Vincenzo Cappellini scrive al candidato Catania

19 Feb 2013
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…e non pensa che voterà per lui.

Lettera aperta all’Ill.mo Sig. Ministro del MIPAAF – Dott. Mario Catania

Ho appreso che negli ultimi giorni del mese scorso Ella ha chiesto al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini di valutare concretamente l’avvio dell’iter di richiesta della “clausola di salvaguardia” per la coltivazione degli O.G.M. in Italia.
Poiché non risulta che ci siano studi e ricerche recenti che mettono in discussione la bontà sanitaria ed ambientale riguardanti il mais MON 811, detta clausola dovrebbe costituire una normazione intesa a fissare delle regole per bloccare del tutto e su base preventiva la possibilità di seminare OGM in Italia. Con questo Ella ha dimostrato di non essere neutrale al problema. Infatti da quando siede al MIPAAF non ha mai nascosto la sua preconcetta quanto assurda ed immotivata contrarietà alle coltivazioni transgeniche, in ciò assecondando i desiderata del sindacato dei Coltivatori Diretti che, solo in forza di una certa consistenza numerica (non di ettarato e di tradizione), millanta di rappresentare tutta l’agricoltura italiana, pure se questo non è assolutamente vero, soprattutto per quanto riguarda quella “imprenditoriale”, capace di camminare da sola.

Ciò precisato, a parte la circostanza non certo secondaria che Ella è un Ministro dimissionario e pertanto, a mio modesto avviso, e perdoni l’ardire, avrebbe dovuto procedere solo alla cosiddetta ordinaria attività, Le domando: che necessità c’era di riservare agli agricoltori italiani altri suoi “regali” dopo che gli stessi erano già rimasti “appagati” da iniziative quali l’IMU sui terreni e fabbricati agricoli ( redditualità già totalmente comprese nei RD ed RA) o come il famoso art. 62 della legge 27/2012, per cui devono pagare i fornitori entro 60 giorni, pena multe severissime ( chissà come ne verrebbe fuori il nostro Stato se le pubbliche Amministrazioni fossero obbligate a pagare con tale novella normativa). E che dire della “vanificazione” di alcune norme riguardanti i bilanci delle Società Agricole e del Suo assenso alla imperdonabile distruzione delle piantagioni dell’Università della Tuscia? 30 anni di ricerche, miliardi di lire buttati al vento, ricercatori umiliati ecc. ecc.

Potrei continuare in questa impietosa elencazione, ma mi fermo per non risultare eccessivo nella mia critica.
Mi permetta però aggiungere ed anzi contraddirLa quando sostiene che non è favorevole agli OGM in quanto non “gioverebbero al sistema economico agroalimentare italiano ed anzi tutt’altro”. Sue parole.

Comprendo come Ella sia soggetto alla pressante influenza di funzionari burocrati, da troppo tempo stabilmente insediati nel suo Ministero e, guarda caso, di provenienza sindacato Coldiretti, ma Ella è una persona intelligente e non può rimanere estraneo alla realtà che la attornia e che da 17 anni dà la prova concreta e costante di come questi OGM siano invece validi, utili ed ancor più potrebbero esserlo solo che fosse dato spazio alla ricerca scientifica ed alla loro coltivazione .
Già l’ho scritto 100 volte, ma mi permetto di ricordare anche a lei che:
Attualmente, nel mondo, oltre 3,2 miliardi di uomini si nutrono di prodotti OGM. Fra questi, non cittadini di paesi poveri o sottosviluppati, ma di nazioni civili, ricche ed avanzate quali gli Stati Uniti d’America ed il Canada.

Ben 25 popolosi Stati nel mondo producono già e con piena soddisfazione gli OGM. Tra questi l’lndia, il Brasile a Cina, l’Argentina e via dicendo.
A parte qualche caso, molto sui generis, o folcloristico, gli scienziati e ricercatori sono favorevoli agli OGM. Si tratta di studiosi di fama ,di alta levatura socio politica, e fra questi posso citare il professor Umberto Veronesi,Margherita Hack e lo era pure la Senatrice Rita Levi Montalcini, recentemente scomparsa.

Il Commissario europeo all’Ambiente ha espresso pure lui il suo parere positivo. Così come favorevoli agli OGM sono tre importanti Agenzia tecniche quali l’EFSA (Autorità Ue di sicurezza alimentare con sede a Parma), l’EMEA (agenzia Ue del farmaco) e l’Oms, che è l’organizzazione mondiale della sanità.

• Sottolineo poi come gli OGM non siano imposti sul mercato quale prodotto sostitutivo, ma complementare.
E’ sempre possibile salvaguardare la tipicità di certi prodotti italiani in quanto, tra una coltura OGM ed una “OGM Free” sarebbero più che bastanti le buone pratiche di coltivazione già note ai nostri agricoltori ( Vedasi come esempio la coesistenza delle coltivazioni di mais bianco e mais giallo)
• Giusto proteggere il vino italiano, l’olio d’oliva, il pomodoro, ma come si fa, domando, a salvaguardare la tipicità delle carni italiane quando l’80 – 90% di bovini, suini e polli vengono allevati con prodotti OGM? Pure il prosciutto di Parma, quello di San Daniele e tutti i salumi in genere, ne sono conseguentemente coinvolti. La stessa considerazione vale per il formaggio tipico italiano. Infatti il latte utilizzato proviene da stalle che consumano mangimi ottenuti da cereali e semi oleaginosi acquistati all’estero ed acclaratamente OGM. Ritengo sia pertanto difficile poter sostenere che il nostro Parmigiano Reggiano, il Grana Padano, il Gorgonzola, le Mozzarelle ecc. siano alimenti OGM Free. Eppure sono tutti formaggi non solo buoni, ma anzi ottimi, sani e fanno bene.

Con la coltivazione degli OGM si supererebbero poi i gravi inconvenienti dei parassiti, delle infestanti, delle micotossine, paurosamente aumentate nel nostro mais proprio in questi ultimi anni e verrebbe inoltre risolto il problema dell’attuale rilevante impiego di insetticidi e fitofarmaci.
Nella sostanza siamo all’assurdo per cui gli agricoltori degli Stati esteri possono coltivare OGM ed esportarli in Italia guadagnandoci, mentre a noi agricoltori locali non è consentito produrli, ma dobbiamo comunque mangiarli. Volenti o nolenti.

Potrei continuare, ma desidero non eccedere. Sottolineo soltanto il fatto che l’Italia si è sempre mossa nell’illegalità più censurabile e che tale intenzionalità perversa non è mutata neppure a fronte della pronuncia della Corte di Giustizia Europea C – 36/11 del 6 settembre 2012, che ha nettamente condannato lo Stato italiano per questo suo riprovevole comportamento. Basta leggere le risposte defatigatorie e spedite con mesi e mesi di ritardo, quasi che le epoche di semina fossero un optional , che la competente Direzione del Suo Ministero sta dando anche oggi alle “preventive istanze di autorizzazione alla coltivazione ” da parte di alcuni agricoltori e riportanti una inimmaginabile richiesta massiva di dati ed incombenze quasi tutti inutili e comunque tali da mettere l’interessato nell’impossibilità di assolverli. Malafede pura!!

Questo non è un ammissibile modus operandi, Sig. Ministro; soprattutto da parte di un Ministero che, per contro, dovrebbe essere la culla della legalità, della trasparenza e della correttezza.
Da ultimo Sig. Ministro, non insista sulla tanta vantata contrarietà agli OGM da parte dell’opinione pubblica, pretesto nel quale era solito rifugiarsi un suo predecessore, l’attuale Governatore del Veneto Luca Zaia, quando non sapeva più cosa rispondere alle fondate e razionali argomentazioni di chi era invece razionalmente favorevole agli OGM. L’opinione pubblica non è ancora apertamente favorevole solo perché non le è mai stato data la possibilità di conoscere l’argomento ed anzi le sono state propinate delle non verità.

Comunque l’ultima indagine di mercato promossa da Futuragra ed affidata al Prof. Renato Mannheimer (IPSO Ricerche), contrariamente a quanto si credeva, ha invece dimostrato che gli italiani sono aperti agli OGM, anche perché sanno di mangiarli e con soddisfazione da 17 anni.
Mi verrebbe da aggiungere qualche considerazione in merito alla Sua “salita” in campo politico per le prossime elezioni del 24 e 25 febbraio pp.vv., ed al fatto che Lei si sia candidato, primo di lista, nel Veneto, mia terra natale, nonché della connessa tempestività di questa sua “iniziativa pro clausola di salvaguardia”, che avrà fatto certamente felice il Sindacato dei Coltivatori Diretti menzionato in apertura di questa missiva, ma, per attenzione alla Sua persona ed al suo alto mandato, mi limito ad ossequiarla augurandole ogni miglior successo per la sua già prestigiosa carriera.

Vincenzo Cappellini

P.S.
Mentre stavo per sottoscrivere la presente lettera, della quale mi scuso per l’estensione, sono stato informato dell’orientamento espresso dalla Coltivatori Diretti volto a “ tornare ad occuparsi di cose elettorali per sostenere chi mostrerà di avere a cuore il modello agricolo da loro perseguibile”. Di conseguenza mi vedo costretto a questa nota aggiuntiva.
Faccio presente che da esperienze associative da me vissute in più di mezzo secolo, in occasione delle elezioni politiche, tutti i sindacati di categoria, per il voto, non solo lasciano ampia democratica possibilità di scelta ai loro iscritti, ma anzi si preoccupano di dare spazio informativo a tutti i partiti e di ogni colore, anche organizzando incontri diretti con i loro associati.
Vedo che questo la Coldiretti non intende farlo e quindi, praticando una sua scelta preventiva del partito da votare, condizionerà comunque la libertà di voto dei suoi associati. Come non bastasse, per la Coldiretti dovrebbero sparire le grandi aziende ed aumentare quelle medio piccole, dimenticando due cose fondamentali:
1) che in Italia l’estensione media dei fondi agricoli si aggira sui 7,9 ettari ( del tutto insufficienti) a fronte dei 50/60 ettari in Francia e Germania, come esempio. Nel mio Polesine è di 5 ettari;
2) che alla comunità, le medie - grandi aziende portano ricchezza reale, superiori introiti fiscali e non assorbono l’enorme quantità di aiuti, dei quali, soprattutto nei decenni passati, la categoria dei Coldiretti ha potuto giovarsi. Nulla da recriminare su quanto avvenuto, ci mancherebbe altro, ma almeno un po’ di rispetto e gratitudine per chi lavora imprenditorialmente portando vantaggi economici al nostro Paese, non nuocerebbe. Tanto affermo facendo presente che io non ho grandi proprietà.
Non è stato pertanto giusto, Sig. Ministro, che Lei abbia assecondato la Coldiretti sollecitando la richiesta della clausola di salvaguardia, con il fine recondito di creare altri impedimenti agli OGM.
Pensi che prima di Lei, con eccezione dell’On. Amato ( ma la sua proposta fu rigettata da parte dell’EFSA in quanto basata su presupposti inconsistenti) nessun Ministro ha osato fare tanto. Eppure si trattava di Ministri, Pecoraro Scanio compreso, tutti di estrazione politica e non nominati come Lei in quanto tecnico e per di più super partes. Ora si capisce perché le sia stato assegnato il primo posto di lista nel Veneto ed in un partito, quale l’U.D.C., di derivazione democristiana, storicamente legata alla Coldiretti.
Ciò detto per trasparenza e linearità, dichiaro che io non la voterò di certo e spero che così facciano anche gli agricoltori imprenditori alla cui categoria mi onoro di essere partecipe.
Rinnovo il mio rispettoso e deferente ossequio. Vincenzo Cappellini

4 commenti al post: “Vincenzo Cappellini scrive al candidato Catania”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Vincenzo
    condivido tutto, ma con l’animo rammaricato purtroppo perchè dovremmo ipotecare il nostro ultracentenariato per poter dire l’avevamo detto.
    Non so se sai che tra USA ed Europa sono iniziati i colloqui preliminari per creare una zona di libero scambio nordatlantico, però l’UE ha imposto di mantenere fuori dai colloqui la questione dei ritrovati del DNA ricombinante.

  2. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    vincenzo,

    queste cose le hai già scritte almeno 4 o 5 volte. Questa volta però hai aggiunto pareri di eminenti agronomi (veronesi, margherita, montalcini), che conoscono molto bene il problema. E cosa dire di questa frase: “Con la coltivazione degli OGM si supererebbero poi i gravi inconvenienti dei parassiti, delle infestanti, delle micotossine, paurosamente aumentate nel nostro mais proprio in questi ultimi anni e verrebbe inoltre risolto il problema dell’attuale rilevante impiego di insetticidi e fitofarmaci”……..magari vincenzo……..magari vincenzo….allora sì che i contrari sarebbero tutti dei deficienti!!!!

    Sperando di fare cosa gradita, ti giro la risposta che ti ho dato in altri topic…..la prossima volta cambia un pò musica.

    - Perché 3,2 miliardi di persone……..? ……..Perché li mangiano senza saperlo. Se gli alimenti fossero etichettati con ogni probabilità non li mangerebbero o li mangerebbero in minor quantità;

    - Perché 28 stati sono favorevoli…….? ……Perché in questi stati vige il concetto di “Sostanziale equivalenza” e di “Rischio accettabile” (dal mio punto di vista il rischio è accettabile fino a quando non sono io o i miei figli che ci rimettono le penne), mentre da noi vige il “Principio di precauzione”, che a mio parere è molto meglio (personalmente non sopporto la privatizzazione dei ricavi e la collettivizzazione dei costi);

    - Perché la pressoché totalità degli scienziati……..?…..Questa , Vincenzo, è una “BALLA” che si è inventato…….mi può portare delle indagini in merito;

    - Perché nel mondo continuano ad allargarsi le superfici….?……..Molto semplicemente perché in un mercato dove esiste un unico prezzo per il mais, sia esso transgenico o convenzionale, l’agricoltore sceglie di coltivare quello transgenico, perché ha un costo di produzione leggermente inferiore.

    - gli USA, pur coltivando mais OGM, hanno un limite di aflatossine 10-15 volte superiore al nostro……..ergo……il mais OGM non serve a risolvere il problema, serve qualcos’altro

    - per quanto riguarda il mais prodotto in Italia e contaminato da aflatossine, personalmente proporrei di esportarlo negli USA (paese più avanzato al mondo), poiché a loro, per la loro tipologia di alimentazione, va benissimo.

  3. FrancescoPDNo Gravatar scrive:

    @ogm bb scrive: ” per quanto riguarda il mais prodotto in Italia e contaminato da aflatossine, personalmente proporrei di esportarlo negli USA (paese più avanzato al mondo), poiché a loro, per la loro tipologia di alimentazione, va benissimo “.
    E’ l’ennesima volta che ci delizia con queste sue scemenze, direi più che altro cazzate! Capiamo che sia pagato per fare il troll di professione, ma umili agricoltori come il sottoscritto vorrebbe venire nel sito di salmone per scambi di opinioni serie, cristalline e superpartes come lo era prima che arrivasse lei con le sue idiozie da lungo cassate in tutti i modi dalla scienza, quella vera!
    Non si scomodi a rispondermi, non mi interessa la sua opinione, tanto è scontata!

  4. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    La ringrazio Francesco, lei ha sempre dei bei modi gentili di porre le cose. Le ho già chiesto altre volte: “Mi dice, con la gentilezza che la contraddistingue, quali sarebbero le scemenze che avrei scritto?”

    Mai ricevuto risposta.

    “Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.”

    su opinioni serie, cristalline e superpartes non sono mai intervenuto.

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