Viti cisgeniche: ad un passo dal successo

28 Nov 2015
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open-minded-parachute L’apertura sembra importante, ma resta quella ambiguità della “legislazione vigente”. Le viti cisgeniche devono poter andare in
pieno campo. Il futuro della ricerca e dell’agricoltura dipendono molto da questo passaggio che segnerebbe una svolta rispetto a 15 anni in cui si è scelto di fare il male della nostra agricoltura.

Anche le condizioni politiche sono mutate e il pubblico e’ molto meno sospettoso. Non è la soluzione a tutti i mali, ma se vanno in campo le viti cisgeniche, forse poi si riuscirà a ragionare.

Leggi su La Repubblica: “Sfatiamo il tabù delle viti OGM
Leggi articolo di Chicco Testa

68 commenti al post: “Viti cisgeniche: ad un passo dal successo”

  1. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Mi dispiace, ma finchè la legislazione si incaponisce a regolamentare le tecniche usate (le tecniche di cisgensi e di tranngenesi non differiscono in niente)e non a valutare il prodotto finito in quanto tale, non vi è nulla da fare. Il parere dato dal panel giuridico alla Commissione UE che lo aveva sollecitato è stato dato lo scorso ottobre e non lascia scampo in quanto dice appunto che, essendo le tecniche uguali sia di cisgenesi che di transgenesi, esse originano in ambedue i casi OGM. Inoltre hanno anche ribadito (lo avevano già detto nel 2000) che la mutagenesi crea OGM da un punto di vista giuridico. E stata la politica che ha sorvolato perchè avrebbe preso decisioni paradossali.

  2. roberto defezNo Gravatar scrive:

    tutto vero Alberto, ma se delle viti cisgeniche andassero in pieno campo per scopi di ricerca sperimentale questo sarebbe un deciso cambio rispetto al trend tenuto dal MIPAF negli ultimi 15 anni. Poi potremo fare mille distinguo e notare centinaia di incongruenze, ma vediamo intanto se vanno in pieno campo. Altrimenti tanto valeva tenerci Pecoraro Scanio o Alemanno.

  3. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ……… “le tecniche di cisgensi e di transgenesi non differiscono in niente” ……..

    quando lo scrivevo io non era vero …… capito come cambiano i tempi!

    Roberto, ad Ancona (Mezzetti) credo abbiano già fatto sperimentazione in pieno campo di viti transgeniche per parecchi anni, credo una quindicina ……. forse hanno dei risultati ……. però non ho mai visto niente pubblicato …… come mai?

  4. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    all’inizio dell’articolo c’è scritto che la cisgenesi è fondamentale per creare piante resistenti alle malattie …….

    alla fine dell’articolo c’è scritto che con la tecnica degli incroci tradizionali sono riusciti a creare 10 varietà resistenti alle malattie …….

    di che cosa stiamo parlando?

  5. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Stiamo parlando di tempi, costi e di voler fermare il progresso, quando invece dobbiamo dargli un grande impulso perchè già nel mondo il nutrimento non è abbondante ed è impossibile farlo arrivare dove manca;inoltre fra meno di una generazione vi saranno altri 2-3 miliardi di persone in più da sfamare.

    Mezzetti? Mi dispiace ma ha pubblicato ecco:

    http://agrariansciences.blogspot.it/2015/11/la-trasformazione-genetica-nella-vite.html

  6. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    quello riportato di mezzetti è un lavoro generico, non si riferisce ai risultati ottenuti dal suo campo sperimentale di vite OGM ………. possibile che l’abbia tenuto in piedi per 15 anni con soldi nostri e non abbia pubblicato nulla?

  7. roberto defezNo Gravatar scrive:

    forse 3 o 4 anni e poi ha dovuto sopprimerlo prima che gli distruggessero tutto

  8. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    forse, forse ……. anche fossero solo 3-4 anni ……. nessun risultato?

  9. PatriziaNo Gravatar scrive:

    Sono 15 anni che ci dedichiamo alla ricerca del genoma della vite. Siamo a disposizione per ogni informazione in merito alla cisgenesi e agli incroci a info@appliedgenomics.org. Precisiamo che il Decreto Ministeriale del 4 agosto 2015, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 28 agosto 2015, ha modificato il Registro nazionale delle varietà di vite, aggiornato dall’ultimo Decreto Ministeriale del 3 aprile 2015. Si tratta dell’inserimento di 10 vitigni di uve da vino resistenti a oidio e peronospora, ottenute dall’Università di Udine e dall’Iga (Istituto di genomica applicata), in collaborazione con i Vivai Cooperativi di Rauscedo (Pordenone).Le varietà inserite e coltivabili in Italia anche se non per produrre vini a Doc, sono: Cabernet Eidos, Cabernet Volos, Merlot Kanthus, Merlot Korus, Sauvignon Kretos, Sauvignon Nepis, Sauvignon Rytos. Inoltre, alle seguenti varietà (provenienti dallo stesso progetto) viene indicato, nei sinonimi, il codice d’incrocio: Fleurtai (UD-34.111), Julius (UD-36.030), Sorèli (UD-34.113).

  10. Bruno MezzettiNo Gravatar scrive:

    Ringrazio per l’interesse sul nostro ultimo articolo. Provo a rispondere ai vari interventi.
    Lavoro sull’ingegneria genetica dal 1994, grazie appunto agli insegnamenti del prof Buiatti, vedi lettera Salmone. Ho sperimentato diversi geni soprattutto in piante da frutto dove lavorando anche con programmi di miglioramento genetico ritengo fondamentale continuare a sviluppare conoscenze biotecnologiche per meglio capire come si comportano geni e caratteri.
    Tutte le piante OGM prodotte in questi 20 anni non hanno mai avuto diffusione commerciale perché c’è stato chi a priori le ha considerate inutili e dannose. A differenza di colleghi, non ho mai traferito o venduto all’estero le piante OGM ottenute dalla nostra sperimentazione. Ho sempre preferito gettare il materiale come tutte le piante del campo OGM di vite, fragola, lampone e pomodoro che dal 2002 al 2010 ho gestito e sperimentato (tutte piante andate al rogo). Chi sa cos’è un lavoro scientifico sa cercare le mie pubblicazioni e vedere quanto è stato pubblicato. Tutti i risultati scientifici ottenuti dal nostro lavoro non sono stati considerati di interesse per il nostro paese ma hanno favorito ricerche e risultati in molti paesi stranieri che a loro modo li applicheranno, forse anche a danno del nostro paese ma di questo non mi sento responsabile.
    La lavoro principale sulla vite è quello relativo al gene della fertilità che ha previsto 8 anni di sperimentazione in campo e diversi lavori scientifici, finanziato da pochi soldi pubblici e da aziende private italiane che vedono la necessità di esplorare tutte le strade possibili al fine di evitare di perdere quella poca competitività rimasta. Lo studio sul silenziamento genico per la resistenza a virus in vite è durato 3 anni con la finalità di mettere a punto i costrutti genici, in collaborazione con l’Università di Verona, e la tecnica di trasformazione genica in vite. Non ci sono stati finanziamenti pubblici, ma solo di privati italiani, pochi soldi, che poi hanno deciso di sospendere il progetto verificata la difficoltà di portare in campo eventuali risultati. Lo stesso approccio lo si sta trasferendo anche per la resistenza alla Sharka del pesco, virus ormai endemico in molte aree del nostro paese dove la coltivazione del pesco è completamente compromessa visto che non si hanno e non si riesce ad ottenere varietà resistenti. Il problema è che nessuno al mondo è riuscito a trasformare geneticamente una varietà di pesco, noi stiamo battagliando da alcuni anni, con pochi mezzi, ma i risultati ci saranno. In questo caso, 2 anni fa siamo riusciti ad avere un piccolo finanziamento dal Ministero dell’Università (PRIN) dove tra tante cose è compresa anche questa parte.
    Visto quanto speso di soldi pubblici sono pronto a restituire la parte che spetta al signore OGM bb ma dicerto non smetterò di fare ricerca in questo settore perché è fondamentale per il nostro paese. I tempi e i risultati sono legati alle risorse, noi stiamo ancora costruendo ‘ponti’ con risorse che ci permettono solo ‘carriole e carrucole’ ma riusciremo a farli e qualcheduno ci ringrazierà.

  11. marco pastiNo Gravatar scrive:

    Speriamo che Martina abbia più fortuna di De Castro che quando nel 2007 cercò di aprire sulla cisgenesi suscitò l’ira funesta della Coldiretti che, anche per altri motivi, organizzò una manifestazione di piazza contro di lui a Bologna e così gli organismi cisgenici tornarono mestamente nel cassetto.

  12. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Patrizia

    E’ proprio il rammarico che ha il Prof. Morgante quello di avere visto escludere i suoi vitigni produrre dei vini DOC. I vivai Rauscedo, quindi un privato, ha profuso soldi per poi vedersi privato di un ritorno del suo investimento. Quale la ragione? Il prurito di qualche funzionario e scelte politiche fatte forzando le leggi.

    Se è stato deciso che è coltivabile significa che risponde ai requisiti di iscrivibilità al Registro varietale fissati per legge e perchè allora porre condizioni senza criterio? In un paese libero dovrebbe essere il mercato a deciderne il destino di una creazione varietale costituita nel rispetto delle leggi e non un funzionario del Ministero

    Un vitigno non produce bottiglie già etichettate e pronte da vendere, produce, invece, dell’uva che deve essere trasformata in vino e chi la trasforma può decidere di acquistarla o meno dal viticoltore in funzione di una previsione di una futura richiesta o meno di quel vino. Sarà poi il consumatore a decidere di acquistare quel vino o di non farlo. Se il consumatore non vorrà quel vino in poco tempo la cantina non vinificherà più quel tipo di uva e il viticoltore espianterà le sue viti. Se invece sarà il contrario allora il vitigno si affermerà.

  13. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Prof. Mezzetti.

    Sicuramente una multinazionale non si metterà mai a produrre cloni di vite o di piante da frutto. Pur avendo contribuito a risolvere il problema della papaia nelle Hawaii non hanno voluto sfruttarlo economicamente, hanno preferito rinunciare alle royalties. La stessa multinazionale non si metterà mai a produrre sementi di piante che rappresentano nicchie di coltivazione anche se vi sono persone che campano in queste nicchie e danno il loro contributo alla ricchezza nazionale.

    Ormai chi lo può fare è solo la ricerca pubblica ed un privato, ma di privati che si occupano di creazione varietale ormai sono rimasti quattro gatti perchè per essere competitivi si doveva e si deve fare investimenti troppo onerosi ed infatti o hanno chiuso i battenti o, se erano appetibili, si sono venduti alle multinazionali.

    Ora l’Italia vive su prodotti agricoli di nicchia trasformati, ebbene quale futuro avremo se in questi settori di nicchia che hanno bisogno di sementi o cloni per produrre la materia prima non si apporta innovazione?

    Se i privati sono scomparsi e alla ricerca pubblica si impedisce di operare crediamo di continuare per tanto tempo a vantarci del Made in Italy?

  14. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Marco

    Credo che il Ministro Martina speri ardentemente che l’UE gli impedisca di dare seguito alle aperture che sembra fare. Cosa significa “attenzione” se poi si metteranno i bastoni tra le ruote alla sperimentazione in campo? Questa la Coldiretti non glielo permetterà mai!

  15. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Patrizia, non ho capito se i 10 vitigni di uve da vino resistenti a oidio e peronospora sono stati ottenuti in modo tradizionale oppure per cisgenesi

  16. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Mezzetti, intanto grazie a OGM, bb! abbiamo capito che le sperimentazioni in pieno campo sono durate 9 anni e non 3-4 anni come ha detto roberto.

    Mezzetti “Chi sa cos’è un lavoro scientifico sa cercare le mie pubblicazioni e vedere quanto è stato pubblicato.” Io potrei rispondere che chi vuole dare un contributo di conoscenza e far capire quale è stato il proprio lavoro cerca in tutti i modi di renderlo visibile, anche ai non “addetti al lavoro”. Mezzetti ci mandi un link, così anche i portieri di notte potranno leggere quello che ha ottenuto da 9 anni di sperimentazione ……….. devo dire che lei è in buona compagnia, poichè, sicuramente colpa mia, anche per le piante OGM di Eddo Rugini non sono riuscito a trovare risultati della sperimentazione …….. come mai?

  17. roberto defezNo Gravatar scrive:

    i dieci vitigni sono incroci con viti resistenti ai due funghi

  18. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    A proposito dell’altra sperimentazione in pieno campo di Eddo Rugini …….. Copia/incollo da Le Scienze (scienze de che, non ho ancora capito!)

    …….. La ricerca in campo era stata autorizzata già nel 1982 e l’impianto era stato regolarmente autorizzato nel 1998-1999 per dieci anni. Nel 2009, Eddo Rugini, professore alla Facoltà di agraria dell’Università degli studi della Tuscia e titolare della ricerca, aveva chiesto una proroga a Regione Lazio e Ministero dell’Ambiente.

    ……………facciamo i conti della serva/o …… autorizzata 1982 …… richiede proroga nel 2009 ……….. 27 anni ………. non credo abbia ricevuto finanziamenti per 27 anni, però qualche risultato dovrebbe averlo ottenuto …………… e il miglioramento genetico con OGM sarebbe più rapido dell’altro ……. ma per favore, andiamolo a raccontare ad altri.

  19. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    quindi, Roberto, è la dimostrazione che è possibile ottenere resistenze anche senza gli OGM.

  20. Bruno MezzettiNo Gravatar scrive:

    Per chi interessato segnalo di seguito il lavori pubblicati in questi anni su OGM piante da frutto. Non posso caricare tutti i lavori ma per quelli open access ho messo i link per accedere direttamente all’articolo. Chi è interessato ad approfondimenti mi può contattare.

    1.Mezzetti, B., Pandolfini, T., Navacchi, O., Landi, L., 2002. Genetic transformation of Vitis vinifera via organogenesis (Article). BMC Biotechnology. 2, 27, Article number 18, 10p. http://www.biomedcentral.com/content/pdf/1472-6750-2-18.pdf
    2.Mezzetti B, Landi L, Pandolfini T, Spena A 2004. The defH9-iaaM auxin-synthesizing gene increases plant fecundity and fruit production in strawberry and raspberry. BMC BIOTECHNOLOGY 4.: 4 Published: MAR 15 2004 http://www.biomedcentral.com/content/pdf/1472-6750-4-4.pdf
    3.Mezzetti B., Silvestroni O., Costantini E., Pandolfini T., Spena A., 2005. Genetic transformation of Table Grape via organogenesis and field evaluation of DefH9iaaM transgenic plants. ISHS International Symposium on Grapevine Physiology & Biotechnology UC – Davis. ActaHortic., 689:463-468. http://www.actahort.org/books/689/689_55.htm
    4.Rotino G.L., Acciarri N., Sabatini E., Mennella G., Lo Scalzo R., Maestrelli A., Molesini B., Pandolfini T., Scalzo J., Mezzetti B., Spena A., 2005. Open field trial of genetically modified parthenocarpic tomato: seedlessness and fruit quality. BMC Biotechnology 2005, 5:32doi:10.1186/1472-6750-5-32. http://www.biomedcentral.com/1472-6750/5/32
    5.Mezzetti B., Costantini E., 2006. Strawberry (Fragaria x ananassa). In: Agrobacterium Protocols (2nd edition), K. Wang (ed.).Methods Mol Biol.; 344:287-95. Capitolo Libro.
    6.Costantini E, Landi L, Silvestroni O, Pandolfini T, Spena A, Mezzetti B, 2007. Auxin synthesis-encoding Transgene Enhaches fecundity. Plant Physiol., 143(4):1689-94. http://www.plantphysiol.org/content/143/4/1689.long
    7.Landi L., Capocasa F., Costantini E., Mezzetti B., 2009. RolC strawberry plant adaptability, productivity, tolerance to soil-borne/diseases and mycorrihizal interaction. Transgenic Research, 18, (6): 933-942. http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs11248-009-9279-7.
    8.E. Montironi, E. Costantini, F. Mourgues, C. Rosati and B. Mezzetti, 2009. Engineering Strawberry Anthocyanin Levels by Transformation with Late Flavonoid Pathway Genes. Int. Strawberry Symposium Huelva (SP). Acta Hortic., (ISHS) 842: 463-466.
    9.Costantini E., Landi L., Silvestroni O., Mezzetti B., 2009. Flowers and Berries DefH9-iaaM Gene Expression and Effects on IAA Content, Yield and Quality of Transgenic Table Grape, ‘Thompson seedless’ and ‘Silcora’. 9th International Conference on “Grape Genetics and Breeding”, Udine, July 2-6,2006, Acta Hotic.,827: 393-398
    10.Araya-Quesada M., Mezzetti B. and Tzotzos G., 2010 Food safety considerations for the assessment of a genetically modified tomato fortified for folate production. Mediterr J Nutr Metab (2010) 3:1–8. http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/biof.5520340106/abstract;jsessionid=0B16B46F0E0E25B2AFFFF7E5FE03EF1C.f04t04?systemMessage=Wiley+Online+Library+will+have+be+unavailable+on+Saturday+5th+December+from+10%3A00-14%3A00+GMT+%2F+05%3A00-09%3A00+EST+%2F+18%3A00-22%3A00+SGT+for+essential+maintenance.+Apologies+for+the+inconvenience.
    11.Girolomini L., Sabbadini S., Mezzetti B., Palma D., Pandolfini T. and Polverari A., 2010. Regeneration and Genetic Transformation via Organogenesis of Different Cultivars of Vitis Vinifera and Prunus Persica. Acta Hort. (ISHS) 929: Abstract pp 393-396
    12.Picone G., Mezzetti B., Babini E., Capocasa F., Placucci G., Capozzi F., 2011. Unsupervised principal component analysis of NMR metabolic profiles for the assessment of substantial equivalence of transgenic grapes (Vitis vinifera). Journal of Agricultural and Food Chemistry, vol. Volume 59, Issue 17, p. 9271-9279, ISSN: 0021-8561, doi: 10.1021/jf2020717 - http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/jf2020717
    13.Girolomini, L., Sabbadini, S., Mezzetti, B., Palma, D., Pandolfini, T., Polverari, A., 2012 Regeneration and genetic transformation via organogenesis of different cultivars of Vitis vinifera and Prunus persica (Conference Paper). Acta Horticulturae, 929, :393-396.
    14.Lemgo, G.N.Y., Sabbadini, S., Pandolfini, T., Mezzetti, B., 2013. Biosafety considerations of RNAi-mediated virus resistance in fruit-tree cultivars and in rootstock Transgenic Research , 22 (6): 1073-1088. http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs11248-013-9728-1.
    15.Pertry, I., Sabbadini, S., Goormachtig, S., Lokko, Y., Gheysen, G., Burssens, S., Mezzetti, B., 2014. Biosafety capacity building: Experiences and challenges from a distance learning approach. New Biotechnology, Volume 31, Issue 1, 25: Pages 64-68. http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1871678413001076.
    16.Pertry, I., Nothegger, C., Sweet, J., Kuiper, H., Davies, H., Iserentant, D, Hull, R., Mezzetti, B., Messens, K., De Loose, M., de Oliveira, D., Burssens, S., Gheysen, G., Tzotzos, G. DTREEv2, a computer-based support system for the risk assessment of genetically modified plants. New Biotechnology. Volume 31, Issue 2, 25 March 2014, Pages 166-171. http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S187167841300160X.
    17.Mezzetti, B., 2014, Integrating breeding and biotech for improving strawberry nutritional quality. Acta Horticulturae, 1049:89-97.
    18.Sabbadini, S.,Pandolfini, T., Girolomini, L., Molesini, B.,Navacchi, O., 2015. Peach (Prunus persica L.) (Article) Methods in Molecular Biology.1224:205-215
    19.Mazzoni L, Perez-Lopez P, Giampieri F, Alvarez-Suarez JM, Gasparrini M, Forbes-Hernandez TY, Quiles JL, Mezzetti B, Battino M.,2015. The genetic aspects of berries: from field to health. J Sci Food Agric. 2015 Apr 15. doi: 10.1002/jsfa.7216.
    20.Cappelletti, R., Sabbadini, S., Mezzetti, B. 2015. Strawberry (Fragaria × ananassa). Methods in Molecular Biology, 1224:217-227.

  21. roberto defezNo Gravatar scrive:

    perdendo la denominazione DOC e senza forse avere la stessa qualita’ dei vitigni originali

  22. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ah …… sicuro ………. perchè se avessero utilizzato la cisgenesi per introdurre delle resistenze non avrebbero perso la denominazione DOC e l’uva avrebbe avuto la stessa qualita’ dei vitigni originali …….. se lo dici tu ci credo …….. anzi sono sicuro che è la verità vera ……. mago Otelma in confronto è un principiante

  23. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Mezzetti afferma …… “Visto quanto speso di soldi pubblici sono pronto a restituire la parte che spetta al signore OGM bb ma dicerto non smetterò di fare ricerca in questo settore perché è fondamentale per il nostro paese.”

    Mezzetti, essere autoreferenziali non aiuta a fare passi avanti nella “conoscenza condivisa”. Anche STAMINA riteneva che le sue ricerche fossero di importanza fondamentale per il Paese …….. purtroppo, o per fortuna, non tutti la pensano così!

    attendo sempre un link ….. se c’è …… oppure c’è il nulla?

  24. Loris GroppoNo Gravatar scrive:

    Notevole l’intervento di Bruno Mezzetti. L’unica domanda che mi pongo è come mai, dopo anni che mi interesso in qualche modo della questione OGM, il suo nome, Bruno, non è mai nemmeno minimamente emerso tra la spazzatura che ha dominato il dibattito pubblico (se così si può dire) sulla questione. La mia non vuole essere una polemica gratuita per condannare chi non ha voluto esporsi per combattere in favore di una certa causa. Il fatto è che lei, Mezzetti, operava, mi par di capire, con le risorse e nell’interesse della collettività.
    A prescindere che fosse convinto o meno di quello che stava facendo (mi viene da ridere, lei era convinto!), avrebbe potuto intervenire riferendo asetticamente le intenzioni ed i risultati del vostro lavoro. Senza alcun problema.
    In ogni caso, semplicemente, grazie.

  25. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Adesso siamo in 2 a non aver mai letto niente dei risultati delle sperimentazioni di Mezzetti, che, oltre ai finanziamenti pubblici (almeno 9 anni), ha ricevuto anche uno stipendio ed altre risorse (almeno un ufficio, un telefono, una segretaria, ecc.) per operare nell’interesse della collettività …….. una collettività che senza ombra di dubbio chiedeva un alimento “più naturale”, più rispettoso dell’ambiente, non OGM, ecc…….. e, invece, OGM, campi sperimentali con OGM, ecc. ………… forse, soldi sprecati che potevano essere utilizzati per migliorare la “lotta biologica”, la “confusione sessuale”, l’uso di batteri antagonisti, l’uso di funghi antagonisti, ecc. e tutte quelle altre tecniche biologiche in uso in agricoltura.

    Mezzetti, ci mandi almeno una bibliografia dei suoi lavori sperimentali in campo aperto, poi se proprio non ci vuole mandare un link (anche da Google Drive, se vuole le insegno come si fa, non ci vogliono più di 10-15 secondi del suo prezioso tempo) se li tenga solo per lei ……….. ce ne faremo una ragione

  26. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Bruno, “Non ragioniam di loro, ma guarda e passa”. E’ una persona saggia che (te) lo raccomanda. Non io, ovviamente! Personalmente, ti ringrazio per quello che hai fatto, senza clamore come è nel tuo stile e di tanti altri Ricercatori e Docenti che hanno dato contributi importanti per l’agricoltura senza che altri manco se ne sono accorti. E c’è qualcuno che magari, alzando il ditino, chiede: “E tu cosa hai fatto?” scoprendo più la sua ignoranza e presunzione che la voglia di offendere. E tra “noi” c’è un incontrastabile campione!
    Forza Bruno!

  27. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Concordo con Vitangelo… Grazie Mezzetti anche da parte mia

  28. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    qualcosa ho trovato di Mezzetti……. anche se non parla dei risultati delle sue sperimentazioni …… o, quantomeno, è ben fatto, ma per lo più generico non riporta dati specifici sulle sue sperimentazioni in pieno campo ………..

    http://www.italushortus.it/phocadownload/review/review_2/06.mezzetti.pdf

    riporto la cosa più interessante che ho letto per migliorare queste piante ……..”integrazione del transgene nel DNA cloroplastico in maniera da prevenire la sua diffusione nell’ambiente attraverso il polline …….. grazie Bruno!

  29. PatriziaNo Gravatar scrive:

    Riporto qui il servizio di superquark dedicato al DNA della Vite realizzato nel 2014 presso il nostro istituto. Penso che il video spiega meglio di ogni nostro commento. http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9e28766a-46d1-462c-9769-54daf5277835.html

  30. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Nel video c’è un GRANDE prof. Testolin

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/2012/10/i-rischi-legati-alla-diffusione-degli.html

  31. PatriziaNo Gravatar scrive:

    Raffaele Testolin è uno dei fondatori dell’Istituto di Genetica Applicata che si è infatti impegnato insieme ad altri colleghi per lunghi 15 anni di ricerche per poter affermare i risultati di oggi.

  32. franco nulliNo Gravatar scrive:

    OGM bb

    Al tuo posto mi vergognerei

  33. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Patrizia grazie della pazienza e grazie di ricordare quanti decenni ci vogliono per costruire qualcosa, mentre bastano minuti per demolirli

  34. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    franco, di che cosa mi dovrei vergognare? Mi dovrei forse vergognare del fatto che cerco di fornire un contributo di verità alle bugie che vengono dette sull’uso degli OGM in ambito agroalimentare?

    Patrizia grazie del contributo, Testolin è uno dei miei genetisti preferiti ………. almeno lui sugli OGM le racconta tutte ……… belle e brutte ……effetti positivi e negativi ……… con oggettività, senza tanto clamore………. alcuni, invece, preferiscono parlare solo dei PRESUNTI effetti positivi, FORNENDO SPESSO MEZZE VERITA’, e tralasciano tutto il resto.

  35. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    mezzetti, ci fa leggere qualcosa sui risultati dei suoi 9 anni di campi sperimentali ……….. è sufficiente un link ……….. oppure dobbiamo pensare che c’è il nulla! ………..la stessa domanda la farei a Eddo Rugini, 27 anni di ricerca mandati al rogo da Capanna!

  36. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    roberto, certo che se ti devi affidare a chicco testa per sponsorizzare gli OGM vuol proprio dire che “sei alla frutta”.

    il nostro chicco riesce a scrivere, al contrario di tutti i manuali di marketing, che l’ETICHETTATURA DEGLI OGM DISORIENTA I CONSUMATORI ……. non ho parole ……. chicco, dammi retta, lascia perdere gli OGM e fai il tuo lavoro che è meglio.

  37. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Certo che li disorienta e sai perchè? Perchè con l’etichettatura si obbliga a tenere distinte le filiere e questo è un costo non indifferente, quindi lo “zero OGM vero” non quello fasullo di oggi farebbe dilatre gli occhi di fronte alla differenza di prezzo.

  38. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Dimenticavo

    Io sono favorevole all’etichettatura, ma alla condizione che sia uno zero OGM assoluto.

  39. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Non ne’ esattamente una grande apertura
    AGRICOLTURA: GATTI “BENE MARTINA SU BIOTECNOLOGIE INNOVATIVE”
    ROMA (ITALPRESS) - “Oggi il ministro Martina in commissione
    agricoltura al Senato ha delineato il percorso del Governo sullo
    sviluppo e l’utilizzo di nuove biotecnologie sostenibili in
    agricoltura. Ha espresso, infatti, la volonta’ di intervenire ‘in
    laboratorio e a legislazione vigente’ con nuovi progetti di
    ricerca. Cio’ ci rende particolarmente soddisfatti”. Lo afferma la
    senatrice del Pd Maria Grazia Gatti, correlatrice dell’affare
    assegnato ‘Nuove tecnologie in agricoltura con particolare
    riferimento all’uso delle biotecnologie sostenibili e di
    precisione’.
    “Abbiamo sottoposto al ministro alcuni punti essenziali e ci ha
    ribadito la volonta’ dell’Italia di rafforzare l’intervento a
    livello europeo affinche’ vengano date nuove definizioni per le
    tecnologie innovative e sostenibili specificando che alcune di
    esse non sono Ogm e definendo nel contempo tecniche e sistemi di
    controllo e sicurezza per l’applicazione delle nuove tecnologie.
    Oltre che degli sviluppi di Cisgenesi e di genoma-editing, ci
    sara’ una rimodulazione dei fondi verso Mas e agricoltura di
    precisione. Gli interventi saranno nell’ambito della ricerca
    pubblica, utilizzando le grandi competenze del Crea, per evitare
    che i brevetti limitino l’accesso ai risultati della ricerca.
    Abbiamo chiesto infine il mantenimento e lo sviluppo della banca
    dei semi, essenziali per garantire e sviluppare la Biodiversita’
    agricola che rappresenta la vera ricchezza del nostro Paese.
    L’Italia - conclude Gatti - ha una struttura orografica che le
    permette coltivazioni di qualita’ anche in piccoli appezzamenti e
    deve sempre piu’ valorizzare il proprio patrimonio arboreo e
    agricolo”.

  40. franco nulliNo Gravatar scrive:

    Non ho mai letto in vita un discorso tanto fumoso e incomprensibile.
    Dice tutto e il contrario di tutto, forse di più.
    Quando poi leggo “tecnologie innovative e sostenibili specificando che alcune di
    esse non sono Ogm” si raggiunge il culmine dell’ipocrisia politichese.
    Comincio a pensare che OGM sia assimilato ad ISIS..Qualcuno mi sa dire se sono sinonimi?
    Comunque ringrazio la Sen. Maria Grazia Gatti per l’ “apertura”
    Con la certezza che la nostra struttura orografica ci permetterà di competere nelle sfide globali del futuro con le nostre coltivazioni di qualità nei piccoli appezzamenti valorizzando il patrimonio arboreo e agricolo…
    Grazie ancora Senatrice!
    Ergerò un monumento in suo onore al centro della mia corte.

  41. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Franco

    Ecco dove casca l’asino; “….livello europeo affinche’ vengano date nuove definizioni per le tecnologie innovative e sostenibili specificando che alcune di esse non sono Ogm e definendo nel contempo tecniche e sistemi di controllo e sicurezza per l’applicazione delle nuove tecnologie…..

    Agli agricoltori interessa che i sistemi innovativi vengano applicati per creare varietà di piante coltivate nuove, omogenee e stabili per poterle iscrivere al Registro e trovarle in commercio. In secondo ordine, ma non per importanza, vi è da verificare il contributo agronomico nuovo che devono dare le nuove piante per poterle proporre per l’uso agricolo. Solo che se per provarle in campo mi tocca costruire una “cupola di vetro a chiusura ermetica” a spese del sememtiere o pagare tutte le spese per i controlli più cervellotici che si possono immaginare e che vengono imposti….col cavolo che tu potrai godere di una varietà di questo tipo. Il sementiere dice subito che lui continua fare quello che faceva prima ed a commerciare ciò che gli da un guadagno seppure piccolo ma sicuro.

    Poi vi è l’altro aspetto, quando si saranno create delle piante con quelle tecnologie, la legislazione tutelerà lo sfruttamento dell’innovazione? Le leggi ci sarebbero anche, ma i giudici non ti permettono di avvalertene. In Italia il 50% delle varietà di frumento non pagano royalties al costitutore.

  42. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    toc, toc ……. mezzetti, ci sei? …… ci fai leggere qualcosa sui risultati dei tuoi 9 anni di campi sperimentali? ……….. è sufficiente un link (10-15 secondi del tuo prezioso tempo) ……….. oppure dobbiamo pensare che c’è il nulla?

    Comunque, in termini generali, rischiare, ho scritto rischiare, di rovinare con la vite OGM un comparto agricolo che funziona benissimo e che rappresenta un vanto, non solo economico, per il nostro Paese è semplicemente insensato!

    Sul mercato è praticamente impossibile trovare un’impresa che vuole produrre un bene che i 3/4 dei consumatori ha dichiarato di non voler comprare! Il buon Gaja ha fatto un’uscita insensata …… avrà cattivi informatori? ……. sarà l’età?

  43. VitangeloNo Gravatar scrive:

    Franco, io, invece, sono grato alla Senatrice Gatti -e anche al Ministro Martina- per aver confermato quello che ho sempre sostenuto e che voi di Salmone conoscete. Pertanto, continuerò a non votare (altrimenti voterei PD) perché non voglio avallare con il mio voto lo loro sciocchezze.
    E complimenti a Bruno che non risponde ai provocatori ignoranti.

  44. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    vitangelo goditi la pensione e i nipotini e non sparare cazzate ……

  45. roberto defezNo Gravatar scrive:

    Un bambino troverebbe le referenze ai lavori di Bruno e quindi chi non le vuole trovare e’ perche’ non vuole leggerle

  46. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    ok, non riesco ……. perchè non li carichi tu i risultati dei lavori sperimentali di Bruno?

  47. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    molti Paesi obbligano a rendere pubblici i risultati della ricerca sulla vite OGM, ma da noi cosa succede? ………………………………..

    “Non è stato così in Italia, dove la sperimentazione dell’Università delle Marche è stata condotta senza alcun confronto tra ricercatori, pubblico e parti sociali, isolandosi dal contesto delle reali esigenze del sistema vitivinicolo italiano. Difficile immaginare che questo modo di fare ricerca possa conciliarsi con l’esigenza dei cittadini di partecipare alla definizione delle finalità della scienza, con i bisogni reali dei consumatori in tema di sicurezza alimentare, ed infine con le scelte del sistema vitivinicolo italiano. Bisognerebbe quindi spiegare come mai l’università abbia ritenuto utile finanziare una ricerca lunga sette anni che probabilmente non avrà mercato, visto che l’uva transgenica non la mangerà nessuno.

    http://www.peacelink.it/ecologia/a/18949.html

  48. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Fortunatamente c’è Capanna

    http://ogmbastabugie.blogspot.it/search?updated-min=2015-01-01T00:00:00-08:00&updated-max=2016-01-01T00:00:00-08:00&max-results=30

    comunque, roberto, non avete fatto una gran bella figura!

  49. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Sul TG1 di ieri sera (ormai) è stato presentato l’inizio di Telethon ed è stato in il Prof Nardini (se ben ricordo il nome) che ha parlato della ricerca di come curare l’emofilia (malattia genetica monogenica). Per dimostrare che la ricerca ha fatto progressi si sono mostrati 5 atleti che correranno la maratona di New York pur essendo affetti da emofilia e grazie alle cure trovate dalla ricerca.

    I conduttore ha allora rivolta la domanda al Prof Nardini il quale ha detto che era vero che si sono fatti progressi, ma gli affetti erano obbligati a praticare cure ogni giorno e ciò era debilitante. Subito ha aggiunto che invece vi era un nuovo metodo che permetteva con una modifica una tantum di guarire totalmente i malati di emofilia.

    Evidentemente si è guardato bene dallo specificare di cosa si trattava, sapeva bene che si sarebbe inoltrato in un campo minato e che poteva influenzare le offerte d’aiuto economico. Beninteso non rivolgo nessuna critica al Professore perchè ne comprendo i motivi.

    Dico solo che il professore molto probabilmente parlava di modificare geneticamente il gene dell’emofilia tramite la tecnica di “gene editing” CRISPR Cas9. Tecnica questa che permette con estrema precisione di modificare il gene a livello di embrione umano.

    Cosa che corrisponde esattamente a ciò che si vuol proibire di fare in vegetale, ma che in umano invece si accetta acriticamente e le cui ricerche l’opinione pubblica finanzierà senza porsi problemi.

    Se, di fronte a quanto ho detto sopra, non è ideologica la posizione che si tiene sugli OGM in vegetale non so più cosa pensare!!!!

  50. beppeNo Gravatar scrive:

    @Guidorzi,

    ha perfettamente ragione. Purtroppo anche in ambito medico le questioni si stanno complicando. Giusto qualche giorno fa si e’ svolto un convegno tra bioeticisti e scenziati in merito alla opportunita’ (o meno) di applicare queste tecniche a produrre modifiche genetiche trasmissibili nell’ulomo. Ne ha dato informazione anche Le Sceinze: http://www.lescienze.it/news/2015/12/07/news/editing_genetico_ricerca_cautele-2884732/

    Tra mille cautele possibili (assolutamente condivisibili) e le raccomandazioni di proseguire gli studi di laboratorio (e ci mancherebbe) c’e’ pero’ anche la raccomandazione di non procedere ad applicare clinicalmente le conquiste fino a che non sara’ conseguita un’ampio consenso in merito. E come al solito qui casca l’asino.

  51. beppeNo Gravatar scrive:

    ops, chiedo venia: “un’ampio” —> “un ampio” (gia’ sento arrivare il fulmine)

  52. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Beppe

    Capisco perfettamente che le questioni si stiano complicando anche in medicina, anzi auspico che ci sia un forum permanente. Ma il messaggio voleva far notare che opinione pubblica (totalmente mal informata) è tentata di usare due pesi e due misure a sfavore del gene editing applicato in vegetale, seppure ci sia una notevole differenza etica tra i due settori, almeno per il modo di pensare, ma potrebbe anche essere il mio un modo di pensare ormai demordé!!!

  53. beppeNo Gravatar scrive:

    @Alberto,

    e’ che purtroppo mi sembra che nel rapporto tra modifiche genetiche in medicina e modifiche genetiche in ambito agrario, al posto che essere le prime a fare da veicolo positivo per le seconde, stia avvenendo il contrario. Altrimenti cosa significa tutto questo sottolineare la necessita’ consenso generale sulla pratica? Supponiamo che si sia trovata la cura per l’emofilia e che questa passi per una modifica genetica ai gameti (vuoi del paziente adulto, vuoi dell’embrione concepito). Sembra sensato che sul procedere o meno si debbano esprimere oltre ai diretti interessati (responsabili della struttura ospedaliera, medici e pazienti) anche soggetti totalmente estranei i quali, in quanto estranei, anche se fossero totalmente in buona fede, sono in quanto estranei portati ad ingigantire i rischi e sottostimare i vantaggi? A me pare aberrante.

  54. franco nulliNo Gravatar scrive:

    @Alberto & beppe

    Tutta la situazione é aberrante.
    Ogni tentativo di progresso scientifico viene bloccato all’origine da movimenti d’opinione invece di essere valutato con la massima attenzione scientifica dagli addetti ai lavori.
    Come se un operatore ecologico (lo “spazzino” di una volta) , che pur lavora giornalmente sulla strada e a cui vanno tutta la mia stima e il rispetto, si piccasse di disquisire e decidere sulla manutenzione straordinaria del manto stradale…

  55. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    avete perfettamente ragione …… è successa la stessa cosa con il nucleare ……… con le farine animali per uso zootecnico ………. con gli antibiotici alle galline che adesso sembra siano stati sostituiti dall’aspirina

    è veramente un mondo antiscientifico, mettono i bastoni tra le ruote a tutto ……. speriamo non succeda la stessa cosa per gli ormoni nell’allevamento animale o con il CRISPR/Cas9 applicato al miglioramento genetico dell’uomo

  56. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    Si lo applicano al tuo cervello!

  57. beppeNo Gravatar scrive:

    Ho promesso a me stesso tempo fa che non avrei dato peso alle sparate di certe persone e cosi’ faro. Certo che vedere prendere in giro con tanta leggerezza ed ignoranza le speranze di tante persone e’ veramente deprimente. E il tutto per una panino alla mortadella. DOP, pero’, e da allevamenti OGM free, mi raccomando.

  58. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Beppe guarda che stai sbagliando…chi è contro gli OGM lo fa per il bene del pianeta. Guarda te lo dimostro. Hanno esortato, per questo Natale, a consumare prodotti a km0, perchè far arrivare 1kg di ciliegie dal Cile consuma carburante ed inquina.

    Certo, poi si sono dimenticati tutto ed hanno esultato perchè il 2015 sarà un anno da record per le esportazioni italiane all’estero. Evidentemente portare una bottiglia di vino dall’Italia alle Americhe non inquina…

    http://giovanimpresa.coldiretti.it/pubblicazioni/attualita/pub/parigi-conferenza-sul-clima-la-prima-black-list-dei-cibi-di-natale/

    http://www.milanofinanza.it/news/coldiretti-il-2015-sara-da-record-per-le-esportazioni-201509151614091486

  59. beppeNo Gravatar scrive:

    @Scienza_79 “guarda che stai sbagliando…chi è contro gli OGM lo fa per il bene del pianeta.”
    Infatti. L’inquisitore era perfettamente convinto della bonta’ di uccidere il corpo, miserevole e caduco insieme di membra, per salvare l’anima. Di fronte a interesse tanto superiore che vuoi che sia.

    Paragone esagerato? Mah, il divieto al golden rice ha provocato e provoca tutt’ora centinaia di migliaia di vittime e qualcuno li ha sulla coscienza.

    Il km0 e’ un concetto dotato di direzionalita’: funziona solo in ingresso.

  60. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    beppe sei un grande ………. il divieto al golden rice (dove? ci dici quale Paese ha vietato il golden rice che, purtroppo, non esiste) ha fatto miliardi di vittime.

    beppe prima di scrivere informarsi please.

  61. Alberto GuidorziNo Gravatar scrive:

    La spodoratezza non ha limiti

  62. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Il golden rice non esiste? Forse quello che io ho toccato con mano allora era riso colorato!!!

  63. beppeNo Gravatar scrive:

    Sempre sparare sciocchezze, mi raccomando.

    Sulle vittime del no al golden rice, giusto per citare il primo che mi viene in mente:
    lo studio scientifico (in open access)

    http://journals.cambridge.org/action/displayFulltext?type=6&fid=9136417&jid=EDE&volumeId=-1&issueId=-1&aid=9136416&bodyId=&membershipNumber=&societyETOCSession=&fulltextType=RA&fileId=S1355770X1300065X

    e vari commenti e considerazioni meno tecniche

    http://www.lescienze.it/news/2014/03/22/news/golden_rice_ogm_percezione_rischio_responsabilit_oppositori-2063615/

  64. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    beppe, dai tuoi link si legge che ……….

    “Golden Rice non è stato ancora approvato in alcun paese.”

    se non è stato approvato NON ESISTE. At capi beppe!

  65. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Dire che se non è stato approvato allora non esiste…non ti fa assolutamente onore OGMbb. Cerca sul vocabolario la definizione di esistenza…

  66. SCIENZA_79No Gravatar scrive:

    Tu parleresti di verità o mezze verità?

  67. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    “non esiste ufficialmente” ……. “non esiste per la coltivazione” …… è ovvio che si sta provando a farlo …… da almeno 20 anni!

  68. OGM, bb!No Gravatar scrive:

    Grazie a Roberto, in questo blog ogni tanto succedono miracoli. C’è stata una certa polemica sul fatto che non si trovavano notizie dei lavori di Mezzetti sui suoi campi sperimentali di vite, fino al 6 dicembre 2015, e poi zac…… se torni indietro trovi un post di Mezzetti del 1 dicembre (miracolo) che mette la bibliografia dei suoi lavori………. ci sono 20 lavori dal 2002 al 2015 e quelli che riguardano i suoi campi sperimentali di vite sono veramente pochi …… ne ho contati 6 sulla vite ……. a occhio sui risultati dei suoi campi sperimentali mi sembrano al momento 2 ……… me li leggo e poi vediamo.

    BUON ANNO A TUTTI

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