Una sferzata per tutti, nessuno si senta escluso [Agg. 29.10.2013]

27 Ott 2013
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images-2Per ricordare a tutti che l’uomo di Leonardo è il simbolo di un approccio scientifico e non fideistico alla conoscenza

Expo no-Ogm, grave errore di Gilberto Corbellini
Articolo completo da Il Sole24ore con un particolare riferimento da parte di Gilberto Corbellini su “Le idee sbagliate Vandana Shiva

Oscar Farinetti, Umberto Veronesi ed il Corriere della Sera entrano in campo per commentare le parole di Gilberto Corbellini: ora EXPO deve decidere davvero che panni vestire e se vuole essere una manifestazione di successo o una fiera paesana

73 commenti al post: “Una sferzata per tutti, nessuno si senta escluso [Agg. 29.10.2013]”

  1. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Qualcuno ha il coraggio di scrivere come stanno le cose…
    Grazie Gilberto Corbellini!

    Franco

  2. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Mi associo a Franco nel ringraziare Gilberto Corbellini per aver scritto come stanno le cose e per aver trovato posto nella stampa. Sono curioso di vedere se ci saranno conseguenze ad un intervento così chiaro e diretto.

  3. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Grande Gilberto! Mi auguro che il giornale della Confindustria risvegli la Confagricoltura (centra poco, ma le assonanze possono aiutare).

  4. bacillusNo Gravatar scrive:

    Grazie a Gilberto Corbellini anche da parte mia.

  5. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro corbellini questa volta, se non altro, non hai offeso ed è già un bel progresso.

    Ma come fai a scrivere che “…….., hanno seminato mais Bt (cioè contenente un gene di Bacillus turingensis) sui loro terreni, ma in modo da consentire la raccolta di dati scientifici utili a capire l’impatto ambientale e i vantaggi.”

    Ma corbellini, a parte il fatto che si scrive “bacillus thuringiensis” (sai di ignoranti ce ne sono già tanti in giro), hai un’idea di come deve essere fatto un campo sperimentale, sai cosa vuol dire “parcelle randomizzate”, dov’è il confronto isogenico, hai un’idea dei dati che potranno scaturire dal campo di Pordenone? Se vuoi te lo dico io, ma poi mi bannano……

    Ma corbellini, come fai a scivere che “Anche per l’Italia, dove vivono quattro milioni di indigenti e oltre dieci milioni di poveri, che si sentono dire da Coldiretti che va pagato di più il cibo per permettere agli agricoltori di coltivare in modi sostenibili.”

    Ma tu corbellini lo sai che gli agricoltori europei sono pagati per produrre di meno! Lo sai che l’UE ha abbandonato le politiche volte all’aumento produttivo, perchè è una politica agraria superata? Lo sai che noi esportiamo alimenti? Pertanto gli indigenti rimarranno indigenti fino a quando non avranno i soldi per comprare il cibo……punto. tu puoi produrre quello che vuoi, ma se non ci sono i soldi in una “Economia di Mercato” non si mangia.

    E poi….ciliegina finale…..vuoi che gli agricoltori non coltivino con metodi sostenibili? Consentimi, sei veramente lungimirante.

    Su una cosa hai ragione…quando scrivi “Possibile che nessuno provi un po’ di disgusto morale giacché nei consorzi agrari gestiti da Coldiretti (che parla di contaminazione da Ogm) si vendono mangimi importati e derivati da quegli stessi Ogm e che ai nostri agricoltori è vietato coltivare?”

    Vedi che quando dici la verità possiamo anche andare d’accordo.

    corbellini tra te e la vandana fate una bella coppia in quanto a “mezze verità”, da una parte e dall’altra.

  6. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Caro corbellini questa volta, se non altro, non hai offeso ed è già un bel progresso.

    Ma come fai a scrivere che “…….., hanno seminato mais Bt (cioè contenente un gene di Bacillus turingensis) sui loro terreni, ma in modo da consentire la raccolta di dati scientifici utili a capire l’impatto ambientale e i vantaggi.”

    Ma corbellini, a parte il fatto che si scrive “bacillus thuringiensis” (sai di ignoranti ce ne sono già tanti in giro), hai un’idea di come deve essere fatto un campo sperimentale, sai cosa vuol dire “parcelle randomizzate”, dov’è il confronto isogenico, hai un’idea dei dati che potranno scaturire dal campo di Pordenone? Se vuoi te lo dico io, ma poi mi bannano……

    Ma corbellini, come fai a scivere che “Anche per l’Italia, dove vivono quattro milioni di indigenti e oltre dieci milioni di poveri, che si sentono dire da Coldiretti che va pagato di più il cibo per permettere agli agricoltori di coltivare in modi sostenibili.”

    Ma tu corbellini lo sai che gli agricoltori europei sono pagati per produrre di meno! Lo sai che l’UE ha abbandonato le politiche volte all’aumento produttivo, perchè è una politica agraria superata? Lo sai che noi esportiamo alimenti? Pertanto gli indigenti rimarranno indigenti fino a quando non avranno i soldi per comprare il cibo……punto. tu puoi produrre quello che vuoi, ma se non ci sono i soldi in una “Economia di Mercato” non si mangia.

    E poi….ciliegina finale…..vuoi che gli agricoltori non coltivino con metodi sostenibili? Consentimi, sei veramente lungimirante.

    Su una cosa hai ragione…quando scrivi “Possibile che nessuno provi un po’ di disgusto morale giacché nei consorzi agrari gestiti da Coldiretti (che parla di contaminazione da Ogm) si vendono mangimi importati e derivati da quegli stessi Ogm e che ai nostri agricoltori è vietato coltivare?”

    Vedi che quando dici la verità possiamo anche andare d’accordo.

    corbellini tra te e la vandana fate una bella coppia in quanto a “mezze verità”, da una parte e dall’altra.

  7. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Repetita iuvant? Vero OGM??
    Prima di accanirti con Gilberto per un’ “h” dimenticata nel nome del Bacillus incriminato controlla di inviare una volta sola i messaggi…
    Poi adesso mi spieghi dove e come l’ EC paga gli agricoltori per produrre di meno… Mi manca il dato!
    Sono disposto a smettere di produrre se mi pagano di più. Pronto anche a sotterrare il mais prodotto nel 2012 e non ancora venduto per mancanza di prezzo…
    In attesa di risposta sto caricando il penultimo autotreno della soia prodotta, come dici tu, in perdita avendola trattata 4/5 volte per diverse ragioni. Con MOL positivo, se la cosa ti interessa.

  8. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco, la riforma Mc Sharry non te la ricordi?

    La soia hai avuto fortuna, perchè i prezzi, inaspettatamente, sono aumentati……anch’io nel 2007 (mi pare) vendetti il “Normanno” a 50 euro al q…….non è più successo.

    Per corbellini cosa vuoi che Ti dica? manca una “h” e anche una “i”, ma è sintomatico di uno che di agricoltura non sa niente e vuole parlare di OGM in agricoltura! Si occupasse di OGM in medicina sarebbe meglio per tutti.

    Sui 2 post non ho colpa…ho cliccato una sola volta…tra un pò Roberto lo toglie il doppione.

  9. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Parli comunque di storia alquanto datata. Oggi nessuno ci paga per non produrre.
    Fortuna? Anche. sopratutto tanta attenzione durante la stagione.

    \

  10. bacillusNo Gravatar scrive:

    Oggi paginata intera dedicata dal Corriere alla questione Expo scatenata da Gilberto Corbellini. Nel presentare le due tesi contrapposte pro/contro gli OGM, da una parte intervista a Oscar Farinetti, dall’altra ad Umberto Veronesi. Da una parte l’ennesimo spot pubblicitario per Eataly, dall’altra alcune riflessioni molto azzeccate dal punto di vista filosofico.

    Insomma, l’occasione ha evidenziato ancora una volta il mediocre ed ipocrita atteggiamento culturale degli “anti”, rivolto in sostanza a difendere il proprio status economico più che la salute, l’ambiente e l’agricoltura.

    Davvero triste.

  11. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Mi dispiace che non ci sia ancora sul sito, ma tra non molto trovare i pdf degi tre articoli del Corriere.
    Penso sia molto interessante vedere come le domande fatte a Farinetti non siano dettate dal ramo Crespi del Corriere. Inoltre Repubblica oggi appare molto isolata ed ininfluente a dimostrazione che lasciarla nelle mani di Re Carlin non è una scelta vincente

  12. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco, non è storia, perchè ancora per quest’anno prendi i “pagamenti diretti” frutto della riforma MC Sharry.

    Col 2014 la cosa peggiorerà, poichè arriverà il “Greening”, che determinerà un’ulteriore abbassamento delle produzioni. Del resto la Politica deve trovare dei “mezzi di pagamento” per le nostre esportazioni industriali……e i prodotti agricoli vanno benissimo……..l’unica cosa che alcuni Paesi ci possono dare in cambio di prodotti industriali…..

  13. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Ma è incredibile che nell’articolo del corriere si faccia riferimento al Caffè Illy e a Altagamma (lusso italiano) come principali drivers di un’Expo che si chiama : “Nutrire il pianeta. Energie per la vita” vi immaginate un pianeta nutrito dal buonissimo caffè illy o del brunello di montalcino?

  14. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco Nulli

    Due domande?

    Tu Agricoltore in questi momenti ti senti proprio tra le persone più importanti dell’umanità?

    Ti senti privato dell’orgoglio o solo preso in giro da chi ascolta Farinetti, di essere privato della possibilità di seminare o di essere obbligato a seminare coltivazioni in perdita? Ti manca proprio l’espressione del tuo rapporto con la vita?

    Ebbene questa è la retorica pura di Farinetti nell’intervista al Corriere.

    Una sola cosa dice di giusto, quando afferma che: ” è follia pura” ….ma la sua e non quella degli altri.

    Ma ti rendi conto a chi si chiede un’opinione? Ad uno come Farinetti che fa affari sulle spalle dei poveri cristi come te e si permette anche di prenderti in giro, quello che ho riportato sopra infatti è una spudorata presa in giro di un disonesto intellettualmente.

  15. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Alberto,

    è quello che hai posto il vero problema. Occorre un nuovo “Patto tra agricoltura e Società”. Non è possibile che ci sia qualcuno che fatica, e rischia, e qualcun’altro che, “bellamente”, guadagna alle sue spalle.

  16. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Aggiungerei anche una notazione.
    Domenica scorsa (mi pare) è passato in televisione un servizio sugli orti di città ed altre iniziative per far riavvicinare le persone alla coltivazione.
    L’immagine che hanno mandato è quella di un campo arato dove camminavano dei ragazzini di dieci anni con un sacchetto di semi dove immergevano la mano e poi lanciavano i semi intorno a loro.
    Questa è l’immagine da colpevoli ignoranti che ci forniscono i media, l’agricoltura come pastura per colombi e passeri.

  17. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM bb

    E’ vero e concordo, ma solo un’azione ben svolta della categoria degli agricoltori a tempo pieno e che hanno fatto della loro professione un’attività per campare e non per tenere al sicuro il capitale terra, potrà smuovere le cose. Devono pretendere di avere spazio nei mass media e non per raccontare un vivere bucolico mai esistito, se non nella testa dei poeti. Forse quando si sbarazzeranno delle loro associazioni si potrà parlare d cose simili. In buona parte la situazione descritta è anche il frutto di una professionalità non sentita, altro che orgoglio di fare agricoltura.

  18. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Alberto,

    dalle mie parti la terra la comprano i commercialisti, gli avvocati e i dentisti……..cosa ci vuoi fare? “è il mercato bellezza”. Fanno agricoltura? Certo, ai canoni attuali, anch’essi fanno agricoltura.
    Un’agricoltura che non ha più bisogno dell’agricoltore (ci sono i contoterzisti), un’agricoltura che sarà controllata dai satelliti (GPS e quant’altro) e dove il ruolo di quelli che Tu chiami “agricoltori a tempo pieno” sarà sempre più limitato.

    Allora la domanda potrebbe essere: “Quale forma di agricoltura aiutano gli OGM?

  19. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Tutte le agricolture, se le varietà o ibridi prodotti (in qualsiasi modo!) siano validi per il mercato e il produttore in tutte le loro forme! Porre limiti a priori è un errore madornale! Si deve discutere e fare previsioni ma non impedire. Invetarsi danni alla salute e all’ambiente ed insistere anche quando le verifiche non le evidenziano è un errore. Anche perchè l’innovazione produce prodotti tipici che sono imprevedibili; è il mercato attraverso il consuamtore che li crea! Non li creano i produttori e i ricercatori. Nessun produttore poteva pensare che le nuove varietà di pomodoro coltivate a Pachino sarebbero diventarte un’eccellenza! Nessuno nascondendo il formaggio all’invasore avrebbe immaginato di creare il formaggio di fossa. Ecco perchè non accetto ciò che afferma Farinetti. Lui vendesse i prodotti italiani nel mondo intero; ne abbiamo tanto bisogno e certamente sarà uno stimolo a tutta la catena commerciale italiana alquanto sgangherata. Ma la smetta di dare lezione di agricoltura: non ne ha la preparazione e non è mestiere suo. In suo lo sa fare benissimo ed è già tantissimo per la nostra economia e la nostra agricoltura! Giù le mani dall’innovazione! Altrimenti anche Farinetti salterà. Da noi i consumatori si aspettano innovazione valida. Senza siamo finiti. Lo dissi già nel 2001 ad un Forum sugli OGM. E si è verificato. Non ci voleva molto a capirlo. Portiamo la nostra innovazione e le nostre valutazioni dei prodotti all’Expo 2015 e vedrete quanta merce in più venderemo. Ma non poniamo limiti! Altrimenti sarà un fallimento! Crescerà solo la nostra insostenibile presunzione.

  20. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    …un po’ di risposte

    No, non mi sento fra le persone più importanti per l’umanità.
    Sento solo umilmente che con il mio lavoro svolgo un ruolo molto importante e cioè quello di contribuire alla nutrizione del pianeta.
    Cerco di svolgere il mio lavoro in modo consapevole evitando sprechi e danni e cercando anche di ottenere il massimo profitto con i mezzi di cui dispongo. Credo che quest’ultimo punto sia non solo lecito, ma anche un dovere civico soprattutto nei confronti di chi da me dipende, la mia famiglia in primis.
    Mi sento preso in giro da chi sostiene che il mio lavoro lo sto svolgendo in una direzione sbagliata in nome di un ambientalismo – naturalismo becero e antistorico, da chi sostiene che il mio “cibo” è veleno nei confronti di produzioni “bio” che molto spesso di bio hanno solo il nome e il prezzo di mercato. Sono ragionamenti frutto di una civiltà opulenta che non si rende conto di essere agli sgoccioli!
    Proprio ieri, parlando con l’autista che mi ha ritirato la soia, ho avuto conferma che lo stesso camion carica a Ravenna soia d’oltreoceano, la scarica in un capanone e il giorno successivo la ricarica con l’agognata etichetta biologica… Qui mi sento preso in giro!
    Per tornare ad avere l’orgoglio di essere agricoltore dovrei potermi confrontare ad armi pari con i miei simili d’oltreoceano senza lezioni di agricoltura da Farinelli o Petrini.
    Bravissimi a fare i venditori, ma di agricoltura lascino parlare chi ci capisce qualcosa!
    Dovrei poter usare tutti i mezzi tecnici di cui la ricerca ci fornisce i frutti.
    Vorrei che si potesse fare ricerca in casa nostra per risolvere i nostri problemi.
    Vorrei poter anche stimolare i nostri ricercatori a trovare soluzioni a problemi della nostra terra e non solo a quelli degli USA e dell’Argentina.
    Vorrei che ci fosse una classe dirigente che comprende l’importanza di produrre cibo e non solo “eccellenze” alimentari. Non si vive di brioches e caviale, ma di pane e proteine.
    Vorrei vivere in un mondo in cui non dominano interessi particolari, ma che remasse tutto verso un bene comune, che fra non molto si trasformerà in impellente e improrogabile esigenza quando il nostro numero sarà cresciuto a dismisura!
    E non vorrei che quando ce ne renderemo conti fosse troppo tardi. Di caviale e brioches non vivono miliardi di uomini ma solo pochi “Carlin” fortunati alle spalle degli altri.

  21. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    @ Franco Nulli…

    “Vorrei che si potesse fare ricerca in casa nostra per risolvere i nostri problemi.
    Vorrei poter anche stimolare i nostri ricercatori a trovare soluzioni a problemi della nostra terra e non solo a quelli degli USA e dell’Argentina.”

    PIENAMENTE D’ACCORDO CON TE!!!

  22. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM bb

    I prodotti derivati da piante OGM sono solo soluzioni parziali, come pure la tecnica della transgenesi non risolve tutti i problemi del miglioramento vegetale, è solo un piccolo strumento ulteriore e ben altri ne saranno messi a punto.

    Solo che dietro al rifiuto delle tecniche di trasferimento di geni endogeni ed esogeni vi è il rifiuto dell’innovazione tout court, è questo la cosa grave.

    Faccio un esempio per esprimermi meglio, siamo agli albori degli studi di genomica e un po’ più avanti nello studio dei marcatori molecolari, nessuno ne parla perchè si conosce poco (Capanna li ha adottati, ma non conosce tutte le problematiche a valle della ricerca e quindi quando ne parla sproloquia). La genomica sarà lo studio che ci dirà le funzioni del gene e di complessi genici, ma siamo ancora a livello di Chanpollion quando di fronte ai geroglifici li divideva in categorie; se alcuni li notava frequenti nei papiri che parlavano di cose mediche diceva che forse avevano attinenza con la medicina, o altre branche in cui comparivano, ma non ne sapeva per nulla il significato. Ebbene non vorrei che una volta svelato qualcosa ci sia qualcuno che si intromette e dica che quei geni producendo anche antiparassitari naturali sono da bandire perchè pericolosi, quando invece ce li mangiamo da millenni ed abbiamo imparato a non esagerare o ad usare i sistemi di cottura per denaturarli.

    O si capisce che l’innovazione è neutra, ed è il solo uso che se ne fa a non esserlo, oppure si è solo oscurantisti.

  23. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    E’ ovvio che la ricerca sugli OGM, se fatta con le dovute cautele, deve andare avanti. Occorre però considerare che lo sviluppo tecnologico, che non attiene certo al campo della ricerca scientifica, non è neutro e deve sottostare a giudizi economici, politici ed etici.

  24. bacillusNo Gravatar scrive:

    “E’ ovvio che la ricerca sugli OGM, se fatta con le dovute cautele, deve andare avanti. ”
    “lo sviluppo tecnologico, che non attiene certo al campo della ricerca scientifica,”

    Può un imbecille del genere continuare ad avere le attenzioni che gli vengono riservate? Sono esterrefatto.

  25. bacillusNo Gravatar scrive:

    “E’ kovvio che la ricerca sugli OGM, se fatta con le dovute cautele, deve andare avanti. ”
    “lo sviluppo tecnologico, che non attiene certo al campo della ricerca skientifica,”

    Può un imbecille del genere continuare ad avere le attenzioni che gli vengono riservate? Sono esterrefatto.

  26. bacillusNo Gravatar scrive:

    Nota per il webmaster. Il sistema rileva frasi già espresse considerandole spam, ma non rigetta il post, lo accetta comunque. Poi ti ritrovi a reagire ed il post risulta praticamente doppio.

  27. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    No OGM bb. Non concordo.
    La ricerca scientifica deve dare delle linee guida in base ai suoi riscontri oggettivi.
    L’applicazione dei risultati della ricerca può e deve poi essere sottoposta ad un giudizio economico ed etico. Lascerei perdere categoricamente un giudizio “politico”. Non credo che un tale giudizio possa essere utile al progresso.

  28. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco,

    forse confondi la Politica con i politici……nel qual caso avresti sicuramente ragione.

    La Politica, quella vera, quella senza interessi personali e senza “mezze verità” dovrebbe guidarci nella giusta direzione……o, quantomeno, dovrebbe essere così.

  29. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    OGM bb, non confondo nulla.
    Politica e “politici” sono concetti che mi sono ben noti. E la locuzione attuale associa purtroppo “Politica” al suo aspetto deteriore; quello espresso dai “politici” volutamente minuscoli.
    Economico ed Etico sarebbero termini più che sufficienti per esprimere i concetti che stranamente sia tu che io intendiamo.
    Non giochiamo a menarci il can per l’aia sui termini. Giochiamo apertamente a carte scoperte che é meglio. Tanto più che ultimamente stiamo inspiegabilmente scoprendo di avere alcune idee in comune. Non sprechiamo l’occasione :-)

  30. bacillusNo Gravatar scrive:

    Che coioni. Lasciate perdere OGM bb/malagoli, vi adeguate al suo mediocre e volgare sistema, fatto di banalità, luoghi comuni, semplificazioni. Non ne uscirete mai perché a lui non interessa minimamente le vostre obiezioni.

  31. bacillusNo Gravatar scrive:

    Davvero, Alberto, Franco, se state al gioco di quel furbo fancazzista di nome “OGM bb” siete complici di un sistema ideato proprio allo scopo.
    Alimentate boiate insieme a lui. C’è poco da fare.

  32. roberto defezNo Gravatar scrive:

    la polemica non si placa ora parla anche Guidi, presidente Confagricoltura

    http://expo2015contact.virgilio.it/news/news/1267/organismi-geneticamente-modificati-a-expo-milano-2015-se-ne-potra-parlare

  33. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Dottor Guidi è l’occasione buona per non accettare nessun compromesso e far gridare forte Confaagricoltura

  34. FrancescoNo Gravatar scrive:

    bellissimo il primo motivo addotto da Farinetti! e chi lo toglie il diritto alla semina?????? mi chiedo come lui “pianti” le sue vigne…ah mettendo da parte i semini nell’acino, si sicuramente fa così, così fan tutti del resto….o no?

  35. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Possibile che nessuno abbia niente da dire su quello che ha detto veronesi?
    E’ questa, Alberto, l’onestà intellettuale che tanto vai ricercando?
    Quello che dicono i pro-OGM è sempre giusto, anche se dicono che “gli OGM …….consentiranno alle piante di crescere in zone desertiche o nelle acque del mare”, oppure dicono che “la piralide produce le aflatossine”, oppure dicono che “i nemici degli OGM sono i grandi produttori di pesticidi” (in quest’ultimo caso dovrebbero essere nemici di se stessi, poichè i grandi produttori di pesticidi sono anche grandi produttori di OGM).

    Farinetti, al confronto ha fatto una figura da Premio Nobel.

  36. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM bb

    Sarà la vecchiaia galoppante, ma il tuo ultimo intervento è proprio una grande pisciata fuori dal vasino.

    Noi non abbiamo più terre da coltivare per aumentare la produzione di cibo pena la modifica in modo scriteriato e ulteriore dell’ambiente terrestre.

    Ci restano solo due riserve a cui attingere: le zone a insufficiente piovosità e semidesertiche e le zone altamente sfruttate con coltivazioni ad irrigazione intensiva che hanno nel tempo fatto risalire sali dal profondo e reso le terre al limite della coltivazione per perdita graduale di produzione.

    Ora mi pare ovvio pensare prima al recupero di queste terre e poi a recuperare terre destinate da sempre ad altro, che si badi bene, nel primo caso non sono spoglie di vegetazione e nel secondo sappiamo che esistono piante che si adattano meglio di altre alla salsedine (ti dice niente la parola “alofite”?). Nelle specie vegetali esiste pertanto una variabilità genetica sfruttabile, non solo, ma dato che la transgenesi permette di superare l’incompatibilità tra specie e generi diversi e di esplorare tutto ciò che vi è di utile nel genoma dei microrganismi che numerosissimi vivono in questi ambienti, non penserai che la ricerca si fermi solo perchè tu nei fatti sei contro le piante OGM. (

    Attenzione ho detto nei fatti espressamente perchè a parole dici di non essere contrario agli OGM, ma non ho ancora capito quali accetteresti, forse sei come Bertoldo che se fosse stato per lui la pianta a cui impiccarsi non l’avrebbe mai trovata. Non ripetermi il solito elenco trito e ritrito perchè alcune argomentazioni sono ormai inesistenti e gli OGM cloroplastici si faranno se ne varrà la pena. Per ora non è stata trovata l’utilità pratica e di protezione dell’innovazione per lo scopritore.

    Ebbene Veronesi da scienziato che ha fiducia nella ricerca e nella scienza non ha detto altro che lui crede che sia una strada percorribile. Ha ragione lui e torto tu!

    “i nemici degli OGM sono i grandi produttori di pesticidi”, quando non credi in questo sei un naif, se voglio essere buono, ma propendo più alla tua disonestà intellettuale che ti è connaturata e che è evidente dai tuoi interventi come ad esempio quello sopra.

    I più grandi nemici degli OGM sono stati inizialmente la Bayer, la Basf, la Dupont ecc. ecc. Infatti in un primo tempo hanno deriso la Monsanto per la scelta strategica di liberarsi della chimica di base, poi quando hanno intravisto che la strategia Monsanto era forse valida e che loro avevano acquisito ritardo e che per colmarlo avrebbero dovuto indebitarsi per avere accesso alle sementi delle piante da modificare, hanno deciso di muoversi ( oh! comprendimi bene non dico che la Monsanto sia una verginella e le altre delle peripatetiche….)e lo hanno fatto cercando di ritardare l’azione di sfruttamento della ricerca condotta da Monsanto. In USA la Pioneer e la Dupont hanno spinto perchè si facessero controlli e verifiche da azzeccagarbugli, in modo da limitare i danni che sarebbero derivati: alla Pioneer per aver riso in faccia alla Monsanto quando le ha proposto una joit-venture, alla Dupont per non avere seguito la strada della Monsanto, sbagliando.

    Alla fine hanno dovuto crollare e associarsi per contrastare l’ascesa del concorrente. Solo che ciò è avvenuto in USA dove non sono avezzi ad usare i bizantinismi europei e non si cerca il rischio zero e pertanto la Monsanto è andata per la sua strada e gli altri per la loro, ma fino ad un certo punto.

    In Europa, Bayer, Basf ed altre ditte chimiche e sementiere, hanno avuto paura ed hanno pagato i movimenti pseudoverdi, restandone però schiavi, perchè la loro azione di ritardo è andata oltre le aspettative ed ora si mangiano le dita, vedi il lor turno di essere entrati in collimazione con movimenti radicali che gli hanno sbattuto fuori i neonicotinoidi e gli cassano molte molecole ancora sfruttabili..

    Pertanto Veronesi ha detto una sacrosanta verità e dato che ne ero a conoscenza prima di lui, per aver vissuto professionalmente gli avvenimenti, mi sai dire perchè dovevo contestarlo?

    Che poi la piralide sia una causa di maggior diffusione dei funghi a micotossine, sei solo tu che la nega.

    OGM bb impara a parlare delle cose che conosci e non fare il tuttologo, perchè non ne hai ne la levatura intellettuale e tanto meno culturale.

    Tanto ti dovevo per onestà intellettuale.

  37. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Do un esempio di come la Pioneer sia vittima di se stessa.

    Sopra ho detto che ha riso in faccia alla Monsanto e vi spiego come: La Monsanto non aveva intenzione di diventare ditta sementiera, aveva solo cercato di diversificare nelle biotecnologie, pensando che un volta ottenuto un tratto genetico modificato di poterlo cedere dietro corrispettivo a chi aveva il seme performante da vendere, Pioneer ha preteso di avere il tratto genetico alle sue condizioni, pesando che se non lo comprava lei o altri sementieri puri, la Monsanto si sarebbe attaccata al treno.

    La Monsanto invece prese il toro per le corna e acqusitò a destra e a manca ditte sementiere pagandole in modo tale che l’offerta non potesse essere rifiutata ed è perciò che è divenuta una multinazionale del seme.

    Ora la Pioneer, che ha capito di aver sbagliato, e ha sementi transgeniche da vendere, non gli va bene la chiusura europea e quindi, sulla base di una legislazione che non proibisce la semina in Europa di OGM testati, ha ricorso alla Corte Europea di Giustizia per le lungaggini che Bruxelles frappone all’ammissione alla semina della sua varietà di mais OGM.

    Gli è stata riconosciuta la fondatezza del ricorso ed ora la Pioneer intima alla Commissione di smettere con le lungaggine e applicare la sentenza.

    E’ evidente che la sentenza ha fatto giurisprudenza e quindi anche altre ditte sementiere detentrici di tratti genetici inseriti su varietà di varie specie e che hanno ricevuto parere positivo da parte dell’EFSA, sono pronti ad usare la decisione per richiedere il nulla osta definitivo.

    Per la Pioneer si tratta di vedersi sdoganato il mais TC 1507, anch’esso proteggente il mais contro gli attacchi di piralide, ma molti altri dossier ( ben 18) sono nelle stesse condizioni: 11 altri mais, varietà di cotone, di soia, di bietola da zucchero, e di colza

    Ormai la Commissione è presa per le “palle” e non può più tergiversare oltre misura, in quanto la sentenza può dare adito a richieste di danni.

  38. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    abbiamo imparato da guidorzi che il mais Bt e le piante HT resistono alla siccità e alle acque del mare…….grazie

    abbiamo imparato da guidorzi che la piralide produce le aflatossine…….grazie

    abbiamo imparato da guidorzi che la Basf non produce pesticidi…..grazie

  39. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sei letteralmente un imbecille, non ti è permesso travisare le mie argomentazioni che erano serie e documentate mentre tu ne hai fatto la caricatura.

  40. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Caro Alberto, leggo solo ora gli ultimi post.

    Riguardo la tua argomentazione iniziale: “OGM e resistenza alla siccità”,
    posso dirti che la ricerca scientifica è già molto avanti. Ti allego una piccolissima percentuale di lavori pubblicati solo di recente. In Italia, un nome importante nel settore è la Prof.ssa Chiara Tonelli.

    Transcription factors controlling stomatal movements and drought tolerance
    Eleonora Cominelli, Massimo Galbiati, and Chiara Tonelli
    Transcription. 2010 Jul-Aug; 1(1): 41–45.
    doi: 10.4161/trns.1.1.12064

    High-level expression of sugar inducible gene2 (HSI2) is a negative regulator of drought stress tolerance in Arabidopsis.
    Sharma N, Bender Y, Boyle K, Fobert PR.
    BMC Plant Biol. 2013 Oct 29;13(1):170.

    QsMYB1 expression is modulated in response to heat and drought stresses and during plant recovery in Quercus suber.
    Almeida T, Pinto G, Correia B, Santos C, Gonçalves S.
    Plant Physiol Biochem. 2013 Oct 16;73C:274-281. doi: 10.1016/j.plaphy.2013.10.007.

    OsACA6, a P-type IIB Ca2+ ATPase promotes salinity and drought stress tolerance in tobacco by ROS scavenging and enhancing stress-responsive genes.
    Huda KM, Banu MS, Garg B, Tula S, Tuteja R, Tuteja N.
    Plant J. 2013 Oct 15. doi: 10.1111/tpj.12352.

    Regulation of flavanone 3-hydroxylase gene involved in the flavonoid biosynthesis pathway in response to UV-B radiation and drought stress in the desert plant, Reaumuria soongorica.
    Liu M, Li X, Liu Y, Cao B.
    Plant Physiol Biochem. 2013 Oct 1;73C:161-167. doi: 10.1016/j.plaphy.2013.09.016.

    Nella pratica posso dirti che esistono già OGM commerciali che promettono di resistere maggiormente alla siccità. Non conosco personalmente i dati al riguardo quindi non posso garantire sulla bontà delle promesse. Tuttavia è al vaglio dell’EFSA il mais MON87460 studiato appunto per resistere meglio a stress idrici.

  41. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @roberto
    Bill & Melinda Gates e Buffet sono particolarmente attivi nella sperimentazione in Africa proprio sul drought tolerant.
    Non so come allegarvi un documento pdf (non più presente in internet…) ma anche qui si parla di questo.. http://www.monsanto.com/improvingagriculture/Pages/water-efficient-maize-for-africa.aspx
    Inoltre tempo fa avevo visto in vari siti di case sementiere di secondo livello US, che ci sono diverse tabelle di paragone tra il drought tolerant ed i tradizionali con foto comparative dei test, non solo su mais, ma anche su sorgo e ovviamente soia già testata anche in sud america.

    ps: “scomettiamo che adesso qualcuno uscirà dicendo che il drought tolerant fa venire le bolle alla pelle….” i denigratori, detrattori, pessimisti, contrari a tutto, gli invidiosi del lavoro sforzi passioni o idee altrui, non hanno mai portato niente di buono alla società ed allo sviluppo, hanno al contrario sempre approfittato degli sforzi altrui ben nascosti dal silenzio e dalla penombra per non essere scoperti nella loro mediocrità.

  42. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    carissimi,

    il problema è che attualmente stiamo discutendo di mais Bt e di piante HT, non di piante resistenti alla siccità………inutile intortare la gente con le solite “mezze verità”, perchè se nel 1993 ci avessero proposto piante resistenti alla siccità forse le avremmo accettate subito……….quello che verrà, se verrà, lo discuteremo poi.

    guidorzi continua ad offendere…ormai ti sei fatto una nomea sul web……….tanto al momento vincono i contrari agli OGM…….a questi OGM.

  43. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    @ FrancescoPD….

    Grazie Francesco per le informazioni :-)

  44. roberto defezNo Gravatar scrive:

    scusa Roberto se mi permetto una autocitazione,
    oltre ai lavori che hai citato di vari autori tra cui Chiara Tonelli che spesso ci legge, ti segnalo anche questo mio piccolo contributo. Per chiarezza la tolleranza al sale è in buona parte (ma non totalmente) sovrapponibile alla resistenza a siccità. Si tratterebbe di un esempio in cui invece di modificare geneticamente molte piante si potrebbe in aggiunta a quella via ingegnerizzare batteri del suolo. E’ solo un piccolo contributo e di certo non il più rilevante, ma era olo per aggiungere un’argomento alla discussione, scusate ancora l’autocitazione.

    Medicago truncatula improves salt tolerance when nodulated by an indole-3-acetic acid-overproducing Sinorhizobium meliloti strain.
    Bianco C, Defez R.
    J Exp Bot. 2009;60(11):3097-107. doi: 10.1093/jxb/erp140. Epub 2009 May 12.
    PMID: 19436044 [PubMed - indexed for MEDLINE]

  45. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Scusa Roberto ma questa tua ricerca mi era sfuggita…giuro però che è l’unica :-)

  46. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto,

    quando sarà pronta per la semina la Tua pianta resistente alla siccità?

  47. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Mai caro OGMbb, almeno mai in Italia viste le leggi per la ricerca e la sperimentazione in campo.

    Tre note a margine:
    1. le mie piante non sono modificate, ma i batteri si. Solo che i miei batteri sono OGM in Italia, ma non lo sono in Australia dato che ho aggiunto geni di altri batteri del suolo che normalmente scambiano geni con il mio nel suolo.
    2. Le statistiche delle sperimentazioni in campo dicono che circa l’1% delle innovazioni di laboratorio superano con successo le prove di campo e la mia non sfugge a questa tagliola
    3. La tecnologia è ovviamente brevettata ed è ovviamente brevettata a titolarità CNR, quindi MIUR quindi a titolarità del Governo italiano

  48. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Roberto,
    forse negli USA ci sono già mais resistenti alla siccità, “OGM” e “non OGM”. Tu ne sai qualcosa?

  49. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Ci sono di sicuramente in campo prove con mais resistenti a siccità, ma non ne conosco i dettagli tecnici, ossia che geni introdotti e che dati tecnici hanno

  50. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    E’ da trent’anni che nel miglioramento genetico del mais si ricerca, a parità di produzione, un rendimento dell’acqua migliore, e dei progressi ne sono stati fatti parecchi. Sarebbe opportuno che osservassi che ormai tutti i mais seminati a sud del Po sono mais a maturazione precoce (fine agosto) che sono poco irrigati, rispetto alle classi 600 o 700 che si seminavano prima e che sono stati abbandonati, e la produzione si è mantenuta su livelli buoni. Ero nel nord della Francia, Belgio una settimana fa e stavano raccogliendo mais-grano, vale a dire che il mais in mezzo secolo ha risalito ben 800 kilometri di latitudine, cosa impensabile.
    Pertanto la genetica classica avrebbe ancora molto da dirci, ma sono i tempi che non abbiamo più. Dobbiamo usare tutti gli strumenti per accelerare i tempi di costituzione varietale e raggiungere obiettivi che sono divenuti impellenti. Il rendimento del miglioramento lo si aumenta usando strumenti nuovi, che sono gli studi sulla genomica, i marcatori molecolari e ed il trasferimento mediante transgenesi di geni scoperti interessanti, che siano endogeni o esogeni.

    Se non si capisce questo si fa solo una battaglia ideologica, com’è quella attuale sugli OGM; essa guarda e demonizza, solo per influenzare un’opinione pubblica ignorante delle problematiche agricole, un settore del problema e si rifiuta di guardarlo a 360°. Così facendo si è solo oscurantisti e non si costruisce nulla.

  51. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    http://www.midwestproducer.com/news/crop/test-plots-show-favorable-results-with-droughtgard/article_41bb9896-b292-11e2-8243-001a4bcf887a.html

    circa 2 bushel (25 kg) in più per acro (4.000 mq circa)…….veramente un grande risultato…….complimenti……..

  52. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    EVVIVA Roberto!
    Da oggi siamo ufficialmente dei “potenti mafiosi” !?
    Parola de Presidente del FAI Signora Giulia Maria Crespi.
    Ho già allertato lo stuolo dei miei avvocati per difendermi dalla potenziale accusa di concorso esterno in associazione…

    V. pag. 31 del Corriere dell Sera odierno.

  53. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Si vede che insegni estimo sociale, materia che solo Petrini poteva inventare per dar lavoro ad un sodale.

    per tua norma e regola il reddito si fa non solo con l’aumento della produzione ma anche con la diminuzione dei costi e il miglior impiego del tempo disponibile. Anche in USA il tempo è denaro, forse più che in Italia

  54. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    Quando una per colpevolizzare qualcosa e tentare di farlo bandire si rifugia nell’indicarlo come prodotto di ricerca di guerra o dell’industria degli armamenti, di argomenti ne ha pochi da spendere!

    Non solo ma ci fa la figura del naif perchè se bandissimo tutto quello che ci è derivato da quanto messo a punto per esigenze belliche e poi usato in tempo di pace, staremmo fritti, saremmo ancora all’età della pietra.

    Attenzione non è che voglia dire che occorrono le guerre per progredire ma semplicemente constato che certe ricerche in tempo di pace non avrebbero mai trovato finanziatori, li hanno trovati solo in particolari momenti economici le cui regole non valgono in tempo di pace.

    La Crespi, se non detenesse un cospicuo numero di azioni del Corriere della Sera, con il piffero che l’avrebbero intervistata. Invece di accettarle come ragionamenti il direttore del giornale le avrebbe semplicemente definite fregnacce, come in realtà è tutta l’intervista. Arriva perfino a far velare un ricatto al Prof. Veronesi per l’aiuto che gli ha dato in un momento della sua carriera scientifica. Bella statura morale ha la Crespi, complimenti!

  55. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    La Signora Crespi svolge uno splendido compito quale Presidente del FAI, cui va tutto il mio rispetto (il FAI).
    Credo farebbe meglio ad astenersi in questioni scientifiche quali quelle relative agli OGM.
    Un suo diretto interessamento economico al “Bio” non giustifica e anzi consiglierebbe il contrario, a mio avviso, prese di posizione quali quelle esposte oggi su un giornale di rilevanza nazionale quale il “Corrierone”.
    …Ma si sa, é solo Berlusconi che ha influenza sui suoi media…

  56. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Dimenticavo la firma…
    Mafioso Franco Nulli :-)

  57. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    alberto, il post 53 l’hai capito solo tu!

    Abbassati un attimo al nostro livello di comuni mortali. alberto…..Santo subito!

  58. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Normalmente quando insegnavo non mi preoccupavo se uno studente su 25 non capiva, sicuramente non ero io che non spiegavo bene, ma era lui che non ci arrivava.

  59. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    conoscendoti non avevo dubbi che non fosse così! Santo Subito!

    Però quando parli di Economia stai attento, perchè potresti dire delle cazzate……..poichè se si abbassano i costi e, nel contempo, si abbassano i prezzi di mercato (così come normalmente nel lungo periodo avviene in agricoltura), poi lo prendi nel culo!

    Roberto, scusami, ma ogni tanto mi devo abbassare anch’io al livello guidorziano.

  60. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Alberto avrei una domanda e scusa l’ignoranza…

    Mi sai dire quant’è la resa media del mais espressa come “quintali per ettaro”?

    Ti ringrazio….

  61. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sta di fatto che l’agricoltore, essendo sul mercato e non potendolo governare, usa gli strumenti che ha a disposizione che sono: il tentare di aumentare la produttività, innovando, e cercare diminuire i costi gestendo meglio le risorse e ancora innovando.

    Tu mi vorresti dunque dire che essendo l’andamento del lungo periodo come tu affermi giustamente, l’agricoltore dovrebbe rimanere a guardare perchè a lungo termine è impotente?

    Ma va la!!!! Bell’imprenditore che sei e begli insegnamenti che dai.

  62. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    @Roberto Mattioli

    Un mais di punta può arrivare a produrre 150/160 Qli/Ha (anche se sarebbe meglio parlare di 15/16 ton/Ha)
    Una media aziendale di 10/12 ton/Ha si può considerare di tutto rispetto.

  63. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    questo, caro bello, lo dici tu….io dico…..visto che ci sono diversi mezzi per essere competitivi sul mercato e per guadagnare………………. a noi conviene di più puntare sulla quantità con prodotti massificanti (facendo concorrenza agli USA, all’Argentina e compagnia) o ci conviene puntare sulla qualità, dove tutti ci riconoscono un primato indiscusso?

    lascia perdere i tuoi “voli pindarici” su Petrini, studenti, coldiretti, ecc. io faccio il portiere di notte, con tanto tempo per il web e per gli OGM……come passatempo faccio l’agricoltore (12 ettari, quasi biologici).

  64. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Grazie Franco per la completezza della risposta… :-)

  65. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Ti posso dare il dato nazionale riferito alla campagna 2009/2010

    Si sono prodotte 8,4 milioni di t su circa 1.050.000 ha, vale a dire una produzione media di 8,12 t/ha. Tieni conto inoltre che l’anno è stato caratterizzato da una produzione media in calo del 6,2% rispetto alla media nazionale. Quindi come vedi ci troviamo con i dati di Franco, che credo parli di dati riferiti alla Pianura Padana, quindi zona di produziuoni migliori.

  66. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Vengo dal leggere l’intervento del Prof. Giannottasio su Corriere della Sera di oggi.

    Una prima considerazione che mi viene è che contraddistingue la “tracotanza” intellettuale che traspare da molti scritti del nominato cattedratico, è l’affermare testualmente: “Stando alle dichiarazioni di scienziati che per lo più sono tali, ma in campi lontanissimi dall’agricoltura)….” Orbene Professore lei si firma “ordinario di fisiologia vegetale” che ha a che fare con l’agricoltura beninteso, ma molto poco con il miglioramento vegetale, le sue metodologie e le base genetiche che lo sottendono. Credo anzi che di genetica ne sappia molto di più il Prof. Veronesi, a cui mi sembra di intravvedere il riferimento nella sua frase riportata sopra, di Lei.

    La seconda riflessione che mi viene leggendo i contenuti a supporto del suo dire è che, e lo grido: PROF. GIANNOTTASIO NON SI PUO’ BARARE INTELLETTUALMENTE!

    Ed ora le dico dove a mio parere ha barato:

    1°- Lei cita un grafico apparso sulla rivista “Science” e ci spiega che in quel Paese, riferendosi agli USA, le vendite dei pesticidi sono salite e cita (attenzione,in valore) che le suddette cessioni siano aumentate da 8.000 milioni di $ nel 2010 ai 9.000 di $ nel 2012. Professore non le è sorto il dubbio che forse valeva la pena verificare se la comparazione in valore non nascondesse un aumento unitario del costo delle molecole pesticide (perchè molto più innovative sia da un punto di vista della protezione che del rispetto ambientale) e non un aumento ponderale? Verifichi e vedrà che le cose stanno così come dico io e quindi Lei al profano lettore ha dato un’informazione fuorviante.

    2° Altra su prova che Lei riporta per suffragare le sue argomentazioni è la citazione da Environmental Science Europe, che gli erbicidi, sempre in USA, sono aumentati dal 1996 al 2011 (cioè nel quindicennio di introduzione delle PGM in quel paese)di 200 milioni di kg. Professore avrebbe dovuto precisare bene che si tratta in gran parte di glifosate cioè dell’erbicida che in realtà ha eliminato l’uso di tante altre molecole che prima si usavano per interventi di pre e post emergenza. Ora non le è balenato per un istante nel suo cervello che è logico che l’aumento dei quantitativi usati di glifosate o glufosinate di ammonio si sia verificato, se in realtà tutti hanno usato solo ed esclusivamente quel diserbante a cui la pianta geneticamente modificata era stata resa resistente? Se poi andasse a vedere cosa è successo in Argentina ed in Brasile, Lei dovrebbe dare in escandescenze, perchè prima seminavano molto meno mais e soia modificata, mentre ora per la facilità di diserbo seminano superfici enormemente aumentate e quindi in queste paesi la sua tesi, errata concettualmente, troverebbe una conferma molto più eclatante.

    3° Professore non le è venuto in mente che l’introduzione di una pianta resistente ad un erbicida o ad un insetticida, con conseguente uso aumentato di quel principio attivo insetticida o erbicida avrebbe creato pressione selettiva? Non penso, parlando con un professore universitario di dovermi dilungare oltre a spiegarle i meccanismi fisiologici e genetici che stanno alla base della pressione selettiva. Pertanto cosa vi è di strano se sono sorte piante resistenti al glifosato? Sarebbe strano e molto grave (perchè sarebbero stravolti i meccanismi alla base dell’evoluzione) se ciò non fosse capitato, anzi Lei potrebbe benissimo spiegarmene i meccanismi essendo professore di fisiologia vegetale. Ma se ci riflette, mi può dire se dobbiamo attribuire la colpa di ciò alla modifica genetica apportata oppure all’agire inconsulto di agricoltori che non hanno saputo prevedere gli effetti della pressione selettiva che esercitavano? I principi di buona agricoltura non sono stati resi superflui dall’introduzione delle PGM, anzi li hanno resi ancora più validi e quindi gli agricoltori americani dovevano ruotare coltivazioni e principi attivi di diserbo pur godendo dello strumento, validissimo per un’agricoltura sostenibile, della resistenza delle piante coltivate ad erbicidi totali.

    Professore questa si chiama corretta informazione non quella che ha fatto tramite lo spazio concessoLe dal Corriere delle Sera.

  67. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Grazie anche a te Alberto :-)

  68. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    alberto, il prof. Giannattasio è un grande.

    http://www.corriere.it/opinioni/13_novembre_05/fame-mondo-si-puo-ridurre-senza-l-uso-ogm-agricoltura-78e2792c-4601-11e3-9b53-d1d90833aa3d.shtml

    sai cosa è successo di strano ultimamente?……che prima le cose che hai scritto (resistenza genetica delle piante e degli insetti, ecc.) non le raccontava nessuno di voi pro-OGM…….è tutto bello……..che bello………..con gli OGM non faremo più trattamenti………..gli altri non capiscono niente…….sappiamo tutto noi……….con gli OGM faremo a meno del Viagra……..

  69. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Alberto un consiglio….vedi il comunicato su science originale dal quale si cita il grafico “Global pesticide sales by region”: http://www.sciencemag.org/content/341/6147/730.full.pdf

    Se non riesci a visualizzarlo, se mi dai il tuo indirizzo di posta, te lo mando….poi mi dici che ne pensi :-)

  70. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Ti ringrazio se mi mandi il grafico per posta a guiduilio@libero.it

  71. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    alberto…Santo Subito….mi dai una risposta al post n. 63…grazie

  72. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Siamo primi al mondo per numero di prodotti registrati tra Dop (Denominazione di origine protetta), Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionale garantita) e per numero di produttori biologici a livello europeo (più di 48 mila). Una menzione a parte merita il valore aggiunto per ogni ettaro di terra: il doppio di Francia, Germania e Spagna e il triplo della Gran Bretagna. Siamo undicesimi al mondo per valore esportato, ma in 13 produzioni, delle 70 monitorate, abbiamo la leadership globale.

  73. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Siamo primi al mondo per numero di prodotti registrati tra Dop (Denominazione di origine protetta), Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionale garantita) e per numero di produttori biologici a livello europeo (più di 48 mila). Una menzione a parte merita il valore aggiunto per ogni ettaro di terra: il doppio di Francia, Germania e Spagna e il triplo della Gran Bretagna. Siamo undicesimi al mondo per valore esportato, ma in 13 produzioni, delle 70 monitorate, abbiamo la leadership globale.

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