L’Unione Consumatori promuove gli OGM

06 Nov 2013
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Agostino Macrì è uno scienziato che ha ricoperto alti incarichi per la sicurezza alimentare all’Istituto Superiore di Sanità:http://www.consumatori.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5113&Itemid=59

Leggi il comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

36 commenti al post: “L’Unione Consumatori promuove gli OGM”

  1. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ma l’avete letto il documento di Macrì prima di condividerne i contenuti?

    Probabilmente è l’unione di quel 20-25% di consumatori che si dichiara favorevole a consumare OGM.

    se fossi in Salmone lo toglierei……

  2. roberto defezNo Gravatar scrive:

    http://www.lastampa.it/2013/11/06/scienza/benessere/alimentazione/ogm-nel-piatto-sono-un-pericolo-o-unopportunit-D4pWokEpJlAtIGuNh4bKFI/pagina.html

  3. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    toc toc….macrì……. prima di scrivere qualcosa sugli OGM sarebbe meglio informarsi…….e informarsi bene.

    macrinata n. 1………il Creso è un OGM……..ma mi faccia un piacere.

  4. roberto defezNo Gravatar scrive:

    OGMbb,
    non fare “mezze citazioni”

    Macri’ conlude il periodo dicendo che pur essendo un OGM non rientra nella definizione di OGM che ne da l’Unione Europea.

    Per quanto la cosa mi faccia accapponare la pelle, il tuo sodale Onorevole Tamino dice che tutti queste piante mutagenizzate sono OGM, ma non sono transgeniche e devo dire con raccapriccio che almeno su questo non ha torto

  5. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    la citazione non l’ho fatta tutta perchè non si trova il formato da copia/incollare. Comunque non si può scrivere che è un OGM, ma non rientra nella definizione fatta dall’UE,…………… poichè tutte le Leggi sono fatte sulla definizione data dall’UE, per cui…..di che cosa stiamo parlando? Se così non fosse potrebbero esistere infinite definizioni di OGM ad uso e consumo di chi scrive.

    ok, ma certe “mezze verità” sono scritte appositamente affinchè la gente comune pensi qualcosa….in questo caso affermando che sono decenni che ci mangiamo OGM………far pensare qualcosa di favorevole agli OGM!

    Tu pensi che si possa impostare un dialogo sereno e costruttivo in questo modo?

  6. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    I franfrancesi lo chiamano “marteau” noi lo chiamiamo martello eppure se battuto sulla testa compie la stessa azione. Cos’è questo modo di sottilizzare OGM è quando introduco un gene per back cross, quando, si perde un gene o un pezzo di cromosoma, quando avviene una mutazione per effetto indotto o non indotto, quando si silenzia un gene. Infatti in tutti casi noi non sappiamo cos’avviene in realtà, diciamo che non è avvenuto nulla di strano, quando alla prova dei fatti a posteriori abbiamo controllato.

    A morte le multinazionali! Per voi è accettabile solo la genetica partecipativa, ma che cosa voglia dire non l’ho ancora capito. Se me lo vuoi spiegare……

  7. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    OGM “organismo il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quanto avviene in natura con l’accoppiamento e/o la ricombinazione
    genetica naturale” (Art. 2, Direttiva 2001/18/CE del 12/03/01)…………

    che cazzo c’entrano le mutazioni indotte?

    la “genetica partecipativa” è quando si scopa in gruppo.

  8. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Il livello della discussione sta diventando troppo basso per essere accettabile.
    Non siamo un luogo di incontri occasionali o ammucchiate di gruppo, ma si cerca di parlare di cose serie.
    Le scurrilità lasciamole ad altri siti per cortesia.

  9. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    chi la butta in caciara?

  10. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Excusatio non petita, accusatio manifesta.
    Nessuno ti ha ripreso, ma se ti chiami in causa da solo…

  11. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM bb

    “che c… c’entrano le mutazioni indotte?”

    Non posso credere che tu sia tanto limitato da non capire che a rigor di termini la mutazione indotta è molto meno controllata del trasferimento di un gene, di cui poi si controllano produzione di allergeni, l’equivalenza della proteina prodotta e la stabilità del transgene. Inoltre chi lo fa deve poi far supervedere metodo e risultati ad un’autorità terza.

    Nel frumento Creso, e guarda caso è un frumento derivato da una mutazione indotta che abbiamo mangiato per trentacinque anni e sono sicuro che anche tu l’hai seminato nella tua azienda accettandolo acriticamente a differenza di come fai ora, si sono sparati raggi gamma a casaccio in un genoma di cui niente si conosceva, ma che aveva una buona parte di geni silenti, di cui non abbiamo mai saputo cosa ci stessero a fare.

    Inoltre come tu sai, silenziare un gene non è considerato creare una OGM, anche perchè se io silenzio qualcosa che conoscevo, posso valutare ciò che produco, mentre se io dovessi svegliare un gene che mai ho conosciuto mi sembra che sia un po’ più giocare al lotto per le conseguenze.

    Poi in questo caso dimostri di avere la coda di paglia in quanto io ti aumento il novero della trasformazioni OGM (cosa che tuoi sodali francesi stanno definendo tali e distruggendone prove, campi e laboratori) e tu, che sei contro gli OGM, non accetti. La logica vorrebbe che tu fossi molto più purista e non dimostrare con il dire di trovarsi a disagio di fronte a certe contestazioni.

    La genetica partecipativa è un’invenzione di Capanna per farsi finanziare ed è una esigenza portata avanti da gruppi ecologisti radicali. Sei tu che non sei aggiornato ed il tuo sarcasmo lo dimostra. Documentarsi prego!

  12. LaniceNo Gravatar scrive:

    Il Creso mi fa morire, un giorno è GM e quello dopo no.

    Bisognerebbe brevettarla questa cosa, è geniale trovo.

  13. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Alberto, scusami, ma se non accettiamo la definizione dell’UE, ognuno può avere una sua opinione su cosa è OGM e su cosa non lo è!

    Il Creso secondo l’UE non è un OGM! non confondiamo le idee a Lanice

  14. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2013/11/documento-predisposto-in-occasione.html

  15. agostino macrìNo Gravatar scrive:

    Vorrei per prima cosa ringraziare tutti coloro che hanno letto il mio articolo.
    L’ho scritto su richiesta dell’Unione Nazionale Consumatori che vorrebbe capire meglio cosa sono gli OGM e quindi si tratta esclusivamente di “farina del mio sacco”; infatti l’UNC ha chiesto un parere di tutti ed alla fine cercherà di trerre delle conclusioni. Mi sembrava di avere scritto questa cosa nell’articolo, ma intendo ribadirlo specificando che non si tratta di una opinione dell’UNC.
    Ho cercato di fare una sintesi delle informazioni scientifiche disponibili utilizzando anche la mia pregressa esperienza. Sono stato infatti componente dei Comitato Scientifici della Unione Europea (a suo tempo CEE) che per primi hanno studiato le documentazioni dispoibili sugli OGM. Sono anche stato il responsabile del Dipartimento di Sicurezza Alimentare e Sanità Pubblica Veterinaria dell’Istituto Superiore di Sanità che ha elaborato alcuni pareri sugli OGM.
    Le mie attività mi hanno “obbligato” a studiare decine di migliaia di pagine sugli OGM e non solo quelli vegetali. Ho fatto questa lunga premessa solo per dire che gli OGM li ho studiati sotto un profilo scientifico e non ideologico.
    Sono quindi abituato a prendere le mie responsabilità.
    Sono ovviamente aperto ad ogni critica e suggerimento di integrare o modificare il testo se si rilevano degli errori di carattere scientifico.
    Sul Crso si può sicuramente discutere e trovare una descrizione diversa da quella che ho dato, anche se ho specificato che secondo le definizione UE non si tratta di un OGM.
    Rimango in attesa di suggerimenti sperando che vengano abbandonate modalità di discussione basate su insulti che, a mio avviso, servono solo a creare confusione.

  16. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Discutere di questioni di lana caprina serve a poco, forse a nulla.
    Il Creso é “di fatto” un OGM, salvo che per definizione EC non é un OGM.
    Potere della burocrazia becera comunitaria!
    Ha subito una modificazione genetica indotta da fattori esterni e quindi é geneticamente modificato.
    Che la modificazione sia avvenuta per caso e selezionata successivamente per il suo risultato o studiata in laboratorio e ottenuta con maggior precisione e più rapidamente non cambia la questione.
    In matematica si possono cambiare gli addendi, ma la somma rimane la stessa.
    Qui non si parla di matematica, ma…
    Non credo quindi che Lanice possa avere le idee confuse dalle nostre disquisizioni. Mi pare anzi che le abbia molto chiare.

  17. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Franco,

    va bene.

  18. Franco NulliNo Gravatar scrive:

    Mah!

  19. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    @agostino macrì

    Vorrei precisare una cosa che sicuramente in base alle sue esperienze e documentazioni condividerà:

    Il mio commento n° 6 parte da presupposti scientifici (caro OGM bb non è caciarra!) che la genetica molecolare ci ha svelato e anche confermato.

    Ciò che le tecniche di trasferimento genetico artificiale ci hanno insegnato è solo un ulteriore passo , o meglio un nuovo strumento a disposizione dell’uomo per migliorare le piante coltivate, che evidentemente deve usare “cum grano salis”,

    E’ scientificamente incomprensibile ed intellettualmente pretestuoso come si possa non definire la mutazione indotta mediante irraggiamento artificiale un mezzo di modificazione genetica, per giunta incontrollata, rientrante nella definizione di OGM, come pure, ed a maggior ragione la tecnica di l’ibridazione somatica, assemblata nelle direttiva specifica, vale a dire alla stessa stregua del trasferimento genetico artificiale.

    Il colmo dei colmi del bizantinismo lo si raggiunge quando io agisco cisgeneticamente, vale a dire quando io trasferisco artificialmente un gene all’interno della stessa specie, e si pretende di volerlo far passare per OGM. Non solo, ma è possibile andare anche oltre il cisgenetico, io con mezzi naturali riesco perfino a incrociare piante dello stesso genere, ma di specie diversa; esempio pianta domesticata con pianta selvatica appartenenti ormai a due specie diverse, ma con tutto quello che ne consegue di degenerazione che poi devo eliminare con almeno 7/8 anni di Back-cross. Ebbene se lo faccio trasferendo sempre lo stesso gene artificialmente la burocrazia mi classifica il prodotto nella categoria OGM, non tenendo conto che con questo metodo guadagno più di un lustro di tempo nella creazione varietale. Qual’è la logica della distinzione? Mi si può dire che i mezzi usati sono diversi, al che io rispondo che il pomodoro coltivato non è mai esistito e quindi è innaturale in quanto l’uomo l’ha modificato geneticamente allontanandolo dalle specie selvatiche originali. Il discorso lo potrei portare al limite e dire che l’esempio riportato è calzante anche tra pianta superiore e batterio o alga o fungo, in quanto primordialmente abbiamo avuto inglobamento di parti genetiche di microrganismi in altri microrganismi o organismi ( lo pseudomonas thumefaciens continua a fare il suo lavoro di trasferimento genetico come pure tutti i virus e quindi la creazione di OGM è ancora oggi continua).

    Pertanto a mio avviso bisognerebbe spiegare che la definizione data di OGM è una definizione eminentemente politica ed artatamente escludente metodologie come l’irraggiamento e l’ibridazione somatica, che essendo ormai divenute pratiche routinarie, potevano far cadere la logica di ogni distinzione. Si tratta solamente di una distinzione di comodo per parare una paura inconsulta, fomentata da una corrente d’opinione contraria alle multinazionali (che non sono certo delle benefattrici dell’umanità, ma che investono legalmente soldi di finanziatori e ne vogliono ricavare dei benefici economici) ed al mondo occidentale in genere.

    Avere paura poi del flusso genico che si sparge nell’ambiente ha la stessa valenza del “fermati o sole”. Il flusso genico è un fenomeno naturale che avviene da sempre, si pensi solo ai fenomeni di dominanza incompleta che modifica il prodotto ibrido o l’imbastardimento continuo a cui tutte le piante sono soggette da che mondo è mondo.

    L’opinione pubblica dovrebbe essere informata su tutte queste incongruenze e sensibilizzata sul rischio che corriamo tutti noi se le multinazionali finiscono per non avere più nessun concorrente e controllore. La ricerca pubblica, nel contesto di proibizionismo che si è creato, non ha nessuna possibilità di percorrere filoni di ricerca utili alla collettività e con ricadute gratuite, ma che sono poco forieri di utili economici e sicuramente di maggiore utilità per la collettività delle realizzazioni delle multinazionali.

    L’OGM esiste da quando è nato il mondo, dire che sono nati negli anni 70 del secolo scorso è mistificare il mondo della biologia.

  20. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Ciao Alberto, ciao tutti…
    Scusate se intervengo solo ora nella discussione relativa alla definizione di OGM ma mi sembrava cosa ovvia ed in parte cosa molto filosofica…

    Per prima cosa mi preme sottolineare che mi trovo quasi in totale accordo con quanto riferito da Alberto, Franco e Macrì.

    Venendo al punto invece, ogni qual volta chiedo a studenti dei corsi di Ingegneria Genetica e/o Biotecnologie di darmi la definizione di Organismo Geneticamente Modificato, regna nell’aula un diffuso silenzio. Vi assicuro che sono persone mediamente molto preparate ma a questa mia domanda si trovano puntualmente in difficoltà. Dico questo per dire che non è facile dare una definizione inequivocabile di Organismo Geneticamente Modificato; questa stessa difficoltà poi, è stata affrontata dal legislatore.

    Questa difficoltà emerge con facilità se si analizzano con attenzione gli articoli 2 e 3 della Direttiva 2001/18 CE e i relativi documenti tecnici allegati.

    ANDIAMO CON ORDINE:

    Art.2 DEFINIZIONE

    organismo, qualsiasi entità biologica capace di riprodursi o di trasferire materiale genetico (GIA’ QUI AVREI QUALCOSA DA DIRE IN MERITO)

    Organismo geneticamente modificato (OGM), un organismo, diverso da un essere umano, il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quanto avviene in natura con l’accoppiamento e/o la ricombinazione genetica naturale…

    Mi sembra evidente che si tratta di una definizione errata o quantomeno incompleta, dal momento che lascia fuori tutta una serie di tecniche che vengono abitualmente usate (mutagenesi casuale, mutagenesi sito specifica(nei casi in cui questa è possibile), fusione protoplastica, embryo rescue, induzione della poliploidia, ecc…). Infatti sono costretti a specificare:

    Ai fini della presente definizione:
    a) una modificazione genetica è ottenuta almeno mediante l’impiego delle tecniche elencate nell’allegato I A, parte 1;
    b) le tecniche elencate nell’allegato I A, parte 2 non sono considerate tecniche che hanno per effetto una modificazione genetica;

    Cioè si è stati costretti ad elencare le tecniche ritenute alla base della creazione di un OGM e quelle considerate “non portare ad una modificazione genetica”. Se leggete gli allegati tecnici IA (PARTE 1 e 2), noterete che non compaiono, ne nell’una ne nell’altra parte, alcune tecniche, tra cui la mutagenesi. COME MAI?

    Perchè questa va in scena all’articolo 3… DEROGHE:

    1. La presente direttiva non si applica agli organismi ottenuti con le tecniche di modificazione genetica di cui all’allegato I B…

    TECNICHE DI CUI ALL’ARTICOLO 3

    Le tecniche o i metodi di modificazione genetica che implicano l’esclusione degli organismi dal campo di applicazione della presente direttiva, a condizione che non comportino l’impiego di molecole di acido nucleico ricombinante o di organismi geneticamente modificati diversi da quelli prodotti mediante una o più tecniche oppure uno o più metodi elencati qui di seguito sono:
    1. la mutagenesi;
    2. la fusione cellulare (inclusa la fusione di protoplasti) di cellule vegetali di organismi che possono scambiare materiale genetico anche con metodi di riproduzione tradizionali.

    Cioè, si escludono gli organismi ottenuti tramite queste due ultime tecniche dalla direttiva, ammettendo al tempo stesso che sono OGM a tutti gli effetti.

  21. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Per forza Roberto,

    come si fa a dire agli Italiani nel 2001 che ormai hanno mangiato un OGM come il Creso per quarant’anni e questo frumento ha fatto da parentale per una miriade di incroci Per i NO-OGM è molto meglio tenere la bocca chiusa altrimenti ci farebbero una figura barbina?

    Vogliamo andare all’estero? La mutazione indotta chimnicamente ha provocato la resistenza del grano Fidel francese al diserbo con imidazolinoni e Fidel è stato un grano di successo usato molto come parentale. La FAO/IAEA ha registrato più di 150 varietà di grano ricavate per mutagenesi indotta ed alcune hanno avuto un successo non indifferente, esempio la varietà cinese coltivata su 700.000 ettari o la varietà Juhar-78 coltivata in Pakistan su 50.000 ettari per la sua resistenza alla siccità

    Vogliamo dire che l’ibridazione somatica è stata applicata nel miglioramento della banana per il suo alto grado di ploidia?

    Vogliamo dire che l’IS (fusione di cellule di cicoria e girasole: ndr se non è OGM questo!!!!!) è stata applicata sulla cicoria industriale (quella per fare il caffé e io ci ho lavorato sopra) per ottenere piante maschiosterili e questa sterilità è stata trasmessa all’indivia delle varietà Ermine e Montblanc e alla Wiyloof. Ricordo che nei nostri radicchi, ancora non ibridi, si getta una grande quantità di prodotto per disformità del grumolo tali da render non commerciabili il prodotto.
    Con la maschiosterilità si potrebbero formare ibridi al 100% ed i coltivatori ne avrebbero un grande vantaggio.

    Vogliamo dire che la sterilità tipo Ogura quando è stata trasmessa sul cavolo ha dato origine a deficienza clorofilliana causata dai climi freddi e questo è stato corretto con l’ibridazione somatica.

    l’IS ha dato la sterilità citoplasmatica al colza

    Il Pomato, curiosità vegetale è frutto dell’IS, ma la fusione da una pianta che non da ne frutti ne tuberi.. La patata è stata resa resistente al virus dell’arricciamento fogliare PLRV unendo prootoplasti di patata coltivata e S. brevidens. La resistenza al marciume molle da batteri è stato introdotta nella patata coltivata sempre per fusione protoplastica con S. brevidens. Si è già a buon punto con l’ibridazione somatica tra patata coltivata e S. bulbocastanum che apporta tutte le resistenze alla peronospora. E noi abbiamo fatto un casino del diavolo per l’Amflora che dava una patata industriale. Mc Donald dice ai suoi clienti che usa patate non OGM, ma tace che usa varietà che sono state migliorate con quanto detto sopra.

    Una sterilità nucleo citoplasmatica è stata operata, ma non ancora usata per creare varietà.

    Si è riusciti a rigenerare una pianta dalla fusione di protoplasti, quindi la strada è aperta per l’uso.

    Per favore dove sta l’onestà intellettuale anche di gente a cui lo Stato ha dato la facoltà di istruire nuovi agronomi?

  22. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ho dimenticato di citare un altro esempio che interessa direttamente i consumatori:

    Il girasole oleico sia biologico che convenzionale coltivato in Francia e devo dire anche in Italia visto che non possediamo una genetica nostra, hanno la composizione in acidi grassi modificata per mutagenesi indotta onde ottenere un tasso di acido oleico vicino all’82%.

    http://www.tournesol-tolerant.cetiom.fr/tournesol_oleique.htm

  23. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Al di là di tutte le definizione di OGM o non OGM per me la cosa interessante è che l’Unione Consumatore voglia avere un’opinione diretta sull’argomento e non mediata da Coldiretti e CoopItalia…. forse sta cambiando qualcosa!

  24. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ok, il Creso è un OGM……ritiriamolo dal mercato e sottoponiamolo a tutti gli accertamento a cui devono sottostare gli OGM prima di reintrodurlo.

    Anche perchè se fosse vero quello che qualcuno afferma in giro, ovvero che il Creso è responsabile della CELIACHIA, sarebbe una bella fregata per milioni di persone.

  25. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    @Macrì,

    Gent. dott. Macrì,

    il Suo sforzo è sicuramente apprezzabile, poichè sono 20 anni che si parla di OGM in Italia e ancora non ne siamo venuti fuori.

    Mi dispiace, però, dirle che il Suo documento contiene una serie di inesattezze che non contribuiscono certo ad impostare una discussione serena e tranquilla.

    Sul Creso lasciamo perdere, anche se, a mio parere, questa si chiama disinformazione (guidorzi lo può fare, ma Lei Macrì, non lo dovrebbe scrivere).

    Nel Suo documento, ci sono poi una serie di inesattezze, guarda caso tutte favorevoli all’introduzione degli OGM o, quantomeno, idonee a formare un giudizio favorevole agli OGM da parte del lettore:

    - non è vero che la pianta è indenne agli insetti fitofagi, gli insetti dopo poche generazioni maturano una resistenza genetica alla tossina Bt;

    - non è vero che un unico trattamento diserbante elimina le erbe infestanti. Negli USA, a causa della massiccia utilizzazione dello stesso diserbante le erbe infestanti hanno maturato una resistenza genetica al diserbante. C’è poi il problema delle piante coltivate che diventano infestanti. C’è poi il problema del passaggio del transgene alle parentali selvatiche;

    - le piante che resistono nel tempo alla conservazione non esistono. Avevano fatto il pomodoro, ma l’hanno ritirato dal mercato perchè aveva un sapore metallico, in pratica faceva schifo;

    - le piante OGM che resistono ad ambienti avversi (caldo, freddo, sale, ecc.), purtroppo, ancora non esistono. Ma Lei pensa che se esistessero non sarebbero adottate e ci sarebbero opinioni contrarie?

    - le piante con più vitamine, tipo Golden Rice o pomodoro arricchito di vit. A, non esistono. Tenga poi presente che il pomodoro arricchito di vit. A, prodotto italiano, ha un minor contenuto di licopene…..è la solita coperta sretta. Poi sappiamo benissimo che, soprattutto nel caso di vitamine liposolubili, è dannosa per la salute sia una carenza di vitamine, sia un eccesso delle stesse;

    - le piante OGM che non contengono allergeni ancora non esistono;

    - le piante OGM che producono farmaci sono farmaci e non alimenti, non possiamo metterle nello stesso capitolo. Ma Lei crede che i contrari agli OGM alimentari siano contrari all’insulina transgenica? ;

    - ben vengano microrganismi che producono farmaci, ma non sono alimenti.

    Dott. Macrì, mi consenta, un documento mediocre, che non contiene proposte condivisibili. Per esempio avesse scritto che gli OGM per essere accettati devono, ripeto, devono avere il transgene nei cloroplasti, che devono avere promotori inducibili e che non devono avere marcatori antibiotici……forse avrebbe dato un contributo all’adozione degli OGM.

    Macrì, mi scusi, ma devo essere molto franco…..un documento che non apporta nulla alla discussione in atto e che, probabilmente, è destinato a quel 20% di consumatori che sono favorevoli agli OGM.

  26. Roberto MattioliNo Gravatar scrive:

    Il Golden Rice è stato ingegnerizzato allo scopo di far produrre, solamente nell’endosperma del chicco di riso, quantità accettabili di betacarotene (golden rice di SECONDA generazione) e non vitamina A. Il betacarotene è un precursore della vitamina A, è una molecola attiva contro i radicali liberi, protegge i tessuti e le mucose e riveste un’importanza fondamentale nella vista. Il betacarotene viene infatti convertito in retinolo a sua volta convertito in acido retinoico (importante per la crescita e differenziamento cellulare). Una carenza di vitamina A può comportare una anomala crescita ossea, xeroftalmia, cecità notturna, disturbi nel sistema immunitario e difetti riproduttivi.

    E’ IMPORTANTE DIRE CHE IL BETACAROTENE SI TRASFORMA IN VITAMINA A SOLAMENTE NEL CASO IN CUI IL CORPO NE ABBIA UN EFFETTIVO BISOGNO (COME DIMOSTRATO DA GAREWAL ET AL. 1995). L’ECCESSO DI BETACAROTENE SI ACCUMULA NELLA PELLE E SE I LIVELLI DI QUESTO ACCUMULO SONO DI NOTEVOLE ENTITA’ QUESTA SI COLORERA DI UN COLORE GIALLINO (DA NON CONFONDERE CON ITTERO O DANNI AL FEGATO) DANDO LUOGO AL FENOMENO CHIAMATO CAROTENOSI. LA SOSPENSIONE O RIDUZIONE DEL DOSAGGIO RIPORTERA’ LA PELLE AD UN COLORE NATURALE.

    DIVERSO E’ IL CASO IN CUI SI ASSUMESSE UN ECCESSO DI VITAMINA A TALE E QUALE, ESSENDO QUESTA UNA VITAMINA LIPOSOLUBILE.

  27. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ok Mattioli,

    tutto vero, perfetto, ineccepibile…..ma andiamo al sodo delle cose…..ancora non esiste!

  28. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    - non è vero che la pianta è indenne agli insetti fitofagi, gli insetti dopo poche generazioni maturano una resistenza genetica alla tossina Bt;

    OGM bb è UNA BALLA POTENTISSIMA, LA pIRALIDE NON HA ANCORA ACQUISITO RESISTENZE. TI SFIDO A DIRE IL CONTRARIO.

    Che possa avvenire in futuro non lo escludo, ma meno male che capiterà.

  29. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    OGM BB

    Quando ho fatto il commento sopra non avevo letto tutte le PUTTANATE che hai continuato a scrivere nel tuo intervento di ieri alle 10.40.

    Se non sai le cose taci fai più bella figura.

  30. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Marco

    il minimizzare tutta l’ideologia che sta dietro alla definizione ufficiale di OGM credo che sia un sottovalutare il potenziale dirompente che avrebbe presso l’opinione pubblica neutra il sapere che è stata fatta una definizione partigiana per nascondere le contraddizioni che ci sono dietro alla posizione dei NON-OGM.

    LI si può definire senza tema di essere contraddetti dei PATACCARI.

  31. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    alle 10:40 ho scritto:

    “ok, il Creso è un OGM……ritiriamolo dal mercato e sottoponiamolo a tutti gli accertamento a cui devono sottostare gli OGM prima di reintrodurlo.

    Anche perchè se fosse vero quello che qualcuno afferma in giro, ovvero che il Creso è responsabile della CELIACHIA, sarebbe una bella fregata per milioni di persone”

    santo subito….spiegami le puttanate che avrei scritto.

  32. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    ogm BB

    Ecco la prima puttanata che hai scritto:

    se vuoi essere coerente con te stesso dovresti eliminare il Creso, ma questo è già fatto, di Creso non se ne semina più, ma tutte le altre varietà che ora si seminano in Italia e all’estero che hanno nella loro genealogia il Creso.

    Ti rendi conto in quale vespaio ti sei ficcato con la tua proposta?

    Sai l’ignoranza delle problematiche di miglioramento vegetale e sementiero gioca brutti scherzi a chi vuol mettere il naso dove non sa.

    Eccoti la seconda:

    Confondi celiachia con intolleranze. La prima è clinicamente definita ed è il glutine in toto che la determina, la seconda non è clinicamente definita e molti medici di fronte al loro non sapere trovano comodo dire: “sei insofferente al glutine”, ma spesso è solo uno svicolamento.

    Se lo vuoi sapere come stanno le cose te le dico, ma impara, però, una buona volta perchè altrimenti ti “boccio”. Si sospetta che il grande lavoro fatto ultimamente sulla parte gliadinica di tutti i frumenti specialmente teneri, aggiungendovi componenti, possa essere implicato nelle intolleranze. Tuttavia è solo un sospetto, ma ancora nessuno ne ha capito niente.

    Vi è anche chi dice che le intolleranze ai cibi in generale ed in costante aumento nella nostra società satolla, rientri nelle malattie psicosomatiche.

  33. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Santo Subito….io mi chiedo, veramente, cosa aspetti a presentare la domanda per ricevere il premio Nobel……..oppure pensi che loro, I Reali di Svezia, non siano alla tua altezza?

    adesso abbiamo capito tutti che il Creso è ovunque….grazie.

    per l’altra cosa, è meglio che aspettiamo il giudizio degli allergologhi…..o sei anche un allergologo, oltre che tuttologo?

    prossima volta ti mando un bell’augurio lassativo….sei insopportabile nel tuo narcisismo…probabilmente derivante da D.S.

  34. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma guarda, il bue che da del cornuto all’asino, o se vuoi: l’ignorante ascolta e tace e non si occupa e scrive su cose che non conosce.

  35. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    guidorzi, ma vai a cagare!

  36. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ah, Ah, finalmente ho colpito nel segno!! Eureka

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