro sono documentati da migliaia di messaggi scambiati con la commissione che ha chiesto le cose più assurde ed inverosimili, cambiando ogni pochi mesi la segretaria incaricata di gestire il progetto. Sul solo rendiconto di 0,20€ abbiamo passato 6 mesi di scambi di messaggi e di rendiconti.

    A marzo 2009 scoppia il casino quando dall’EU capiscono che decine di loro funzionari (ma soprattutto io) abbiamo lavorato per niente perchè non era stata chiesta una proroga del progetto nel 2004.
    A questo punto le comunicazioni si fermano per oltre un anno perchè loro non rispondono più alle mie mail.

    A giugno 2010 la Commissione si rende conto che il mio progetto non e’ ne’ chiuso ne’ aperto e io li minaccio dicendogli che non mi e’ mai stata mandata una lettera (nel 2004) che mi dicesse che il progetto era finito quindi loro erano tenuti a chiedere il rimborso degli anticipi erogati.

    Così sono entrati in panico ed hanno allestito un pool di 3 esperti per gestire il problema. Senza la mia firma di chiusura del progetto la Commissione non poteva chiudere il capitolo del 5to programma quadro: il mio progetto era l’unico che gli impediva di chiudere un progetto di vari miliardi di euro terminato 6 anni prima.
    La soluzione che loro hanno proposto e’ stata quella di fare finta che tutto fosse filato liscio e che noi avevamo lavorato normalmente tra il 2002 ed il 2004, cosa vera nei fatti, ma non nei fondi che mi sono stati spediti solo a dicembre 2010 a pochi giorni dal disastro ossia la non chiusura del 5to programma quadro.

    Tutto questo per dirti come per tanti anni io ho annunciato alla mia amministrazione l’arrivo di fondi che mi erano stati assicurati e che poi sono arrivati improvvisamente alla fine dell’esercizio 2010: ossia moltissime variazioni di bilancio che si sono andate a sommare alle decine di progetti di vari Ministeri italiani che approvano un finanziamento e poi per tagli ed emergenze varie ritardano i versamenti e fanno durare un anno di finanziamento tra i 24 ed i 36 mesi. Ma se io sto pagando un neo-laureato, posso mai dirgli che il suo stipendio di un mese lo deve far durare tre? Insomma da un lato ci sono gli stipendi e gli esperimenti e dall’altro l’erogazione dei fondi che ha bisogno che i nostri ragioneri facciano delle magie per permettere a noi di lavorare senza che ci sia nessunissimo illecito e ti assicuro che la gran parte di questi ragioneri non dovrebbero essere pagati 1200€ ma molto molto di più.

  8. roberto defezNo Gravatar scrive:

    per chi volesse leggere la replica di Sideri a Maiani eccola

    http://archiviostorico.corriere.it/2011/maggio/23/Interventi_Repliche_co_9_110523035.shtml

  9. pasqualinoNo Gravatar scrive:

    mi pare che un bilancio analitico e diecimila variazioni siano un segno più di trasparenza che di casino. vuol dire che ogni euro al cnr viene tracciato e che le voci di bilancio sono minute. o no?
    il bilancio, insomma, è vero. cosa rara di questi tempi…

    complimenti per il sito!

  10. cnr-romaNo Gravatar scrive:

    Ho letto la risposta del Presidente, mi pare impeccabile. Il Corriere è un giornale serio, se non c’è stata una verifica dei dati c’è da chiedersi se vi siano delle ragioni, se sia un caso, se si potesse fare di più per scrivere cose veramente documentate.
    Mi spiego. Se io fossi il giornalista che ha scritto l’articolo e avessi per le mani il rapporto della Ragioneria Generale, guarderei la data dell’ispezione. In genere queste cose sono lente. Magari tra l’ispezione e oggi è passato tanto tempo e le cose sono cambiate, magari di molto come dice Maiani. Io una telefonata al CNR l’avrei fatta…
    Sono un ricercatore e quando pubblico i dati sto ben attento!

  11. columbusNo Gravatar scrive:

    … ma avete letto la seconda puntata????!!!

  12. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Columbus,
    di quale seconda puntata parli? ce la mandi?
    ciao roberto

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Nella categoria: News, OGM & Media, OGM & Ricerca

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