Vincenzo Cappellini risponde all’assessore veneto Manzato

18 Ott 2012
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L’avvocato Cappellini non lascia passare un intervento del vasto fronte anti-OGM veneto e risponde (Assessore Manzano, con gli OGM, così non va) colpo su colpo dopo che l’Assessore Manzato è tornato da una riunione romana nella sede di Coldiretti.

Ogm: Manzato alle Regioni, un progetto di ricerca indipendente

15 Ottobre 2012 - 12:49

(ASCA) - Venezia, 15 ott - L’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato ha proposto alle Regioni di esaminare la possibilita’ di intraprendere un progetto di ricerca indipendente sugli organismo geneticamente modificati, a valenza nazionale, verificandone la fattibilita’ in termini finanziari. Il coordinatore delle Regioni italiane, l’assessore della Puglia Dario Stefano, ha accolto la richiesta, inserendola tra le ”varie ed eventuali” della riunione della Commissione politiche agricole in programma per giovedi’ a Roma.

”L’iniziativa - ha fatto presente Manzato - e’ di per se’ opportuna, ma appare necessaria alla luce della legge sulla spending review, che ha soppresso la Commissione Interministeriale di Valutazione sulla coesistenza, soppressione a fronte della quale il Ministero dell’Ambiente ha deciso di istituire un Gruppo di lavoro tecnico scientifico di supporto all’Autorita’ Nazionale sugli ogm, richiedendo la designazione di sei rappresentanti regionali da coinvolgere ’se del caso’ da parte degli uffici istruttori ministeriali, per assicurare la continuita’ delle attivita’ previste dalle normative nazionali e comunitarie”.

”Tale situazione - ha sottolineato Manzato - mi preoccupa, perche’ sembra venir meno la possibilita’ di intervento diretto delle Amministrazioni regionali, competenti in materia agricola, nel procedimento istruttorio finalizzato all’autorizzazione al rilascio e alla sperimentazione in campo degli OGM. Di qui l’esigenza di riprendere al nostro interno alcune riflessioni sull’opportunita’ di rivedere l’impianto del procedimento autorizzatorio, prevedendo un maggior coinvolgimento attivo delle Regioni”.

”Nello stesso tempo, a livello comunitario si registrano il ritardo nell’iter di approvazione della prospettata modifica della Direttiva in materia e alcune le recenti pronunce della Corte di Giustizia. E’ una situazione che a mio avviso richiede l’approfondimento delle conoscenze scientifiche sul tema del rischio per la salute umana e per l’ambiente, in particolare alla luce dell’attuale carenza di studi sui possibili effetti a lungo termine degli OGM. Di qui l’opportunita’ di un progetto di ricerca indipendente, a valenza nazionale”.

8 commenti al post: “Vincenzo Cappellini risponde all’assessore veneto Manzato”

  1. agriteamNo Gravatar scrive:

    Ho letto l’intervento dell’ avv. Cappellini direttamente sul ” Gazzettino ” di Venezia di ieri , giovedi’.
    Nel condividere pienamente il suo pensiero segnalo come invece non sia altrettanto diretta , pungente e immediata la presa di posizione di Confagricoltura : il tema OGM è una questione di importanza nazionale e come tale dovrebbe essere all’ordine del giorno del presidente Guidi e in questo caso dei presidenti regionali
    ( perché Scotti Bonaldi non si rapporta anche con questo sito? eppure dovrebbe saperlo che qui sono molti
    gli associati Confagri …. ) , vien da pensare che gli imprenditori agricoli che attendono l’apertura alla possibilità di messa in coltivazione di seme di mais BT ( è di questo che si parla nella sentenza/pronuncia della Corte di Giustizia Europea ) siano osteggiati anche dai loro stessi rappresentanti associazionistici .

  2. LinoNo Gravatar scrive:

    ……” E’ una situazione che a mio avviso richiede l’approfondimento delle conoscenze scientifiche sul tema del rischio per la salute umana e per l’ambiente, in particolare alla luce dell’attuale carenza di studi sui possibili effetti a lungo termine degli OGM. Di qui l’opportunita’ di un progetto di ricerca indipendente, a valenza nazionale”….

    ahahahaha :-) un progetto di ricerca indipendente !! Scommetto che dovrebbe essere coordinato dalla Fondazione Diritti Genetici di Capanna …. e siccome siamo in tempi di ” pochi schei ” avremo come main sponsor la Coop ( vuoi che siamo peggio dei francesi che hanno Auchan e Carrefour ? ) ….

    va là Franchino Manzato , sei proprio forte !

  3. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Ma possibile che non ci sia qualcuno che spieghi a Manzato e alla gente (meglio di me) che gli effetti a lungo termine non sono sperimentalmente dimostrabili, neppure con prove pluriennali? Come faccio da un anno all’altro a tenere sotto controllo tutte le variabili, qualcuna mi varia sempre e quindi la sperimentazione è discutibile perchè non potrò mai assegnare ad una unica variabile un eventuale effetto. Quindi quando il politico parla di “effetto a lungo termine” imbroglia la gente, ma ottiene il suo scopo, cioè quello di continuare a sperimentare (e farlo fare con soldi pubblici ad amici e parenti) senza mai giungere alla fase applicativa, ed è l’unico scopo che si prefigge l’azione, ma è una turlupinatura che l’opinione pubblica accetta ben volentieri in buona fede. Se tutte le scoperte tecnologiche avessero seguito questa trafila saremmo ancor all’età della pietra, niente elettricità, niente treno, niente automobili, niente aerei, niente mangiare, perchè a lungo termine le sostanze chimiche (non quelle aggiunte, ma quelle naturali) che ingeriamo fanno male.

    Perchè il frumento CRESO non ha seguito questa trafila? Più OGM del Creso non esiste al mondo (meglio ne esistono 2572 di piante irradiate e coltivate), infatti non sappiamo quanti eventi genetici nuovi si sono formati nel suo genoma irradiato. La Mc. Clintok ha preso il premio nobel per aver dimostrato che i geni non sempre si esprimono alla stessa maniera e le mutazioni sono all’ordine del giorno, anzi sono una fonte di variabilità indispensabile alla produzione di cibo

    L’autorizzazione di una PGM ha seguito la sua trafila di controllo? Molti animali e uomini se ne sono cibati per 10-15 anni? Vi sono stati inconvenienti? NO! Allora si passa alla fase applicativa e si mantiene l’attenzione. Gli altri fanno così ed esportano, mentre noi importiamo, ma finchè avremo quattrini.

  4. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Caro Alberto,
    come è ben descritto nel libro che mi hai spedito, non è un caso che Bovè e soci attacchino anche i campi di piante derivate da mutagenesi oltre ai campi OGM. Eppure questi signori vanno a prendere gli stipendi a Bruxelles, non vanno in Africa a spiegare agli agricoltori locali come si devono coltivare piante non mutagenizzate, non fertilizzate e non protette con nulla di chimico.

    Questo sarebbe un bel progetto di ricerca indipendente che mi sentirei di proporre per questi signori.

  5. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Roberto

    Con una differenza però, noi leggiamo Wekstein, ma anche Christian Velot e Hervé Kempf e cerchiano di valutare, Loro stanno solo agli ordini.

    A proposito di Africa e di inveire contro la Monsanto, perchè nessuno, con tutti i soldi che ricevono non si è preoccupato di mettere assieme equipes che con le varietà locali creano ibridi sintetici e poi distribuiscono le sementi gratuitamente? Che tra l’altro sono riseminabili per almeno due o tre anni senza rinnovare le semente. Sarebbe un modo di dimostrare la loro buona fede. Ecco perchè di questa gente non ho nessuna fiducia e li disprezzo.

    La Pioneer lo fa in Italia con il Marano Vicentino e ci guadagna soldi prendendoli proprio da chi ha elevato ad idolo le varietà locali, che in effetti sono molte buone da fare la polenta, ma coprono una nicchia del 2/3 % (questo è il consumo di farina di mais attuale per alimentazione umana).

  6. Giuliano D'AgnoloNo Gravatar scrive:

    Le piante, nel corso dell’evoluzione, hanno sviluppato una serie di composti chimici che permettono loro di difendersi dall’attacco di virus, batteri ed insetti. Molti di questi composti chimici sono tossici per l’uomo ed in molti casi cancerogeni nell’animale da esperimento (1-4).
    Piselli, fagioli, cereali e patate contengono lecitine che possono causare nausea, vomito e diarrea. Funghi, zucchine, cetrioli, ceci, olive, carote contengono sostanze chimiche tossiche per l’uomo. Le carote, ad esempio, contengono una sostanza neurotossica, ma bisognerebbe mangiarne almeno 400 per assumere una dose efficace. Le olive contengono una sostanza molto amara l’oleuropeina, che è eliminata nella spremitura e che veniva usata dagli antichi romani come insetticida mentre, oggi, viene venduta come un rimedio naturale ad azione antibatterica. La cassava, di uso comune nelle aree tropicali e subtropicali, contiene un glucoside cianogenico capace di liberare acido cianidrico (HCN). Per essere consumati i tuberi di cassava devono essere pelati, grattugiati e pressati per eliminare i liquidi. La pasta deve essere asciugata al sole, fermentata o riscaldata tutta la notte per eliminare l’HCN che si è formato. Gli ultimi residui di acido cianidrico sono eliminati con la cottura.
    E’ stato calcolato che un americano assume mediamente con la dieta 1.5 g di composti naturali tossici al giorno; con valori più alti per i vegetariani (2-4). Ad esempio il caffè tostato contiene circa 800 sostanze chimiche volatili, 16 delle quali carcinogene nel topo. L’uomo non è il topo tanto che il rischio cancerogeno del caffè è, secondo l’International Agency for Research on Cancer, classificabile solamente come 2B, cioè forse cancerogeno.
    L’uomo non vive, perciò, in armonia tossica con i propri alimenti ed alcuni dei composti presenti negli stessi possono essere i responsabili delle intolleranze alimentari.
    Ad oggi, non è possibile quindi discriminare gli effetti dell’esposizione a lungo termine con la dieta degli OGM rispetto agli effetti a lungo termine dei composti tossici presenti nella dieta “naturale”.
    In base al principio di precauzione, meglio smettere di mangiare.

    1. Dolan LC, Matulka RA, Burdock GA. Natural occurring toxins. Toxins 2010; 2(9): 2289-332.
    2. Ames BN, Gold LS. Chemical carcinogenesis: too many rodent carcinogens. Proc Natl Acad Sci USA 1990; 87(19): 7772-6.
    3. Ames BN, Profet M, Gold LS. Dietary pesticides (99.99% all natural). Proc Natl Acad Sci USA 1990; 87(19): 7777-81.
    4. Ames BN, Profet M, Gold LS. Nature’s chemicals and synthetic chemicals: comparative toxicology. Proc Natl Acad Sci USA 1990; 87(19): 7782-6.

  7. franco nulliNo Gravatar scrive:

    …istruttivo.

    Franco

  8. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    A Manzato vorrei raccontare questo episodio narratomi da François Desprez presidente dei sementieri francesi e mio ex-principale.

    Il presidente di Limagrain Pierre Pagesse, che è un agricoltore in quanto la multinazionale sementiera Limagrain è una cooperativa, stava cercando di convincere gli allevatori marocchini a comprare mais francese, infatti essi compravano mais di preferenza spagnolo. Ad un certo punto un allevatore si alzò e chiese: “ma il vostro mais è OGM?”. Al che Pagesse, credendo di acquisire meriti al mais francese, rispose sorridente che in Francia non si coltivava mais OGM. L’allevatore interpellante di rimando disse: “E’ per questo che non lo compriamo, noi preferiamo il mais spagnolo che è Bt e fa crescere meglio il nostro bestiame.

    E assodato infatti che il mais Bt ha molte meno micotossine (ne sanno qualcosa i maisicoltori veneti quest’anno quanta contaminazione avevano) rispetto al mais convenzionale e peggio ancora se è biologico. Ora le micotossine è dimostrato che perturbano il normale accrescimento degli animali.

    Manzato vada a lezione dei marocchini che ne sanno più di lei e non pretendono di farsi eleggere a dirigere l’agricoltura di una delle regioni più agricole d’Italia.

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